Sample and... Drop!...

Apr 25, 2016 45 Replies

Synth Mania ha scritto:

,

oppure

resistenze

se hai aperto il pdf linkato, vedrai che nel 1o caso (R pesate) ogni

e

con il 7493 cio non avviene, la R o e collegata alla Vref (Valim) oppure a 0 (massa); quindi il circuito AD non funziona +

emilio ha scritto:

Ma, scusa, se io ho un amplificatore sommatore come quello mostrato

entrambi i casi (salvo offset interni e/o "esterni" ed eventuali disturbi indotti) comunque pari a zero volt?!...

S.M.

*

emilio ha scritto:

Qui puoi vedere un convertitore D/A a resistenze pesate messo in pratica (ancora

le varie resistenze (R74-R81) collegate all'entrata non invertente del sommatore uA741 "A4", siano alimentate dai transistor Q7-Q12 sugli emettitori dei quali possono appunto essere presenti due sole tensioni: quella positiva di alimentazione (+12V, salvo caduta di giunzione) e quella di massa, ovvero 0V...

S.M.

*

Synth Mania ha scritto:

Mi correggo:

"...entrata INVERTENTE del sommatore...", ovviamente!... :-(

S.M.

*

io,

0

ppure

stenze

(ancora

are come

mmatore

uali

0V...

A me sembra che quando il transistor e' interdetto, la relativa resistenza e' flottante (entro i limiti ammessi per la Vbe del transistor). In pratica e' come ha detto Emilio. Di sicuro questi progetti di strumenti musicali sono fatti molto male.

Dimonio Caron ha scritto:

E' ovvio che se la base del transistor viene brutalmente portata a massa

emettitore misurerei una tensione di zero volt (visto che la corrispondente resistenza si chiude sulla massa virtuale - entrata invertente dell'operazionale); d'altra parte basterebbe in quelle condizioni cortocircuitare a massa lo stesso emettitore per constatare che all'uscita dell'operazionale sommatore non cambierebbe nulla (salvo eventualmente piccole variazioni dovute a correnti che potrebbero scorrere tra l'entrata dell'integrato e la massa circuitale tramite quella resistenza)... Ma con quel tipo di circuito (somma dei "pesi" tramite operazionale in

"zero" del peso corrisponda a una resistenza lasciata flottante oppure portata a massa (cosa che invece non si potrebbe certo dire col tipo di rete R-2R!)...

S.M.

  • * * * *

Dimonio Caron ha scritto:

nei convertitori a resistenze pesate i due stati logici possano tranquillamente corrispondere a un determinato "+V" e massa (come di fatto avviene in tanti circuiti a componenti discreti)...

S.M.

*

Synth Mania ha scritto:

critto:

glio,

.
460

ref,oppure

ze

..

lle resistenze

serie

a R,

perto

ica (ancora

nte notare come

l sommatore

ei quali

vero 0V...

tor).

esto non toglie che

llamente

anti

come ho detto nel post sopra, puo darsi che mi sbagli io :-)

emilio ha scritto:

delle volte - operazionale in configurazione invertente - lasciare una delle

stessa cosa... Poi, a seconda dei circuiti che vengono utilizzati per pilotarle, quelle resistenze possono essere considerate "flottanti" (per esempio se si impiegano degli interruttori elettronici ad alto isolamento), oppure "messe a massa", se invece sono collegate (sempre per es.) a delle porte logiche con stati logici ben definiti (+V e 0V)... Di fatto, se ben realizzati entrambi i sistemi [interruttori analogici che si aprono e chiudono (1), oppure uscite di driver/porte logiche a bassa impedenza che si alternano tra due precisi e stabili livelli di tensione (2)] portano al medesimo risultato...

1)

2)

S.M.

  • * * * *

Il 25/04/2016 19:43, Synth Mania ha scritto:

Quel circuito e` un ADC 8 bit a conteggio (o a rampa). Ovviamente soffre del problema del rumore di quantizzazione (+/- 1 LSB anche nel caso ideale) oltre ad essere uno dei piu` lenti.

Due vie:

- usare un ADC con un numero di bit elevato, almeno 12

- realizzare direttamente un quantizzatore a 6 bit *ma* con funzione di trasferimento silenziata, in modo tale che i 61 valori di tensione in questione cadano al centro delle "finestre di accettazione"

Di fatto quel circuito puo` essere declassato a 6 bit e fatto funzionare in modo silenziato a patto di:

- shiftare la tensione di ingresso di +1/24V

- shiftare la tensione di uscita di -1/24V

- regolare il DAC in modo tale che con il valore 61 produca 5V+1/12V

L'uscita digitale assumera` un valore compreso tra 1 (per 0Vin) e 61 (per 5Vin)

Il 28/04/2016 15:09, Claudio_F ha scritto:

Anzi no, puo` essere piu` semplice (di fatto piu` che un DAC vero e proprio e` un classificatore a 61 livelli):

- Conteggio da 0 a 60

- Autocorrezione lievi errori di Vin minori di 1/24 V

- Nessun errore/rumore di quantizzazione

La precisione dipende tutta da come viene realizzato il DAC a 6 bit.

