Ciao a tutti. Vorrei condividere con voi la foto del mio ultimo acquisto
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di recupero da un fallimento...volevo mettere un quadro in laboratorio...non è un MOS "pulito", ma è già Commodore...ma per me è perfetto...tra l'altro già incorniciato...
Nel passare alla lente lo stampato del KIM1 mi cade l'occhio su questo
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(il condensatore assiale vicino al DIP)
...si intravede anche il logo...è un Magneti Marelli da 5uF! ...mi sa tanto di modifica home-made dal proprietario originale...fatta qualche anno fa...manco sapevo che Magneti Marelli faceva condensatori...mi sento giovane :-)
Ste
Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata
[cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]
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B
bruno
Ciao,
Magneti Marelli da 5uF! La scheda e' un prodotto degli anni 80-85, lo puoi accertare dal data code di qualche IC (WWYY), ma l'elettrolitico e' antecedente, anche perche' dopo il 70 si usavano solo i valori RETMA (10, 15, 22, 33, 47, 68 per citare la E6), non piu' 5 uF. Il logo MM c'e', ma c'e' anche la scritta IMCO, mi pare fosse Ind. Mil. COndensatori.
Io dovrei avere da qualche parte elettrolitici di PAE (Pirelli Applicazioni Elettroniche), General Electric e di altre marche inconsuete. Quello doveva essere un condensatore per radio a valvole, che la Marelli produceva a Sesto SG, con tubi fabbricati dalla FIVRE di Pavia (poi trasformata in Marelli Autronica).
5 uF era tipico in parallelo al resistore del catodo per la polarizzazione automatica, se ricordo bene... Salutoni
B
blisca
ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@googlegroups.com...
Bei tempi,quando c'era bisogno di costruire di tutto e in Italia si produceva di tutto
P
PeSte
Il 17/07/2013 0.17, snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
i data code oscillano tra il 1975 di un 74xx della TI (non si legge bene) fino al 1980 del chip VIA. Il micro è del '78.
C'è anche un data code sul cs, è del '77
Mil. COndensatori.
confermo che c'è la scritta IMCO
Ciao Ste
Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata
[cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]
B
bruno
Ciao, si nota che sono vecchio? Ho cominciato a scottarmi le dita nel 61-62. Ho lavorato nell'elettronica automotive dal 74 alla pensione (2011), gli ultimi 24 anni in Marelli, anche in giro per l'Europa. Tanti ricordi e tante ditte sparite (spin off, delocalizzazioni, accorpamenti, Far East. Grande evoluzione tecnologica = possibilita' di riparazioni pressoche' zero, se non consideriamo le sostituzioni dei blocchi fondamentali (display-pcb logica-alimentatore), che talvolta costano piu' del prodotto nuovo. E' abbastanza desolante! Salutoni
B
blisca
ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@googlegroups.com...
beh intanto sei arrivato alla pensione ,hai probabilmente maturato un 'esperienza invidiabile e hai dato la tua spintarella per fare girare il mondo mica male dai!
S
SilverLeo
snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
ultimi 24 anni in Marelli, anche in giro per l'Europa.
Scusa se entro a gamba tesa... hai mai avuto a che fare con questo oggetto ?
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B
bruno
Eccome!
A
AleX
"SilverLeo" wrote in news: snipped-for-privacy@mynewsgate.net:
Lancia Dedra?
Ciao, AleX
B
bruno
Esatto, questo era il gruppo comandi climatizzazione. La stessa scheda (inizialmente 2 in sandwich) veniva utilizzata, con estetiche diverse, su Tempra e Alfa 155. Salutoni
S
SilverLeo
snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
Grande, ti ho trovato!!! Allora mi permetto di chiederti una cosa: esistono varie versioni di firmware; una delle ultime fa qualche tipo di controllo i cui esiti non producono un codice di errore sul display (come la diagnostica dei sensori o degli attuatori), ma attivano una "modalita recovery". Sul display scompare la temperatura, la scala va da 0 (freddo) a 100 (caldo) e tutti gli altri controlli diventano manuali.
Il comportamento è sporadico ed io l'ho correlato unicamente alla batteria dell'auto ormai esausta. Il manuale di uso e manutenzione dice di andare in officina; in officina non ne sanno più nulla, chiaramente.
Le centraline recuperabili dallo sfascio hanno un firmware molto vecchi: l'anomalia non si presenta più, ma la qualità di regolazione è molto peggiore.
Sai da cosa può dipendere? Esiste da qualche parte un po' di documentazione tecnica/uso interno di quell'oggetto da liberare e rendere disponibile alla comunità?
S
SilverLeo
snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
diverse, su Tempra e Alfa 155.
Aggiungo: all'avanguardia anni luce rispetto alla concorrenza!
