Domanda se ho una batteria per vedere quanta carica gli resta devo misurare il voltaggio o l'amperaggio? io suppungo sia l'amperaggio in quanto le batterie tendono a dare fino alla fine la loro differenzza di potenziale di targa Chi mi dice se ho ragione? Grazie
come capisco se è scarica?
Aug 10, 2005
13 Replies
io, hai torto :) intanto non specifichi che tipo di batteria e', le curve di scarica cambiano poi non e' vero che le batterie mantengono il potenziale costante durante la scarica
quindi devi misurare la tensione a carico se e' una batteria ad elettrolito potrebbe essere interessante anche misurare la densita' dello stesso, ove possibile
L.
%DCL-F-RUIDIOT?
In poche parole: dai alla batteria un carico simile a quello con cui deve lavorare o che assorba una corrente un po' superiore e misura la tensione: una pila alcalina da 1,5v nuova dà un po' più della tensione nominale; a 0,7v è da considerare scarica, a 1v quasi scarica e a 1,2-1,3v abbastanza carica. Tieni presente che, con una batteria che anni fa era da considerare abbastanza carica, alcuni dispositivi di oggi rifiutano di funzionare.
Considera anche che la batterie NiCd e NiMh hanno una tensione nominale di 1,25v. La loro tensione, al contrario di quelle alcaline (e ancor più delle vecchie zinco-carbone), varia poco durante l'uso della pila, mentre precipita molto rapidamente quando la pila arriva alla fase finale della scarica. E' un po' come se l'acqua in una tanica con un rubinetto alla base venisse utilizzata: l'acqua uscirebbe più o meno nello stesso modo fino a che, giunta agli sgoccioli, finirebbe improvvisamente.
Poichè le ricaricabili dette mantengono la tensione quasi costante, spesso sono sostituibili alle alcaline, comportandosi come "quasi cariche". Rimane comunque il fatto che si scaricano quasi improvvisamente.
Le cosiddette"alcaline ricaricabili" sono assimilabili alle alcaline, con una tensione caratteristica di 1,5v.
Facendo qualche prova assorbendo una corrente simile a quella del dispositivo che deve alimentare e cronometrando fino allo spegnimento dell'apparato, puoi addirittura tarare un voltmetro con l'autonomia rimanente, con buona approssimazione.
se ho una batteria da 1,5 A\h a1.2V ha cui ho assobito per 30' 0.9W al suo interno mi restano a disposizione solo altri 0.75A considerando che la sua tensione rimanga di 1.2V dunque se misuro il suo apreraggio non dovrebbe essere di 0.75?
no confondi capacita' con corrente la capacita' e' un valore nominale (in A/h) che rappresenta gli A la batteria puo' erogare in un periodo prefissato (ad esempio, normalmente, 10 ore per la batterie al piombo per avviamento)
L.
%DCL-F-RUIDIOT?
La capacità si misura in Ah, cioè Ampere moltiplicato ore... Se dividi gli Ah per gli A assorbiti ottieni le ore di autonomia. Nel nostro caso tutto ciò è ben più complesso.
. Energia immagazzinata nella batteria: 1,5Ah x 1,2V = 1,8Wh
. Energia consumata da un carico che assorbe 0,9W (es.: una piccola lampadina) per mezz'ora: 0,9W x 0,5h (cioè 30 min.) = 0,45Wh
. Energia disponibile - energia consumata = energia rimanente: 1,8Wh -
0,45Wh = 1,35Wh. Autonomia residua: 1,35Wh / 0,9W = 1,5 ore.
Ripeto che tutto ciò è puramente teorico, in quanto bisognerebbe definire esattamente in quali condizioni la batteria ha la capacità dichiarata e a che tensione viene ritenuta scarica.
Spiega come eseguiresti questa fantomatica misura di "amperaggio"
multimetro in parallelo alla batteria Io ragiono cosi: Prendiamo una batteria con questi dati 1.5A/h 1.5V un A equivale a 1C/s per la mia batteria contiene 1.5C di elettroni. Questi migrando al polo positivo ed annullandosi genereno lavoro. Ma migrando e annullandosi diminuiscono anche la riserva iniziale di 1.5c che inizierà a diminuire. ora visto lo stretto rapporto tra coulomb e ampere misurando l'uno trovo l'altro percui suppongo che misurando l'amperaggio riosalgo a guanti eletroni ho ancora a disposizione. dove sbaglio?
Il giorno Wed, 10 Aug 2005 15:56:20 +0200, "LAB" ha scritto:
In alcuni casi (ho una fotocamera digitale Olympus che presenta questo inconveniente) l'apparecchio monitora la tensione di batteria, ed essendo stato evidentemente progettato per le pile alcaline (1.5 V per elemento) dichiara scariche pile Ni-MH ancora... in gamba!!!
"Davide" ha scritto:
Non A/h ma Ah (ampere moltiplicato ora).
No, la capacita' di 1.5 Ah = 1.5 A * 3600 s = 5400 C, sta a significare che facendo scaricare la batteria su un carico opportuno la corrente integrata nel tempo da' come risultato 1.5 Ah, questo valore non ha nulla a che fare con il numero di elettroni facenti parte della batteria, ma e' pari alla carica elettrica che ha percorso il circuito durante il processo di scarica.
inizierà a
Gli elettroni non si "annullano", tanti ne escono dal polo negativo tanti ne rientrano dal positivo, e il numero totale di elettroni facenti parte della batteria non varia a passare del tempo.
l'altro
ancora a disposizione.
Vedi sopra.
Ciao
Giorgio Bibbiani
La corrente che passa è circa Vbatt/Rshunt del multimetro. Non ti da alcuna informazione, in compenso rischi di rovinare sia la batteria, sia il multimetro se la batteria in questione è, per esempio, la batteria dell'auto.
No. 1.5Ah = 1.5*3600 = 5400 C
Non è un annullamento, vanno a ridurre il metallo ossidato dell'anodo riportandolo da ione a metallo. Al catodo provengono da uno strato di metallo che passa da metallo a ione rilasciando elettroni.
Ma il tempo te lo inventi? Tu faresti una misura istantanea della corrente di cortocircuito. O scarichi la batteria per misurare la capacità che aveva quando hai iniziato la misura, integrando la corrente nel tempo, o non ottieni informazione. Certo che a quel punto l'informazione diventa inutile perché la batteria ormai l'hai scaricata.
Tutto!
ha scritto nel messaggio:
bravo! è un bel cortocircuito!
Rispondi alla persona giusta, please!
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