Claudio_F ha scritto:

Probabilmente il prototipo che - pigrizia permettendo - proverei vedrebbe un DAC a 6 bit a rete R-2R, con il segnale di "gate" (ex "reset") che abilita il clock e un comparatore a finestra stretta che lo disabilita al raggiungimento

superiore ai 100 kHz)...

S.M.

  • * * * *

Il 28/04/2016 18:15, Synth Mania ha scritto:

Occhio che per non avere errori la tensione che va al comparatore deve cadere tra un valore e l'altro dei possibili valori di ingresso. Se e` esattamente uguale rientriamo nel caso di conversione non silenziata con

1 LSB di errore. Il silenziatore e` quel +1/24V dello schema a blocchi. Ovviamente vanno curati gli offset degli eventuali operazionali.

Avevo fatto un R2R a 8 bit, c'era giusto uno scalino al passaggio

127->128. Usando pochi bit e R di precisione non dovrebbero esserci problemi.

Con 60 kHz si "converte" in 1 ms massimo, 0.5ms in media.

Claudio_F ha scritto:

'Sta faccenda non l'ho proprio capita, evidentemente mi sfugge qualcosa d'importante... Quale sarebbe il meccanismo dal quale scaturirebbe l'errore di cui parli?...

S.M.

*

Il 28/04/2016 20:04, Synth Mania ha scritto:

Per farla comprensibile immaginiamo di dover acquisire solo 5 diversi valori di tensione da 0 a 5V (separati quindi di 0.25V tra loro).

Possiamo usare un ADC non silenziato che "testa" la tensione ogni 0.25V (dividendo lo spazio in 4 segmenti), oppure un ADC silenziato che testa lo spazio in 5 segmenti centrati sui valori da leggere.

Grafici dei due:

Il primo e` un ADC "classico", puo` classificare ciascuno dei punti sia nel livello giusto sia in quello successivo (rumore di quantizzazione 1 LSB).

Usando un ADC con elevato numero di bit si puo` mantenere questo errore molto piccolo in relazione a quello che serve, ma usando un ADC con i bit strettamente necessari questo errore non deve avvenire neppure una volta.

E siamo al secondo, che riconosce i 5 punti anche se hanno un piccolo errore e li "classifica" sempre nei corretti livelli da 0 a 4.

Per 61 punti il ragionamento e` uguale, bisogna sempre spostare l'intervallo di riconoscimento di mezzo LSB.

Claudio_F ha scritto:

Ma abbinando al DAC che genera scalini di tensione identici a quelli da campionare/memorizzare un comparatore a finestra (con l'ampiezza di tale finestra opportunamente scelta) non dovrebbe risolvere ugualmente il problema?...

S.M.

*

Il 28/04/2016 21:31, Synth Mania ha scritto:

Una finestra che si sposta centrata su valori da leggere? Si e` la stessa cosa del "silenziatore".

Claudio_F ha scritto:

problema?...

un altro tasto venga abbassato (e quindi prodotta una nuova tensione) senza che sia stato rilasciato il primo...

S.M.

*
&u ha detto:

facilmente implementabile con poche righe di codice su un microcontroller (arduino? ;-) ) che abbia un ingresso a/d. Si legge il valore in ingresso e lo si ripropone in uscita su un pwm

How an engineer writes a program: Start by debugging an empty file... News 2002 [v 2.07] / StopDialer / PopDuster - http://www.socket2000.com Akapulce portal: http://www.akapulce.net

Megazone ha scritto:

parte il fatto che di microcontroller, arduini e simili non ho la minima

voglia d'interessarmene...), non sarebbe neanche logico inglobare un dispositivo che da solo potrebbe sostituire completamente il tutto, in una circuitazione per il resto totalmente analogica... In altre parole, se devo impiegare un microcontroller, gli faccio fare direttamente anche la scansione della tastiera e magari riesco pure a tirarci fuori delle funzioni extra, difficili da ottenere per via analogica, tipo arpeggio e/o bifonia reale... Nel mio caso si sarebbe soltanto trattato di ottimizzare il circuitino originale (della rivista) cercando se possibile di semplificarlo con

circuiteria analogica, solo per sostituire i quattro-cinque componenti standard del sample-and-hold originale (FET, condensatore, inseguitore di

coerenza filologica rispetto al resto dell'apparecchiatura...

S.M.

  • * * * *

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