Ciao,
sto cominciando a studiare come si misura un segnale (in questo caso il DVB) RF; vorrei capire quale relazione esiste tra il misurare l'intensit=E0 del campo in dB(micro)V/m e la misura in dBm.
grazie
Ciao,
sto cominciando a studiare come si misura un segnale (in questo caso il DVB) RF; vorrei capire quale relazione esiste tra il misurare l'intensit=E0 del campo in dB(micro)V/m e la misura in dBm.
grazie
Alexis ha scritto:
Se intendi le misure cosi' come lette sugli strumenti:
Su 75 ohm 1 dbm equivale a 274.000 microV; ovvero a 108,62 dBmicroV
(logaritmo in base 20 che rappresenta il rapporto fra 2 valori di tensione)
Francesco
Francesco M ha scritto:
Mi correggo Su 75 ohm 0 dbm equivale a 274.000 microV; ovvero a 108,62 dBmicroV
L'OP chiedeva della relazione tra dBuV/m e dBm, ovvero tra una unita di misura del campo elettrico ed una unita'di misura della potenza... Per passare da uno all'altro si deve conoscere qualcosa del trasduttore che c'e' in mezzo, che convertira'il campo elettrico in tensione o corrente, cioe'dell'antenna, oltre che poi del carico per calcolare la potenza fornita. L'altezza (o lunghezza) efficace di un'antenna e'il parametro che lega il campo elettrico alla tensione ai capi dell'antenna; per un dipolo corto (rispetto alla lunghezza d'onda) l'altezza efficace e'pari a meta'della lunghezza fisica. Per una generica antenna si possono trovare sui sacri testi formule che legano il guadagno dell'antenna con la sua altezza efficace. Il passare dalla tensione fornita alla potenza assorbita dal carico si lascia come esercizio al lettore 8-) .
Saluti, LaCar.
snipped-for-privacy@gmail.com ha scritto:
Avevo equivocato; solo adesso vedo che il parametro e' dBmicroV/m (metro?) Credevo si chiedesse la differenza fra la misura data dai classici misuratori di campo, espressa in dBmicroV e quella fornita, ad esempio, dagli analizzatori di spettro, espressa in dBm.
Un saluto
Francesco.
grazie a tutti. Quindi, sperando di non aver capito male, se uno strumento fornisce sia il valore del campo elettrico ricevuto in [uV / m] che quello della potenza in ingresso al ricevitore in [dBm] posso "presentare" le misure in questo modo: una misura indipendente dal ricevitore, il valore del campo elettrico ricevuto in [uV /m] ed una invece che dipende da antenne, trasduttori..usati dal particolare ricevitore in [dBm]. Sbaglio qualcosa ?
Il ragionamento non fa una grinza, assumendo di fare affidamento allo strumento... voglio dire, se nello strumento hai la possibilita'di inserire la [tabella di] calibrazione dell'antenna questo dovrebbe essere in grado di darti sia il campo elettrico che la potenza ricevuta.
Saluti, LaCar.
allora, lo strumento =E8 capace "in automatico" di presentare sia la misura effettuara in [dBm] che quella in [uV/m] quindi credo che abbia all'interno un algoritmo capace di fare ci=F2. In ogni caso per ora rimango sulla linea "misura di campo elettrico indipendente dallo strumento, misura legata allo strumento in termini di potenza ricevuta"
OT: oltre questo, da studente alle prime armi, ho ancora un altro dubbio. Stiamo facendo in laboratorio (l'antenna =E8 vicino lo strumento, siamo ad un piano terra) delle prove sul DVB-T riscontrando dei valori di potenza intorno i -60 dBm. Il rapporto C/N varia, tra i 19 ed i 22 dB, il BER dopo Reed-Solomon oscilla tra i 10^-5 ed il 10^-3. Purtroppo non abbiamo un uscita video e *da soli* dobbiamo capire se il segnale =E8 un buon segnale o meno...esistono delle misure fatte da gente esperta che pu=F2 permettermi di capire meglio come devono essere i parametri di un segnale DVB-T ? Sul MPEG si riscontrano le voci MPEG sync locked, MPEG data locked..come posso interpretarle ?
