Flat spiral coil su PCB

Jun 04, 2011 15 Replies

Ciao,



ho un'induttanza creta avvolgendo del filo "magnetico" (magnet wire) in



10 spire di diametro 50 mm, in aria.

Mi serve come ricevitore per trasferire un po' di energia per far funzionare una scheda. Funziona perfettamente ma vorrei ora disegnare questa "antenna" direttamente sul PCB per ovvi motivi.



Attualmente l'induttanza che mi ritrovo è di circa 10 uH e come valore mi va bene. Non mi interessa ottenere un valore preciso, ma conto di renderlo perfettamente ripetibili utilizzando il PCB.


Che errore commetto nell'approssimare la mia induttanza composta di piste su FR4 (spessore Cu standard) come se fosse costituita da filo avvolto in aria?



Mi volevo basare su questo:



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per avere un'idea di massima. E in effetti il risultato è compatibile con la bobina in filo che ho in mano.



Posso quindi aspettarmi un comportamento simile anche su PCB?



Grazie! Marco


Nella pagina a cui fai riferimento c'è il link a quest'altra:

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L'hai guardata?

Gianluca

Il 04/06/2011 13:33, LAB ha scritto:

Si l'avevo vista, ma onestamente anche leggendo il pdf non mi è ben chiaro come utilizzare i coefficienti restituiti per calcolare il valore dell'induttanza...

Marco

Quella quadrata mi ricorda il microtrasmettitore di Elettronica Pratica del 1978, con un microfono piezo di dimensioni mostruose... :-)

-- Gianluca

"Marco Trapanese" ha scritto nel messaggio news:isd4m6$eiv$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Alimentazione scheda via accoppiamento magnetico?

Il 04/06/2011 18:21, RobertoA ha scritto:

Elettromagnetico, si. O meglio carica la batteria a bordo della scheda.

Marco

Praticamente nulla, potrebbero forse salire un po' le perdite nell'induttanza da sola. Quano metti vicino il secondario non lo so, dovrei fare i conti.

Fai attenzione invece che non ci siano altre parte metalliche vicino, che potrebbero cambiare sia induttanza che resistenza equivalente.

Il magnet wire e` il normale filo di rame smaltato, che in americano si chiama in questo modo.

Il 05/06/2011 07:52, Franco ha scritto:

Con il prototipo riuscivo a trasferire quasi mezzo W a 10 cm di distanza. Nella realtà staranno a 15-20 mm massimo, potendo così abbassare anche la tensione al primario.

Non c'è nulla di metallico. Da un lato c'è il circuitino vero e proprio, ma non sembra dare problemi.

Giusto, mi dimentico sempre il termine italiano!

Ciao! Marco

"Marco Trapanese" ha scritto nel messaggio news:isdvfl$k8$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Come fai a sapere quando la batteria e' carica? Vai solamente a colpi di xx ore di carica o misuri qualcosa? Lato circuitino, regolarizzi la tensione/corrente sulla batteria oppure butti dentro tutto quello che passa sul circuito magnetico?

proprio,

si

Dai una occhiata quì:

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o quì:

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oppure:

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Ste

LAB ha scritto:

Tratto da un numero del 1975 richiesto come arretrato che sa di cantina umida :)

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Il 05/06/2011 11:45, RobertoA ha scritto:

Me lo dice l'MCP73834.

Raddrizzo e filtro alla meglio. Il tutto è calcolato affinché la tensione raddrizzata al secondario sotto carico si attesti attorno ai 5-6V.

Marco

Il 05/06/2011 12:20, Ste ha scritto:

Denghiù!

Marco

Claudio_F :

Quello mi sa che è a carbone. Sbaglio?

Lui!!! ...con il 741 come amplificatore per il microfono piezo

Gianluca

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