Scusate, ho aperto il mio ampli per sostituire un fusibile e ho notato due componenti a forma di vaschetta contenenti della polvere bianca compatta come fosse gesso, ma al tatto viene via abbastanza facilmente. Per caso, sono delle resistenze ? In una delle due, la polvere ha una crepa e non è compatta come nell'altra. Può essere causa di qualche problema ?
grazie
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E
El_Ciula
rick4001 ha scritto:
Quello è amianto, occhio e sterilizza tutti i biberon!
R
rick4001
dici davvero o stai scherzando ?
M
M1Ch3L3
"rick4001" ha scritto nel messaggio news:kolkm9$1h9$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...
non e' che chi l'ha avuto prima lo ha usato per importare coca e poi l'hanno tanato in dogana?
;D
M
M1Ch3L3
"rick4001" ha scritto nel messaggio news:kolkm9$1h9$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...
potrebbero essere resistenze a filo le quali, con gli anni, la ceramica che le riveste ha iniziato a sgretolarsi...
E
El_Ciula
rick4001 ha scritto:
No, no, è cancerogeno, occhio, cambia l'aria nell'ambiente e disfati subito dell'apparecchio!
R
rick4001
già fatto e grazie del suggerimento ;-)
S
SilverLeo
rick4001 ha scritto:
Dove lo hai smaltito? Nel senso, in quale cassonetto di quale città?
R
rick4001
ma a proposito, perchè si chiamano a filo se poi un filo non si vede ?
R
rick4001
grazie ;-)
P
pot
rick4001 :
Non si vede ma c'è, dentro.
M
M1Ch3L3
"rick4001" ha scritto nel messaggio news:kon8m4$6p0$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...
all'interno c'e' , e l'involucro e' di ceramica perche' e' un materiale che offre un ottimo isolamento e smaltimento di calore, se non erro arrivano fino a 20W di dissipazione, poi ci sono quelle corazzate, di potenza piu' elevata, che hanno l'involucro in metallo e i fori per poterle fissare ad ulteriori dissipatori...
G
g.f.
"rick4001" ha scritto
Precauzione assolutamente inutile, e non ringraziare chi ti ha buggerato.
Quella polvere non è amianto, ma ceramica, probabilmente ossido d'alluminio (Al2O3) oppure nitruro d'alluminio (AlN). In entrambi i casi assolutamente inerte. Lo scopo è assicurare una bassa resistenza termica tra l'elemento resistivo ed il contenitore ceramico.
Non è neanche detto che la resistenza sia a "filo": potrebbe essere a strato metallico. In questo caso un sottilissimo strato metallico è depositato (processo CVD) su un cilindretto ceramico e poi sagomato a spirale con una moletta diamantata fino ad ottenere il valore nominale previsto.
Con una martellata sul contenitore ti togli il dubbio e l'unico rischio è che ti salti una scheggia negli occhi.
R
rick4001
lo so, ma ho sbagliato faccina;-) mica avrei buttato via l'ampli per...sul serio ;-)
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