Alexis wrote in news:f849932d-1ccb-4038-9ca3- snipped-for-privacy@e38g2000yqa.googlegroups.com:
Probabilmente lo strumento è calibrato per *quella* antenna che stai usando (o devi calibrarlo: potrebbe usare una impostazione standard, es. antenna isotropa, dipolo lambda/2, etc).
Cerca anche ACF, Antenna Correction Factor.
Il riferimento è BER=2 10^4 dopo Viterbi
E sì, esistono, vedi es. qui:
Vedi anche:
Oppure qui nell'annex I del Chester'97
Ciao, AleX
Ciao dBm significa potenza , ad es 1 dBm vale un milliwat indipendentemente dalla R di carico .
+20 dBm sono 100 mW +30 dBm sono un watt. dBm=10 log(P) P espressa in milliwat.Poi, nota la R di carico, si passa alla tensione con P=Vquadro diviso R . I dBv sono rapporti fra tensioni quindi dBv= 20log(V2/ V1)
Ciao Giorgio
Dalla discussione =E8 emerso che la conversione misura del campo elettrico - potenza al riceviore si pu=F2 fare conoscendo i parametri caratteristici del sistema ricevente. In rete, si trovano per=F2 delle convertion chart (ad esempio
Alexis wrote in news:24791792-b7ab-4b97-b076- snipped-for-privacy@o36g2000yqh.googlegroups.com:
Andrebbe chiesto a chi l'ha scritto... tra dBm e W/m^2 ci sono nel mezzo guadagno, lambda e distanza.
Vedi qui:
BTW ,in rete si trova di tutto... e quel sito che hai trovato
Ciao, AleX
r-den...
grazie. Un'ultima cosa, =E8 possibile avere una condizione in cui con un intensit=E0 di campo minore riesco ad avere un SNR maggiore che in una zona dove l'intensit=E0 di campo =E8 pi=F9 alta ?
Alexis wrote in news: snipped-for-privacy@z1g2000yqn.googlegroups.com:
Forse non ho capito la domanda...
SNR è un rapporto tra segnale e rumore, quindi i parametri in gioco sono due.
se hai meno segnale (intensità di campo minore), ma sei in una condizione di *minore* rumore (e qui dovresti dire se ti riferisci solo al rumore degli apparati o anche al rumore di origine esterna: man made noise+rumore di origine atmosferica/naturale+interferenze), allora potresti anche avere un SNR più alto.
Prova a vedere questo pdf, a pag.38-39-40,
c'è in forma qualitativa, la conseguenza delle interferenze reciproche (quella che ha portato le emittenti ad usare 10kW quando un centinaio di watt sarebbero sufficienti per coprire l'area di servizio):
Ciao, AleX
snipped-for-privacy@z1g2000yqn.googlegroups.com:
one
e ehe
grazie della risposta. Naturalmente l'analisi di campo incidente =E8 legata anche alla frequenza a cui si effettua questa indagine. Quindi ci sar=E0 differenza tra l'intensit=E0 di campo elettrico misurato sul segnale a x ed y MHz. Mi chiedevo se esiste una relazione con la banda, ricordo vagamente qualcosa per la potenza (la potenza misurata in banda) ma non ricordo di preciso se il campo elettrico in dBuV/m =E8 in qualche modo relazionato alla banda del segnale che si sta misurando.
Alexis wrote in news: snipped-for-privacy@h5g2000yqh.googlegroups.com:
Non esattamente. Se si parla di campo in portata ottica (quindi escludendo fenomeni di rifrazione atmosferica, ionosferica, multipath etc etc) la dipendenza con la frequenza è *solo* nella relazione tra guadagno e area efficace dell'antenna.
