Forse OT, funzionamento scaricatori di sovratensione

Nov 09, 2010 1 Replies

Salve,



stavo guardando il catalogo DEHN per la scelta di uno scaricatore di sovratensione da installare nel quedro elettrico di casa e ho osservato che nella sterminata produzione di questa ditta, tutti i prodotti, che siano destinati alla protezione dalla fulminazione diretta (tipo1) o sovratensione indotta (tipo2) richiedono o un fusibile o un magnetotermico a monte del dispositivo a seconda delle tarature o della lunghezza delle linee a monte. Mi chiedo come mai la presenza di questa protezione aggiuntiva dato che tutti i suddetti dispositivi hanno una parte (cartuccia) che in caso di intervento si brucia e va necessariamente cambiata.



Grazie per le risposte


Franco

Il 09/11/2010 14:46, Franzthepanz ha scritto:

Rispondo a intuito, quindi aspetta conferma.

Quei dispositivi, se intervengono, vanno praticamente in corto. A valle, la tensione che vedi è quindi molto bassa e proprio per questo proteggono le apparecchiature collegate dopo.

L'impianto a monte, invece, è sottoposto a una corrente elevata che se perdura per molto tempo può danneggiarlo. Inoltre, quando gli scaricatori si attivano, non sono in grado di rimanere in corto all'infinito, l'energia che devono dissipare è troppo elevata, e se qualcosa a monte non stacca l'impianto, c'è il rischio che lo scaricatore fonda prima che la sovratensione sia passata, vanificando il suo scopo. Indi per cui l'impianto a monte deve possedere un suo magnetotermico/fusibile adatto.

Almeno IMHO.

Ciao!

_|/ Francesco Sacchi - Develer S.r.l., R&D dept. |\ http://www.develer.com/ - http://www.bertos.org/

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