PLC

Oct 04, 2005 10 Replies

Avrei la necessità di realizzare un circuito di questo genere:



- contatto aperto/chiuso (con pulsante) I1 in ingresso



- contatto aperto/chiuso U1 ad un teleruttore



- contatto aperto/chiuso U2 ad un teleruttore



Alla pressione (chiusura) del contatto I1 deve:



- chiudere per 4 secondi il contatto U1



- aprire il contatto U1 per 2 secondi



- chiudere per 4 secondi il contatto U2



- aprire il contatto U2



- ritornare in attesa della pressione del tasto I1



Poi prima di chiudere U1 deve controllare che U2 sia aperto e viceversa, però questa è una cosa che vedrò in un secondo momento.



Secondo voi vale la pena realizzare il tutto con un plc (dovrebbe, da ricordi delle superiori, essere molto semplice), però non ho idea di cosa mi serva come hardware e se ne valga la pena.



L'idea del plc sarebbe per poter modificare facilmente nel tempo il programma senza dover rifare tutto da zero.



Saluti Fabio


"-Fabio-" ha scritto nel messaggio news:dhu3ev$ptl$ snipped-for-privacy@area.cu.mi.it...

cut

Sulla semplicità avrei qualche dubbio. Quando mi hanno messo davanti un editor di tipo ladder mi ci sono bloccato per giorni, fino a che non è venuto uno della Omron, mi ha caricato qualche programma demo e ha cominciato a smanettarci... poi, magari sono io il ciuco, ma dopo anni di assembler non mi ci raccapezzavo per niente.

Più che altro, direi che è una questione di costi. Un PLC ti costa svariate decine di euro, se ti va bene. Che necessità hai in termini di sicurezza e affidabilità ? Quanti pezzi devi fare, solo 1 o più ? Di un piccolo micro a 8 bit non ne vuoi parlare proprio ?

Eh, certo... :-)

Saluti,

simone.bern Mr. Heisemberg is not the only one who can affect a measurement by looking at it (Robert A. Pease) zsimonez.zbernz@zliberoz.it (Rimuovere i caratteri di zorro per rispondere via mail)

"simone.bern" ha scritto nel messaggio news:dhu47m$qvi$ snipped-for-privacy@area.cu.mi.it...

editor di tipo ladder mi ci sono bloccato per

programma demo e ha cominciato a smanettarci...

raccapezzavo per niente.

Non ho idea di come sia adesso la programmazione di un plc, però svariati anni fa lo avevo studiato e mi sembrava semplice... almeno per fare cose banali come il circuito che serve a me.

svariate decine di euro, se ti va bene.

Non ci sono grossi problemi di costi, la soluzione deve essere quella più facilmente modificabile nel tempo (nel senso che non ci devono essere problemi a variare un po' il circuito o i tempi di attesa).

Alta. Poi avrei la necessità del massimo controllo sulle uscite, nel senso che in nessun caso U2 deve chiudersi se U1 è chiuso e viceversa.

Uno solo.

Purtroppo non so nemmeno di cosa parli :-( Non è il mio settore (sono elettrotecnico) e l'unica cosa che ricordo che può fare quello che mi interessa era il plc, se hai suggerimenti di sistemi più semplici sono più che ben accetti.

Dici di no? Scusa ma so poco di plc (vaghi ricordi).

Ciao e grazie. Fabio

Il giorno Tue, 4 Oct 2005 17:27:07 +0200, "-Fabio-" ha scritto:

Se sei un elettrotecnico e ne devi fare uno solo, probabilmente ti conviene pensare ad una logica cablata a relè con un paio di timers industriali. (quelli con il potenziometro di regolazione)

Ti viene fuori una cosa affidabile sicura e semplice da costruire.

Oltretutto molti plc si programmano con logica a relè, ma non sono poi così semplici da adattare all'applicazione.

