Ho un mucchio di alimentatori accumulati nell'arco degli anni, molti dei quali sicuramente funzionano male (tensione pseudo-continua un po' troppo PSEUDO, oppure voltaggio sballato), come li posso testare per decidere cosa buttare? Butto la mia ca%%ata: con un oscilloscopio cosi' vedo quant'e' "pulita" l'uscita? In tal caso, me ne consigliate uno da pochi euro col quale si possa fare quanto descritto e solo pcoo di piu'? :-)
Valutare degi alimentatori
Dec 04, 2007
14 Replies
Ehm, "degli".
Il giorno Tue, 04 Dec 2007 09:55:19 +0100, Giovine ha scritto:
Oddio, se è solo per una valutazione direi che la puoi fare anche con semplice e più economico tester.
Lo tieni in continua per vedere se le tensioni DC sono stabili, poi lo metti in alternata per vedere se hai un ripple AC. La cosa poi andrebbe fatta con un carico per dare dei risultati utili, a vuoto magari vanno tutti bene.
-- ciao Stefano
Giovine ha scritto:
Tanto, appena li hai buttati...scopri che ti servivano.
mandi
Ma con un tester dubito che riesco a vedere quant'e' pulita l'uscita.... la lettura non e' in tempo reale.
Questo non so nemmeno cosa significa, me lo spieghi? :-)
Ma se non sono buoni, a che mi serviranno? :)
Malissimo che vada a recuperare i trasformatori.
ciao!
Apx.
Opus Dei
qui tollis pecunia mundi
dona nobis partem
Il giorno Wed, 05 Dec 2007 12:50:54 +0100, Giovine ha scritto:
Si, ma gli alinentatori di solito non hanno variazioni brusche.
E' il residuo di alternata che hai sull'uscita.
Dal momento che di solito negli alimentatori con l'età la cosa che si deteriora di + sono i condensatori elettrolitici, una misura di quel tipo a carico ti permette di vedere come funziona il condensatore di filtro dopo il ponte.
Chiaro che se il tester in AC ti da un residuo di alternata di 1V (dovrebbero essere efficaci ma i tester fanno sempre delle approssimazioni) qualcosa non va, mentre se misuri un alternata di pochi mV va tutto bene.
Anche perchè i transistors e i ponti non invecchiano, gli elettrolitici invece si asciugano dopo qualche anno.
-- ciao Stefano
La variazione brusca che vado cercando io e' quella che mi crea il rumore se per esempio attacco questi alimentatori difettati ad un paio di casse acustiche, forse e' quello che dici dopo, ovvero:
Quindi per leggere questo valore basta che imposto il tester su corrente alternata?
Il giorno Wed, 05 Dec 2007 15:37:48 +0100, Giovine ha scritto:
va,
Yess, a 100Hz il tester legge bene le alternate.
-- ciao Stefano
Ciao Direi di fare la curva V/ I , con due tester e un po' di resistenze. Una idea delle loro possibilita' te la fai subito. Per queste prove uso un carico artificiale che mi sono costruito.....perche' non trovavo mai le R di giusto valore e potenza !!! Non ti fidare delle scritte....l'ampere indicato magari lo forniscono....ma con tensione ridotta a meta' !!! E a vuoto sparano tensiioni molto piu' alte !!! Attento ai tester usati in AC ...spesso sentono anche la DC, eventualmente presente, e falsano le misure. Come minimo prova ad invertire i puntali !!!
E come ti hanno detto,il giorno dopo che li hai buttati.............. La scatola da scarpe piena di alim vari...non da troppo fastidio nascosta sull'armadio !!! Ciao Giorgio
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Il giorno Thu, 06 Dec 2007 09:06:22 +0100, giorgiomontaguti ha scritto:
Di solito anche i tester + scarsi il condensatore in serie per fare misure AC ce.l'hanno.
Questo scarica il condensatore in ingresso ma non cambia la misura.
-- ciao Stefano
Ciao Di solito..ma non sempre !!! A me ne sono capitati
Se sente la continua, altro che scarica del condensatore !!!
Ciao Giorgio
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Il giorno Fri, 07 Dec 2007 08:58:17 +0100, giorgiomontaguti ha scritto:
A me no.
Mi arrendo. :-))
Allora diciamo all'op che può mettere un condensatore in serie al tester, almeno da 1µF Poliestere (scatolino) da 63 o anche 100V a seconda della continua, poi fa la sua misura in AC per il ripple.
-- ciao Stefano
Ciao Cosi' certamente non vi sara' piu' nessuna incertezza.
Ho fatto la prova, e i 3 tester analogici(economici). in una posizione dei puntali, misurano la continua ,invece che l'alternata, (il vecchio ICE 680 e' rotto ..ma forse quello andava giusto !!) e due dei 3 digitali (quelli da 5 euro) pure. Solo un digitale di classe superiore,(lo pagai 100.000 lire !!) non si fa imbrogliare.
Purtroppo i tester digitali economici , in AC hanno fondo scala molto alto (200 Vca ) e servono solo se il ripple e'.... sostanzioso !!!. Anche per questo sostengo sempre che ,se uno vuol fare un po' di elettronica, un oscilloscopio , anche minimo, e' indispensabile. Al limite anche uno fatto col PC !! Ciao Giorgio
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