(Nella formula di Friis l'attenuazione di tratta dipende dalla frequenza proprio per questo motivo)
A questo punto devi spostare l'attenzione sul tipo di antenna: il dipolo (e altre configurazioni risonanti) hanno un guadagno fisso indipendente dalla frequenza (cambiano le dimensioni).
Le antenne ad apertura (es. le parabole), invece hanno una dimensione geometrica fissa e guadagno che varia con la frequenza.
Ricapitolando:
S=Gt*Pt/(4*pi*d^2)
dove: S - il modulo del vettore di Poynting (W/m^2), dal quale puoi ricavare il campo in V/m dall'impedenza di spazio libero) Gt - il guadagno dell'antenna trasmittente e Pt è la potenza applica all'antenna d - la distanza.
In ricezione hai Pr=S*Ae
dove Ae, area efficace è in relazione con il guadagno da Gr/Ae=4*pi/lambda^2 (nelle antenne ad apertura l'area efficace è proporzionale all'area geometrica)
Tu, con il tuo strumento misuri la Pr (o V), non il campo. La relazione con il campo ce l'hai tramite l'area efficace.
Segnale limitato in banda o non limitato?
Ciao, AleX
Comincio a capire che qualcosa nei miei ragionamenti non torna. Questo perch=E9, credo, non ho contestualizzato bene l'indagine. Questo mio laboratorio tratta lo studio di segnali DVB-T, quindi si parla di segnali del digitale terrestre (cio=E8 a banda limitata, 7.61 MHz) in uno dei canali della banda IV e V UHF. Ecco perch=E9 nel precedente post parlavo di legare l'intensit=E0 della potenza ricevuta alla frequenza di indagine. Sul rapporto tra densit=E0 di potenza, campo elettrico e magnetico l'ipotesi da fare =E8 quella di campo lontano, e canale di Rayleigh. Per quel che riguarda l'antenna usata =E8 una disco-cono costituita da un radiatore verticale in quarto d'onda e tre radiali a 120=B0 inclinati di 45=B0. Corredato a queste antenne ho un foglio che riporta in ascissa una banda di frequenze (ad esempio per una =E8 534 - 678 MHz) ed in ordinata un valore in dB (da -11.25 ad -11.60 dB) che -sempre perch=E9 i corsi in laboratorio sono fai da te- non so bene cosa sia.
Alexis wrote in news:495431c9-2d5a-44e5-86f0- snipped-for-privacy@v19g2000yqn.googlegroups.com:
Ok. Se parli di potenza ricevuta.
Ripeto, campo è una cosa, potenza ai morsetti dell'antenna un'altra. Tra i due c'è l'antenna ;-)
Quindi tieni in considerazione il multipath in maniera statistica. In tal caso quello che devi vedere è se, nell'ambiente operativo considerato, la banda di coerenza è maggiore o minore della banda del segnale.
Per la cronaca,se guardi un segnale DVB-T in ambiente interno con un analizzatore di spettro questo lo vedi bene: per via del multipath il "rettangolo" corrispondente al segnale OFDM viene intaccato da profondi "buchi" che si spostano lungo l'asse della frequenza quando cambi qualcosa nella stanza.
Beh, no. Questa non direi proprio che sia una discone. (Probabile che avrebbero voluta usare quella, ma non ce l'hanno disponibile). E' una semplice ground-plane (e il fatto che parli di "quarto d'onda" ti dovrebbe ricordare che, al contrario della discone, non è un'antenna larga banda).
Potrebbe essere proprio quello che cercavi, l'ACF dell'antenna espressa in dB.