B
bruno
Conosco l'oggetto perche' ho partecipato pesantemente alla revisione del pr ogetto per contenerne i costi, e quindi renderne possibile la diffusione di massa (200.000 pz/anno su 3 modelli di auto, anziche' 50.000 su un modello solo). Ricordo i componenti HW che impiegava (uP Siemens, L298, driver diplay, LCD ...), ma per il SW non so aiutarti
8-(( Purtroppo la tendenza all'evoluzione (mania delle grandi industrie di modif icare i propri prodotti per aggiungere caratteristiche spesso inutili a sca pito di funzioni fondamentali) fa perdere per strada i documenti della "sto ria" con le relative soluzioni/modifiche. Quando ancora lavoravo, anche dall'interno risultava difficile o anche impo ssibile risalire alle versioni antecedenti di 6-8 anni, magari conoscendo a lcune persone (i progettisti giusti) riuscivi ad avere qualche dritta... ne l caso in oggetto 1992-94 il capo progetto e' passato almeno 15 anni fa ad una fabbrica (ora altra azienda automotive) distante 800 Km, il progettista SW e' passato ad occuparsi del controllo motore da almeno 10 anni. Le release SW spesso erano conservate localmente su qualche PC, che invecch iava inesorabilmente, e non venivano back-uppate tutte su quello centrale Ora e' ben diverso da 20-30 anni fa: allora c'era il disegno cartaceo o il fascicolo di disegni e documenti, con registrazione e descrizione di tutte le modifiche, c'erano i rimandi ad altri codici... e soprattutto non c'era la "fregola di buttare via" tutto cio' che aveva una data piu' vecchia di 3
-4 anni. Non voglio deprimerti, ma neanche illuderti. Sull'affermazione "all'avanguardia", posso concordare in quanto alcuni sist emi clima e iniezione della "mamma" erano notevolmente migliori di analoghi sistemi tedeschi e USA, visti da utilizzatore (fatto tra l'altro confermat o dai laboratori di parecchie case automobilistiche anche estere). Salutoni
S
SilverLeo
snipped-for-privacy@antoniani.it ha scritto:
Hai descritto una realtà identica a quella in cui mi trovo a lavorare oggi: azienda grande, organizzazione fortemente verticale e nessun interesse per l'aspetto tecnico dei componenti che "generano" il prodotto finito.
Io sono uno di quei progettisti che descrivi: i backup li faccio per mio scrupolo personale in un percorso di rete che, se mai cambierò lavoro, verrà cancellato un secondo dopo la mia ultima timbratura di uscita. La documentazione idem. E trattasi di azienda grande, strutturata, internazionale con fatturati astronomici. Forse l'artigiano lavora con più scrupolo.
clima e iniezione della "mamma" erano notevolmente migliori di analoghi sistemi tedeschi e USA, visti da utilizzatore (fatto tra l'altro confermato dai laboratori di parecchie case automobilistiche anche estere).
Perchè dici "visti da utilizzatore"? Conosco bene il controllo clima in questione (che uso tutt'ora), ed è perfetto. Migliore dei controlli di tante auto attuali, con una regolazione tanto "smooth" quanto rapida ad andare a regime. Quali compromessi sono stati accettati?
Le uniche pecche dell'oggetto sono i diodi usati per la "mezza luminosità" delle lampadine di illuminazione: lo stampato non dissipa a sufficienza il calore e la temperatura alla lunga brucia le piste. Succede in tutte le centraline. Basta cambiare i diodi con dei pth e si risolve.
PS: leggo e scrivo in alcuni forum di appassionati di lancia (e fiat/alfa omologhe) dell'epoca fine anni 80-fine anni 90. Siccome l'elettronica di queste auto è sempre stata trascurata dagli storici a scapito della storia della meccanica, mi piacerebbe rubarti un po' di tempo (in privato) per aggiungere un po' di dettagli quel capitolo importante e poco tratteggiato. Posso?
B
bruno
Come lo vedo io, anche tu vedrai il mio indirizzo email, fammi le domande c he vuoi, ti rispondero' per quanto so o mi ricordo.
Probabile.
sistemi
istemi
tante
a
Proprio per questo mi riferivo ai concorrenti D e US. Cambiando vettura ogni anno potevo notare le variazioni del modo di rispost a sul sistema semi automatico (imposti la temperatura e la distribuzione ar ia) e verificare tramite alcuni colleghi chi aveva costruito il clima, noi o loro. Modestamente la concorrenza dopo 500-800 m di percorso mi dava una sbuffata d'aria calda per circa 30-40 sec, d'estate scoccia parecchio! Anche adesso sulla Giulietta avviene cio', leggermente attenuato dal fatto che il sistema e' automatico.
à" delle lampadine di illuminazione: lo stampato non dissipa a sufficienz a il calore e la temperatura alla lunga brucia le piste. Succede in tutte l e centraline. Basta cambiare i diodi con dei pth e si risolve. Onestamente non ricordo se la centralina del 92-93 fosse gia' in SMT
queste
la Posso?
Fai pure, solo ti rispondero' con qualche ritardo. Ciao
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