E poi bisogna anche considerare la parte di ampio segnale (visto che parlava di un trasformatore di uscita), in modo che alla frequenza minima non saturi e non distorca troppo. Nel caso specifico, finale con una EL84, c'e` anche la corrente di polarizzazione che fa casino.
Ciao!
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
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P
passo
Franco ha scritto:
Avevo pensato alla tua obiezione sulla saturazione, comunque anche la corrente di saturazione è misurabile in diversi modi (il più comodo è disporre di un analizzatore di impedenza con polarizzazione in continua, HP ne fa uno fino a 40A), quindi noto il livello di saturazione ricavi le prestazioni mancanti. Io mi accontento di applicare un gradino di tensione con un MOS e rilevare il livello di corrente a cui satura.
Dottorato, più un anno di ricerca a contratto. Attualmente ho un mio studio con laboratorio, dove faccio lavori di elettronica di potenza, al limite tra la ricerca applicata e la produzione in piccola serie, nel settore delle competizioni automobilistiche sportive (F1 e rally), per conto di una grossa azienda. Per ora frequento ancora l'università, ma la cosa si sta via via affievolendo per ragioni economiche, peccato perchè avevo ancora alcuni filoni di ricerca aperti. La mia speranza è di trovare un laboratorio dove proseguire, quello da cui provengo ha già la sua coda d'attesa e non ha contatti con aziende disposte a sponsorizzare. Fortunatamente, faccio un lavoro dove utilizzo pesantemente le conoscenze sviluppate durante gli anni di ricerca universitaria (5 in tutto) il che mi mette in posizione di quasi monopolio e, soprattutto, mi mantiene in esercizio.
La tristezza è vedere gli strumenti fermi in università a prendere polvere, gli accademici impegnati a fare carta e le aziende, anche grandi, brancolare nel buio con problemi che non sanno affrontare.
Passo
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G
Giorgio Montaguti
Ciao In questo caso si puo' applicare la famosa regola che nei laboratori era chiamata "Regola di Chitarella".
Si chiude il secondario sull'altoparlante. Si alimenta il primario del trasformatore con un generatore BF con impedenza interna nulla , attraverso una rssistenza ,misurando la differenza fra la tensione del generatore e quella a valle della resistenza .
Il valore di resistenza per cui la differenza e'
6 dB,(meta' tensione) e' l'impedenza presentata dal trasformatore.(legge di ohm !!) Se il trasformatore e' degno del suo nome,in banda, l'impedenza presentata e' sostanzialmente resistiva. La cosa naturalmente andrebbe fatta a varie frequenze, ma almeno alla minima frequenza di utilizzo.
A soldoni, usando come generatore l'uscita di un trasformatore 220/12 V ,si vede come si comporta il nostro trasformatore a 50 Hz ..e se non e' un bidone non sara' molto diversa in centro banda acustica.(volete i subwoofer !!!)
Spero di non guastare il Natale ai teorici !!!
Buon Natale comunque.
Ciao Giorgio
G
Giorgio Montaguti
Ciao Franco Certamente. Per ora pero' ci siamo occupati di impedenza ....della potenza maneggiabile...ne parliamo dopo Natale !!!
Ciao Giorgio
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