Ciao, AleX
Bene, credo di aver chiarito un bel po di punti grazie i tuoi suggerimenti. A questo punto veniamo alla prima affermazione -che cerca conferme-: l'antenna =E8 un trasduttore che traduce il campo em in una tensione, se la tensione viene misurata a vuoto si pu=F2 legare campo, tensione e
*altezza efficace* mentre se la tensione viene misurata ai capi di un carico resistivo da 50 OHM allora si parler=E0 di relazione tra campo elettrico, tensione e *fattore di antenna (ACF)*. Inoltre, stando in ipotesi di campo lontano, si pu=F2 passare da campo elettrico a campo magnetico o densit=E0 di potenza grazie formule note. Ora, il nostro strumento misura la tensione ai capi di una resistenza da 50 OHM, questo valore pu=F2 essere anche riportato in dBm con la formula A [dBm] =3D A [dB uV] - 107 e quindi sono passato da dB uV a dBm (ovvero da tensione a potenza).A questo punto il cerchio si chiude con il calcolo del guadagno d'antenna, se conosco fattore di antenna K [dB] per una data frequenza e fattore di antenna teorico Kt [dB] calcolo il guadango G [dB] attraverso la relazione G =3D Kt - K . Se poi voglio l'area efficace d'antenna, a questo punto basta conoscere la frequenza. C'=E8 chi pu=F2 indicarmi qualche tabella che indica il valore del fattore di antenna teorico in funzione della frequenza ?
per quel che riguarda le considerazioni sul multipath io direi che il problema di avere un canale selettivo per i sistemi multiportante come il DVB si pone ma in maniera ridotta rispetto i sistemi a singola portante. I punti di deep fade sono una realt=E0 nota e purtroppo inevitabile ma direi che con COFDM i danni sono ridotti ed il probelma banda di coerenza =E8 di second'ordine.
certo, ho sbagliato io. E' una ground plane
infatti, con un po di prove posso dire che =E8 l' ACF della mia antenna. Ho controllato l'andamento dell'ACF di altre antenne notando che per alcune esso =E8 adirittura sopra i 25 dB. Il mio grafico ACF mi dice che per la ground plane che uso l'ACF =E8 sempre sotto i -10 dB. Devo concludere che ha un guadagno praticamente nullo rispetto altre tipologie di antenne ?
Bene, credo di aver chiarito un bel po di punti grazie i tuoi suggerimenti. A questo punto veniamo alla prima affermazione -che cerca conferme-: l'antenna =E8 un trasduttore che traduce il campo em in una tensione, si pu=F2 legare campo, tensione e
*altezza efficace, o il suo inverso, il fattore di antenna (ACF)* . Inoltre, stando in ipotesi di campo lontano, si pu=F2 passare da campo elettrico a campo magnetico o densit=E0 di potenza grazie formule note. Ora, il nostro strumento misura la tensione ai capi di una resistenza da 50 OHM, questo valore pu=F2 essere anche riportato in dBm con la formula A [dBm] =3D A [dB uV] - 107 e quindi sono passato da dB uV a dBm (ovvero da tensione a potenza).A questo punto il cerchio si chiude con il calcolo del guadagno d'antenna, se conosco fattore di antenna K [dB] per una data frequenza e fattore di antenna teorico Kt [dB] calcolo il guadango G [dB] attraverso la relazione G =3D Kt - K . Se poi voglio l'area efficace d'antenna, a questo punto basta conoscere la frequenza. C'=E8 chi pu=F2 indicarmi qualche tabella che indica il valore del fattore di antenna teorico in funzione della frequenza ?
per quel che riguarda le considerazioni sul multipath io direi che il problema di avere un canale selettivo per i sistemi multiportante come il DVB si pone ma in maniera ridotta rispetto i sistemi a singola portante. I punti di deep fade sono una realt=E0 nota e purtroppo inevitabile ma direi che con COFDM i danni sono ridotti ed il probelma banda di coerenza =E8 di second'ordine.
certo, ho sbagliato io. E' una ground plane
infatti, con un po di prove posso dire che =E8 l' ACF della mia antenna. Ho controllato l'andamento dell'ACF di altre antenne notando che per alcune esso =E8 adirittura sopra i 25 dB. Il mio grafico ACF mi dice che per la ground plane che uso l'ACF =E8 sempre sotto i -10 dB. Devo concludere che ha un guadagno praticamente nullo rispetto altre tipologie di antenne ?
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