Sempre su alimentazione

Jun 05, 2006 5 Replies

Ciao,



prendendo spunto da un thread di qualche giorno fa, vorrei discutere anche il mio problema :)



Sono ancora in fase di progetto per cui posso intervenire a basso costo...



Ho tre schedine collegate tra loro: una è analogica (acquisizione dati), una digitale (MCU) e una RF (modulo per la trasmissione in UHF). L'idea è di alimentare quasi tutto a 3,3V per ridurre il consumo. Servono però



5V per un sensore e almeno 15V per una capsula a US entrambi sulla scheda analogica. Prevedo un consumo totale medio inferiore ai 30 mA, di picco saranno 50 mA ma per frazioni di secondo. E' previsto un ingresso per celle solari.

Devo scegliere:


- Tipo di batterie (comunque ricaricabili)



- Caratteristiche delle celle solari (area di circa 600 cm^2)



- Tipo di regolatore/caricatore da impiegare



Pensavo:


- per i 15V un DC-DC step-up. Uso masse separate e non mi importa se qui la tensione è sporca.


- per i 3,3V e 5V pure un DC-DC per avere buon rendimento, ma scegliendo una frequenza di commutazione molto alta, intorno a 1 MHz, così da poter filtrare per benino il segnale.



Non ho però idea di che batterie convenga usare. Ad esempio celle al Litio da 3,3V avrebbero senso? Ovviamente dimensionando il convertitore in modo che accetti in ingresso tensioni anche più basse.



La ricarica avviene se ci sono collegate le celle solari: esistono dei convertitori DC-DC che prevedono anche un ingresso ausiliario per questo scopo?



Ciao! Marco / iw2nzm


devi anche scegliere che tensione daranno le batterie e da questo dipende poi la scelta del resto

e questo e' il piu' facile

valuta la possibilita' del preregolatore switching seguito da un LDO per l'alimentazione delle zone piu' sensibili ( analogica )

valuta le batterie al piombo se l'apparato e' fisso in questo caso esistono i regolatori/caricabatterie in tampone per le celle solari gia' pronti

mi sembra esistono di derivazione PC portatili , integrati di gestione delle batterie che provvedono alla ricarica se alimentati dall'esterno Texas o Maxim

mmm ha scritto:

Ci avevo pensato ma temevo fosse una cosa grezza e l'avevo scartata :) Potrebbe quindi essere utile ad ad esempio uno switching che regoli intorno a 6-7V e poi un LDO a 5V così da rendere minimo lo spreco di energia, giusto?

Si, è fisso ma ho poco spazio. Se usassi batterie al piombo (facili da usare e robuste, è vero) potrei optare per un 6V. Quali vantaggi potrebbero esserci a usare invece celle al Litio?

Nota: io ho sempre usato quelle al Pb e mi sono trovato magnificamente... solo che il "capoprogetto" mi ha suggerito di guardare anche quelle al litio... forse perché fa chic... :D

Guardo subito.

Grazie della risposta, Marco / iw2nzm

e' perche' e' semplice ed efficace

scendi scendi un LDO ci entra con 500 mV di differenza ingresso uscita piuttosto andrebbe verificato che il ripple a frequenza di switch non passi attraverso l'LDO sia sul datasheet che sul campo. tieni conto che trovi LDO in formato piccolo ma non troppo :-)

esistono batterie al Pb relativamente piccole sia a 6 che a 12 V

forse che sono piu' difficili da ricaricare :-) sopratutto se la batteria e' in tampone il Pb e' insuperabile

cancella sulla batteria la scritta Pb e mettici Li-Ion ;-

mmm ha scritto:

Tipico... :o)

Ok, ricevuto!

LOL! :)

Già che il thread è aperto approfitto per una domanda al volo: ogni tanto mi capita di alimentare circuitini semplicissimi con un uC a 3,3V o a 5V. La corrente assorbita è inferiore a 5 mA ma purtroppo ho a disposizione un 12V. Volendo minimizzare sia il consumo sia la complessità del circuito di alimentazione è proprio una cattiva idea usare un voltage reference? Tipo un MAX6043 che fornisce decine di mA succhiando qualche centinaio di uA dall'alimentazione.

Ciao e grazie di nuovo! Marco / iw2nzm

no l'idea e' buona anche se consiglio lp2950 lp2951 national in dip8 e/o to92

il mio pusher di fiducia mi disse:

stai lontano da maxim, perche io (il pusher) non riesco ad avvicinarmici

comunque tutto dipende dal fornitore che usi

tra l'altro dovrebbero costare di meno

altimenti c'e un interessante capitolo su the art of electronics a proposito dei circuiti low power

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