Salve, stavo pensando a come funzionano i cuoricini che si appendono al cellulare e quando chiama/riceve/manda sms etc. iniziano ad illumunarsi. Secondo me c'è un'antenna collegata con due filtri, uno sui 900 Mhz e uno sui 1800 Mhz, e all'interno poi c'è il circuito con batteria e led. è corretto?
Funzionamento cuori illuminanti per cellulari
ci sono anche senza batteria,questi sono ancora piu' interessanti da capire.... ciao .:: Direktor ::.
"Delio Nasso" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@mygate.mailgate.org...
Non credo... premetto che non mi sono mai preoccupato di verificare, ma credo che siano semplicemente dei componenti luminosi a scarica a gas (tipo neon per capirci), oppure fluorescenti, che in presenza della tensione ai capi indotta dall'intenso campo elettrico in vicinanza dell'antenna, si illuminano. Nessuna batteria, nessun filtro, nessun circuito particolare. Solo l'elemento elettroluminescente e una MOLTO rudimentale "antenna". ;-)
Ciao.
credo di no , mi sembra di aver letto che ci fosse la batteria, anche perchè si scaricano subito...
Beh... allora deve proprio esserci la batteria... Sposta quindi quello che ti ho detto nel Recycle Bin. :-)
Aspetta: ne sparo un'altra: Basterebbe allora un piccolo FET col gate lasciato libero, che piloti il LED.
Io ne ho visti di tutti e due i tipi, esistono quelli con batteria interna che fanno lampeggiare un led a basso consumo quando un'antenna capta il campo in trasmissione. hanno un circuito interno che regola frequenza di lampeggio. e c'è anche il tipo senza batteria, che ho smontato per capire come funzionava, all'interno c'era un semplice led i cui terminali erano avvolti da una bobina con 6 o 7 spire diametro 5mm circae in serie un diodo ad alta velocita tipo schottky. penso che per induzione la bobina si caricasse e di coneguenza scaricasse sul led, un po tipo i convertitori dc/dc boost.
Il giorno Mon, 27 Sep 2004 16:42:26 +0200, "JuniorG" ha scritto:
No, perchè sarebbe sensibile a praticamente ogni tipo di disturbi elettromagnetici ed elettrostatici.
Perchè, tu credi davvero che la trappoletta che si illumina attaccata all'antenna del cellulare lo faccia solo se in presenza di un rigoroso GSM a
850, o 1800 MHz ??? :-) Guarda che non è mica un misuratore di campo professionale, eh, ma semplicemente un gadget da 2 soldi!
OK, anche se dubito che serva un circuito per far lampeggiare il led ad un a certa frequenza. E' più probabile che quel "circuito" sia semplicemente il FET, se non addirittura un BJT. Il segnale GSM infatti è già di tipo "impulsivo" (8 burst al secondo se non sbaglio), perchè il sistema GSM è di tipo TDMA. Quindi il LED, se pilotato dal campo, lampeggia già da solo senza bisogno di alcun "circuito" particolare.
Per effetto induttivo, nella bobina in presenza dell'intenso campo magnetico in prossimità dell'antenna, circolerà una corrente sufficiente ad accendere il LED.
Il diodo serve a tosare la componente negativa della fem che si manifesta ai capi dell'induttanza, e che potrebbe bruciare il LED.
No... qui non c'è ne il condensatore nè l'interruttore. Il discorso è molto più semplice di quello che pensi, e il convertitore boost non c'entra niente! :-)
Ciao.
ai
Mi autocorreggo: sei sicuro che il diodo non sia in parallelo alla bobinetta ed al LED, in contropolarizzazione rispetto al LED? Dovrebbe servire a permettere la richiusura di quella corrente che non può entrare nel LED perchè se lo trova in contropolarizzazione.
Non avrebbe molto senso. Il LED tra l'altro è già un diodo. Quasi sicuramente era in parallelo, in contropolarizzazione al led.
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