Regolare uscita alimentatore switching

Feb 04, 2010 10 Replies

Ciao, ho un ex alimentatore di notebook che vorrei riconvertire all'uso di "laboratorio", per pilotare un alimentatore di servizio con uscite a 5, 9, 12V e una regolabile (LM317). La corrente totale erogabile dall'alimentatore e' di



3A a 18-24V.

Non ho mai aperto uno switching, men che meno uno di quelli per portatili.



La mia domanda: esiste nello switching un modo per regolare la tensione di uscita (abbassarla)? Sto pensando ad un trimmer interno di taratura...



L'intenzione e' di abbassare la tensione di uscita dello switching in modo da ridurre un po' la dissipazione nel mio "alimentatore da banco". Oppure c'e' qualche IC SMPS facilmente reperibile (e saldabile ;-)) da usare al posto dei



7805, 7809, 7812?

Grazie per i suggerimenti che vorrete darmi, Paolo


PaoloC:

Di solito i gusci del contenitore sono incollati. Io lascerei perdere.

Non credo proprio che ci sia e comunque non credo ti permetterebbe di variarla apprezzabilmente. Se ti studi il circuito, probabilmente troverai due resistenze collegate tra loro e all'IC, con gli altri capi a VCC e GND.

Gli IC non sono un problema. Il problema, di costo e reperibilità, sono le bobine e i condensatori a bassa ESR. Prova a farti un giretto dul Webench della National.

Ci sono degli alimentatori "universali" switcher a muro con uscita da 3 a

12V e corrente dagli 800 ai 1600 mA (più di quanto riusciresti a cavare dai lineari) per pochi euro. Gli Ansmann APS1612T, ad esempio, vanno benissimo.

Grazie mille! Ora conosco un pochettino di piu' gli switching :)

Non mi spiego solo da cosa dipenda la tensione in uscita 18-24V: dalla V_AC di ingresso (110 - 220)?!

Che belle bestioline!

Per lo SMPS di recupero, se e' "RF-silent" lo converto ad altra applicazione.

Paolo

F. Bertolazzi scriveva il 04/02/2010 :

[CUT]

Ho aperto uno switching per laptop universale, della GBBL, e' tranquillamente regolabile modificando ilpartitore resistivo di ritorno. Poi ho scoperto che lo schema usato e' identico in tutto e per tutto agli schemi inseriti nel datasheet del cip di controllo pwm!

[.....]

Large Hadron Collider (LHC) ha detto questo giovedì :

[...]

e ciop.

"Large Hadron Collider (LHC)" ha scritto nel messaggio news:4b6ab804$0$1131$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...

Sono convinto che allontanandosi troppo dalla V di targa il trasformatore non sia più ben ottimizzato nel suo lavoro, però confermo che quanche volt in più o in meno lavorando sul partitore si riesce ad ottnere da quasi tutti gli switching:-) ciao Rusty

Rusty ha detto questo giovedì :

Hai fatto bene a specificarlo, perche' io proprio me ne ero dimenticato. Se devi alzare troppo arrivi ad un Duty cycle da "consumo atomico", se devi andare troppo giu', il sistema diventa instabile e la tensione di uscita si fa gli affaracci suoi...

A questo proposito, sapresti darmi indicazioni dove trovare il chip (uno) siglato AS4301 P00803-C ? E' della ASTEC come l'alimentatore per portatile. Io trovo solo venditori di centinaia di pezzi, datasheet nessuno!, il chip per effettuare la retroazione comanda una tondino di ferrite su cui ci sono due avvolgimenti collegati al lato alta tensione e quello di comando collegato al chip, posso allegare lo schema in fidocad se puo' essere utile per riconoscerlo e trovare un chip equivalente (boh! magari e' solo rimarchiato). Comunque grazie.

mandi

Su questo non posso aiutarti se san google non ce la fa, figurati io.

Probabilmente e' rimarchiato, ma sei sicuro di un feed-back in quel modo? Per la controreazione, si dovrebbe prendere la tensione di uscita, partizionarla, e con un riferimento ad alta precisione (poi con un optoisolatore) riportare il tutto sul chip di controllo. Beh almeno il mio e' fatto cosi' e modificarlo e' stato relativamente semplice.

L'AS4301 e' sembra prodotto dalla astec, la quale rimanda alla emerson power. Mi sa prorpio che sia rimarcato.

Ho sperato:-p, con un feedback cosi' particolare magari era riconoscibile.

Infatti quelli come il tuo sono facili da riparare/modificare, questo parte immediatamente oscillando e fornendo la tensione al secondario, al chip arriva il segnale preso prima del diodo raddrizzatore del secondario e tramite questo pseudo trasformatore evidentemente blocca le oscillazioni del primario. Per evitare che la tensione di uscita salga troppo in caso di guasto ha un sistema di autodistruzione:-D uno zener collegato al gate di un SCR che mette in corto il secondario e fa saltare il fusibile:-D nel mio trafficare non mi era mai capitato di trovare questo sistema:-)

Comunque grazie, cerco ora con "emerson".

mandi

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