Soluzione migliore per ottenere 15Vdc -> 200Vdc?

Jul 03, 2012 11 Replies

Salve, ho un circuito alimentato da uno switching con uscita 15 (o 16V) e poco più di 4A massimi. Ho necessità di ricavare, con il minor dispendio di energia umanamente possibile, una tensione di 200V continui e diciamo 50-60mA (per sicurezza facciamo 80...) è meglio usare la soluzione con mosfet, induttore, diodo e condensatore in configurazione boost e controller MC34063, o sarebbe meglio avere un trasformatore in ferrite con relativo controller UC3844 e mosfet al primario e diodi al secondario?



in caso di risposta motivare :-)



nel primo caso, come si calcola il valore dell'induttanza necessaria?



Grazie.



Paolo.


E sei poco sotto i 20W, non e' poco.

Non ti so rispondere, ma la potenza e' alta per un 34063, devi usare transistor esterni. Un boost normale solleciterebbe il mosfet con una corrente non piccola (media > di 1A) e una tensione dell'ordine di quella di uscita. Il diodo lavorerebbe con brevi impulsi di corrente e tensione inversa tale che non potresti usare uno shottky. Il vantaggio e' che usertesti induttori fatti e finiti, altrimenti l'induttanza devi avvolgerla tu, e' per pochi pezzi? C'e' anche l'opzione boost con induttore con presa intermedia, a mo' di autotrasformatore. Ti riduce la tensione max sul drain del mosfet, e il duty, cerca tapped inductor.

Fabio.

Il 03/07/2012 11.33, Telespalla Bob ha scritto:

il monolitico lo escluderei, in un boost il transistor si becca la tensione di uscita (+diodo) quando non conduce...il 34063 sublima ;-)

meglio la soluzione con UCC38xx...non necessariamente flyback, potrebbe andare anche boost a induttore...occhio all'isolamento, però.

vedi sopra

con le equazioni del boost

formatting link

attenzione al dimensionamento dei componenti...

Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Il giorno marted=EC 3 luglio 2012 11:33:22 UTC+2, Telespalla Bob ha scritto= :

=20

=20

cerca tra i ps per nixie; questo per esempio:

formatting link

...

Io userei un trasformatore da 230Vac 50Hz con doppio secondario, un paio di MOSFET di potenza e un SG3525 a 100Hz.

Piccio.

"Telespalla Bob" ha scritto nel messaggio news:4ff2bc65$0$1388$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...

Pare quasi un circuitino che ho progettato vari anni fa per alimentare le lampade a basso consumo a 220V direttamente da batteria 12V, tuttora in produzione. Quasi uguale direi, il mio ha ingresso 10-15V e uscita 300Vdc

20W max. A suo tempo ho fatto varie prove con varie topologie circuitali proprio alla ricerca del massimo rendimento oltre che del minimo ingombro (l'oggetto doveva stare contenuto in un portalampade) e la soluzione a cui sono arrivato è quella del push-pull con SG3525, due mosfet, un trasformatore su nucleo E20, raddrizzamento secondario con quattro UF4007 e filtraggio secondario con un condensatore da 100nF 400V. Frequenza di commutazione (se ben ricordo) di un centinaio di KHz e rendimento intorno al 90%. Io l'ho fatto open loop in quanto per quell'uso non era necessario stabilizzare la tensione in uscita e comunque il circuito non si sarebbe mai trovato a lavorare senza carico, ma portare il feedback comporta giusto l'aggiunta di un paio di resistenze visto che mi pare di capire che non hai necessità che l'alta tensione sia isolata rispetto al 15V.

Il 03/07/2012 18:00, Fabio_78 ha scritto:

sì, infatti intendevo questo, pensavo si capisse

che diodo ci andrebbe? potrebbe essere uno di quelli fast recovery che si usavano per raddrizzare i secondari dei vecchi trasformatori di riga dei tv crt? così a memoria mi viene in mente byv95, byv26, ecc...

è per un pezzo solo, è per questo che speravo di usare induttanze standard.

questo l'ho visto in un datasheet della texas, ma non sono stati molto esaustivi, cercherò meglio, grazie.

Il 03/07/2012 22:13, PeSte ha scritto:

sì, infatti regge mi pare 30V al massimo, è per quello che parlavo di mosfet :-)

grazie, studierò bene la teoria.

ciao.

Il 03/07/2012 23:56, Piccio ha scritto:

a 50 hz non perdo efficienza? preferirei comunque i trasformatori in ferrite, più compatti. non avevo considerato l'sg3525...

grazie.

Il 04/07/2012 7:34, bip ha scritto:

grazie, molto interessante. tranquillo comunque, non devo invadere il mercato del tuo prodotto :-) il mio obiettivo è alimentare le placchette di deflessione di un tubo a raggi catodici da 5'' vorrei costruire un orologio vettoriale, e il circuito cerco di farlo il più compatto possibile, alimentato da uno switching tipo alimentatore per portatile, eventualmente da ricostruire sulla piastra insieme al resto dei circuiti se è ancora in commercio potrei prendere il tuo convertitore... in quale marca e modello di lampade lo trovo? :-)

ciao!

Il 03/07/2012 23:53, ramundo ha scritto:

mi pare anche questa una buona soluzione. grazie, ciao.

Ciao, dai un occhio anche ai trasformatorini "hexa-path magnetics" della coilcraft, ti fai mandare qualche campione. Se usi un avvolgimento come primario e gli altri li metti in serie riesci facilmente ad arrivare a 200V. Un metodo grezzissimo ma che funziona sicuro (provato) è usare un driver per mos invertente sia come gated oscillator sia come driver, e un mos esterno. Con 2 diodi e 2 resistenze sulla reazione dell'oscillatore ti crei il duty necessario.

Se poi hai bisogno di stabilizzare diventa più complicato. Nessuno però ti impedisce di utilizzare un comparatore sull'uscita che va a pilotare l'enable del mosfet driver. In questo modo con una manciata di free samples risolvi il problema

p.s. ma gli alimentatori delle lampade a basso consumo non sono circuiti QUASI-risonanti?

Ciao CG

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