incandescenza...

Jul 25, 2007 8 Replies

Salve a tutti.



Mi domandavo (non chiedetemi cosa ci devo fare, perchè non devo farci nulla....solo un pensiero teorico), ma quando si legge che sono stati realizzati ordigni esplosivi con detonazione elettrica, cosa significa? Suppongo che tramite una scintilla od altro si inneschi la dinamite o altro. E di questo me ne importa poco. Quello che mi interessa invece è capire in quale modo si potrebbe sfruttare la corrente elettrica per ottenere un effetto che suppongo debba essere termico (non credo che comandino elettricamente un sistema meccanico di percussione, come nei proiettili di pistole, ecc.). Ora, questo effetto che io suppongo termico, come lo si potrebbe ottenere? Per esempio con una piccola resistenza, con un filamento incandescente da lampadine...o cosa? un condensatore che si scarica per corto???



Idee? (sulla produzione di un enorme calore in un istante e non sulle bombe, ovviamente ;-)


normalmente è il cosiddetto "detonatore" che viene collegato alla corrente il quale è un "attuatore" fatto apposta... ciao

Sui fuochi a volte si usa un condensatore mooolto sottodimensionato in tensione. Tipo un ceramico piccolo come dimensione ma è fatto apposta.

"Angelo" ha scritto nel messaggio news:DpEpi.2717$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...

fai domande delicate di questi tempi! ;) si corre il rischio di ritrovarsi la casa piena di agenti (segreti e non) alla ricerca della santa barbara :) Comunque, basta aver visto un qualunque film di guerra degli ultimi 100 anni per saperlo, e poi c'è wiki:

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ciao Chance :O)

Angelo ha scritto:

Di questi tempi, davvero mi imbarazza risponderti.

Ma quando ero ragazzino mi bastava avvolgere la testa di un fiammifero con qualche spira di fil di rame, e conntetterlo al secondario di un trasformatore da 12V di bassa potenza (e senza troppe protezioni..). Un fiammifero si infiamma con poco.

A scanso di equivoci, mi serviva per accendere il camino a distanza, con un solo tasto, per stupire e stupirmi :) Quanti teneri ricordi!

Ciao, Mauro.

Il 25 Lug 2007, 11:07, "Angelo" ha scritto:

altro.

in

bombe,

Come ti hanno gia` detto, il dispositivo che chiedi e' un detonatore ad accensione elettrica. E' un piccolo contenitore di esplosivo molto sensibile (da pochi milligrammi a qualche grammo) che viene acceso da un filamento riscaldato elettricamente. Il detonatore provova una piccola esplosione che a sua volta fa esplodere la carica vera e propria. Da notare che il detonatore e' l'unico elemento realmente pericoloso di una bomba, in quanto il vero esplosivo di solito e' piuttosto inerte, insensibile a urti, sfregamenti, fiamme, ecc. Invece l'esplosione di un detonatore puo' da sola distruggerti una mano. Da notare che prima degli attentati terroristici in europa molti tipi di detonatori erano in libera vendita, oggi non piu'.

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"brown fox" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@usenet.libero.it...

Grazie a tutti. Perà deve esserci una sorta di autosuggestione nel parlare di certe cose. Mi avete scritto tutti di bombe e detonatori, quando io ho scepidficato (non mi interessa nulla di bombe e detonatori, ma di capire come si possa produrre una forte temperatura, istantaneamente, o meglio, fornire istantaneamente una grossa quantità di calore, con mezzi elettrici o elettronici. Che l'idea me l'abbiano fatta sorgere i fatti di cronaca è un conto, che poi io voglia applicare il sistema per accendere il camino a distanza, è tutt'altra cosa. In realtà non voglio fare proprio nulla. Solo teoria. Ma scusate secondo voi Bin Laden scrive sotto le mentite spoglie di Angelo Martini per chiedervi come fare ciò che ha già fatto? ;-) Tranquilli, sono un cittadino esemplare ed onesto!

Veniamo al merito della cosa... La cosa acclarata è che il sistema elettrico debba generare calore. Molto calore. Io vi chiedo: come? Le risposte ricevute, mi pare, accennano a due possibilità:

- condensatore (ma vorrei capire come)

- resistenza elettrica (filo percorso da corrente che per effetto Joule produce calore). Ho capito bene??

Grazie a tutti.-

Angelo ha scritto:

Su questo avrei da obiettare. Non e' detto che il sistema elettrico debba fornire tutto il "molto calore" necessario. Potrebbe bastare innescare.

il calore si produce sempre con il passaggio di corrente su una resistenza. Il condensatore puo' servire solo per scaricare corrente su una resistenza. Questa resistenza puo' anche essere il dielettrico con cui e' fatto il condensatore, che ad un certo punto si brucia, e lascia passare le cariche!

Queste risposte sono solo "a senso", perche' non sono un esperto di detonatori!

Ciao, Mauro.

Un detonatore propriamente detto è qualcosa usato per innescare la detonazione di un esplosivo secondario. Infatti tale detonazione si innesca solo in particolari condizioni di estrema pressione e temperatura, presenza di onda d'urto ecc.

Detto questo esistono detonatori convenzionali, basati su un esplosivo primario, cioè un esplosivo molto instabile capace di detonare con minime sollecitazioni meccaniche o termiche. Un tale detonatore può ben essere attuato elettricamente e con un opportuno primario sensibile al calore può essere sufficiente un semplice filo reso incandescente.

Un detonatore elettrico al contrario, sfrutta l'effetto di una intensa corrente attraverso un filo, piastra, spark gap, o altro per provocare una piccola esplosione, con associata onda di compressione, capace di innescare direttamente la detonazione di un esplosivo secondario. In questo caso la potenza elettrica richiesta è notovolmente più alta.

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