Prima o poi arriva il momento in cui un semplice 'replicatore' di circuiti altrui vuole fare qualche passo in piu'; questo e' attualmente il mio caso... l'elettronica e' per me una passione recentissima e probabilmente, cercando di bruciare le tappe, ho perso qualche fondamento per strada!
Veniamo al dubbio; in un transistor a polarizzazione di base (partiamo dalle cose semplici, poi uno puo' pure sbizzarrirsi con retroazioni e partitori) classico come questo:
[FIDOCAD ] MC 100 55 1 0 080 MC 85 55 1 0 080 MC 85 75 0 0 300 LI 85 75 85 65 LI 85 55 85 50 LI 85 50 100 50 LI 100 50 100 55 LI 100 50 110 50 MC 105 50 0 0 010 TY 75 60 5 3 0 0 0 * Rb TY 105 60 5 3 0 0 0 * Rc MC 100 85 0 0 040 TY 115 45 5 3 0 0 0 * Vcc
se voglio calcolarmi Rc, leggo dai manuali che la formula e' semplicemente Rc=(Vcc-Vce)/Ic...
Quindi mi chiedo... per calcolare la potenza erogata dal transistor (e non farlo arrostire), sapendo che V=Rc*I, e che W=V*A, quale e' la V che devo tenere presente nella formula? E' Vce, vero?
Sono forse dubbi stupidi... ma non si sa mai... in effetti la W=I*I*Rc sembra confermarlo... ma questo attrezzino con tre gambette (come lo definisce giorgio :) ) a volte ti lascia un po' perplesso...
Ed inoltre, nei datasheet (vedi ad esempio il caso del 2n2222a della Philips), dove trovo l'effettivo valore di potenza dissipata, visto che ci sono talvolta due valori diversi nelle condizioni (Tamb