Invece il micro a 8 bits per chi non ha esperienza in merito credo sia peggio del plc.

ciao Stefano

"-Fabio-" ha scritto nel messaggio news:dhu7b3$nf$ snipped-for-privacy@area.cu.mi.it...

OK, se vuoi ci sono editor di tipo ladder, immagino simili a quelli che hai usato tu.

Bè, un PLC ti garantisce una certa affidabilità, visto che paghi anche per questo. Si tratta sempre, tuttavia, di un circuito basato su un microprocessore che segue una lista di istruzioni. Benchè improbabile è possibile che si impalli. Forse vale la pena di inserire dei relè incrociati di sicurezza, valuta tu.

OK, senza dubbio un PLC è la soluzione migliore.

Si, si, è ovvio, dico, che se cerchi la soluzione programmabile è per poterla modificare a piacimento. Se non ottieni info maggiormente dettagliate sul gruppo, puoi cercare qui:

formatting link

SB in data 04/10/2005 scrisse:

Sì, la tenevo come seconda possibilità, il circuito non dovrebbe poi essere troppo complesso (compreso il controllo che evita la chiusura contemporanea dei due teleruttori), ma per una questione di massima flessibilità preferivo come idea il plc. Ti spiego, non ho problemi a spendere, per es., 100 Euro in più per una soluzione differente, però dovrebbe avere il pregio della massima flessibilità, e purtroppo se devi mettere mano ad un circuito con relais, timer, ecc. perdi un po' di tempo. Per questo cercavo una soluzione alternativa facile da modificare.

Questo è interessante, mi ricordavo che l'inserimento di timer fosse abbastanza semplice, se ricordo male ti prego di smentirmi. Per il resto la logica non dovrebbe essere troppo differente da una realizzazione con relais.

Grazie, ciao. Fabio

simone.bern in data 04/10/2005 scrisse:

Grazie dell'info, cerco subito il sito per vedere come è fatto.

Ottima idea, prevvederò a mettere un relè in modo che se un teleruttore è chiuso apra il circuito che permette la chiusura dell'altro.

Ottimo.

Hai qualche consiglio sull'hardware da comprare (sia come plc che come cavi, software o altre cose che mi servono)?

Thanks, ora guardo.

Ciao Fabio

Il giorno Tue, 04 Oct 2005 19:06:11 +0200, "-Fabio-" ha scritto:

Dipende dal tipo di modifiche che potresti fare, se devi solo cambiare delle temporizzazioni ci vuole meno con un timer che con un PLC.

Poi se usi relè con zoccolo e fili e fai una cosa ridondante (ne metti uno in più che non si sa mai) dovresti essere a posto.

Per uno pratico che li programma tutto il giorno si, viceversa ti devi studiare il manuale, fare delle prove, vedere come compila, ecc.

La logica è la stessa, contatti NO NC e Comuni da collegare, relais a 1 o 2 scambi. Ti fai uno schema logico con la matita in 10 minuti, e in un mezz'ora monti e collaudi il tutto.

Molti anni fa le logiche sulle macchine erano quasi tutte a relè, adesso si fa tutto con PLC o elettronica digitale e si usa una piccola logica a relè solo per la doppia sicurezza. Ma questo si fa soprattutto per ragioni economiche.

ciao Stefano

Il giorno Tue, 04 Oct 2005 19:21:53 +0200, SB ha scritto:

Intendevo dire che i relè non sono economici, non che si può fare un microprocessore o microcontrollore a relè, naturalmente :-))

ciao Stefano

Smart relay: Zelio (Schneider) o Logo ( Siemens) Io uso tutti e due, in ditta, quando devo rinnovare vecchi quadri elettromeccanici e a casa per cancello e irrigazione.

Programmarli? Uno spasso.

"-Fabio-" ha scritto nel messaggio news:dhu3ev$ptl$ snipped-for-privacy@area.cu.mi.it...

il

SB in data 04/10/2005 scrisse:

Ottimo, grazie della disponibilità e dei consigli.

Ciao Fabio

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