Radiofrequenza

Dec 30, 2004 13 Replies

Salve...provo a postare un po' meglio. E' fattibile secondo voi un trasmettitore in radiofrequenza che operi da



500Mhz a 2 Ghz, con potenza di circa 1W, alimentato a batteria? Ci sono schemi a riguardo in rete che conoscete?

Non devo trasmettere un segnale, ma devo soltanto generare delle interferenze nel raggio di 50cm (anche meno)


"Marco" ha scritto nel messaggio news:sdYAd.347719$ snipped-for-privacy@news3.tin.it...

Il top sarebbe poter generare un impulso tipo delta di dirak. Ho provato a fregare insieme i cavi della batteria della macchina, e il dispositivo su cui devo interferire, subisce l'interferenza andando in standby. Tuttavia, non posso tenere le scintille in macchina, e quindi cercavo un "emulatore" o un qualcosa che assomigli al delta di dirak, sfruttando un rumore in radiofrequenza.

Ho sbagliato strada?

vedi post "microonde e dispositivi", poco piu in basso

Dirac, con la "c".

Il dispositivo come va alimentato (tensione e corrente disponibili)?

Ciao Boiler

A batteria. Pensavo a un set di 4 stilo ricaricabili da 2,2A ciascuna. Altrimenti una batteria ricaricabile, magari con maggiore amperaggio, delle dimensioni circa delle 4 stilo messe insieme.

"Boiler" ha scritto nel messaggio news:41d47450$1 snipped-for-privacy@news.bluew>

"Marco" ha scritto nel messaggio news:sdYAd.347719$ snipped-for-privacy@news3.tin.it...

Non so quale componente devi "stressare" ma se fa parte originale della componentistica dell'auto ti avverto che se si tratta di un componente rilevante dal punto di vista della sicurezza le case auto chiedono dei test specifici di compatibilità elettromagnetica (EMC) ai costruttori che sicuramente sono + stressanti del semplice W che vorresti applicare, certamente è importante anche la distanza ma giusto per darti qualche idea ho assistito a test al CRF Fiat dove durante lo sweep fino al 1Ghz e con un livello di emissione di

100V/mt (se ricordo bene) l'amplificatore erogava circa 400W con una antenna direttiva puntata sull'auto e distante da questa 2/3 mt. Certamente con distanze di qualche decina di cm bastano molti meno W, potresti provare con dei ricetrasmettitori V-UHF portatili e vedere che succede, magari con 5W già qualcosa riesci a vedere.

Buon 2005.

Luigi

Il 31 Dic 2004, 01:58, "Marco" ha scritto:

delle

Per disturbare i circuiti digitali devi fare in modo che arrivi una sovratensione di almeno qualche volt su una linea, e` sufficiente un impulso breve, potrebbero bastare pochi nanosecondi su una linea di clock, un po' di piu' su altre linee. Poi e` questione di fortuna, o sfortuna, a seconda del punto di vista, se il disturbo arriva in una fase critica del funzionamento del circuito. La cosa importante e` che servono impulsi di grande potenza ma che possono essere molto brevi, quindi a energia relativamente bassa. Ci sono parecchi studi su questo campo, molto interessante dal punto di vista militare; se fai delle ricerche con Google troverai di sicuro qualcosa sulle bombe elettromagnetiche e sul EMP nucleare. Comunque fai attenzione a quello che fai. Per questi esperimenti, nei casi piu' semplici, bisogna lavorare con tensioni e correnti potenzialmente letali. E fai attenzione anche a cosa vai a disturbare. Ci sono stati casi di incidenti di auto a cui sono esplosi gli air bags in corsa o e` partito l'ABS a causa di disturbi elettromagnetici. Ciao.

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Gia provato. Con gli accendigas piezoelettrici riesco a sentire dei fruscii, ma l'apparecchio continua a funzionare. Con l'accendigas a batterie, non gli faccio nemmeno un graffio (chissà perchè poi...quello a batterie fa delle scintille molto piu lunghe di quello piezoelettrico). L'apparecchio su cui devo interferire è un oggetto simile a un piccolo computer, composto da un microprocessore e una memoria. Siccome, l'oggetto è palesemente stato acquistato da un negozio di elettronica, mentre un mio amico sostiene di averlo costruito lui, fargli avere un funzionamento anomalo (non romperlo!) per un breve tempo, mi servirebbe per fargli uno scherzetto. Non prendetemi per perfido.

PS:il dispositivo, alimentato a batterie e non dalla batteria della macchina, va in stand bay, se sfrego ripetute volte iu fili della batteria insieme. Con l'accendigas invece nulla.

Ho fatto una ricerca su google prima di postare qua, e appunto mi sembra di aver capito che la radiofrequenza è adatta a creare disturbi ai dispositivi elettronici. Ma forse è difficile implementare un dispositivo al caso mio.

Il dispositivo che devo disturbare io è debolmente schermato, anche se ha probabilmente una buona massa data dall'involucro metallico che lo contiene. Tale dispositivo l'ho descritto nel post sopra a questo e non sto a ripetere. Tuttavia come hai detto tu a me basta creare dei piccoli disturbi anche fortuiti e frutto di numerosi e ripetitivi tentativi. Non intendo avere a che fare con dsturbi che possano manomettere l'autoveicolo e nemmeno con bombe elettromagnetiche. Il mio problema è generare questi disturbi. Qualcuno ha suggerito l'accendigas, ma ho gia provato e ottengo solo qualche fruscio sugli altoparlanti dell'auto. La strada è buona, ma mi occorre qualcosa di piu, e soprattutto piu silenzionso. La radiofrequenza è sicuramente silenziosa, ma non so da dove partireper costruire un dispositivo capace di interferire con quel circuito che infatti è digitale, e come hai detto tu si potrebbe alterare con un campo di pochi volt/metro.

della

giusto

di

da

Il componente che devo stressare l'ho descritto nel posto sopra. Tu dici che un V-UHF basti? Un V-UHF portatile arriva ai 5W?

Oltre a questo modo di disturbo, anche un segnale sinusoidale puo` fare casino perche' viene rivelato dalle non linearita` del circuito e spostare i livelli di tensione interni o peggio ancora mandare in latch-up il circuito.

Ciao

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Per caso è un antifurto?

Ciao, Ivan ---------------------------- www.revelteam.it ------------------------------

Ma secondo te un segnale sinusoidale potrebbe riuscire a indurre malfunzionamenti anche se fosse ad un livello inferiore del singolo impulso di cui parlavo io? Perche' quello che conta alla fine e' generare il massimo disturbo con la minima energia, e ho l'impressione che impulsi dai nanosecondi fino ai microsecondi siano quelli piu' efficaci.

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E` possibile che ci riesca, dipende dal componente disturbato. E neanche dalla sigla del componente, ma anche dal costruttore. Basta che venga cambiato il layout dei transistori sul silicio, che lo stesso componente (stessa sigla) ha una suscettibilita` molto diversa.

Buona fortuna!

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

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