Ciao a tutti, in questi giorni mi è capitato di "giocare" (per lavoro) con dei sensori in grado di ricoscere e discriminare il colore di superfici. Questi sensori, in pratica, sono oggettini composti di un illuminatore (led bianco) e di un sensore in grado di misurare le tre componenti cromatiche R, G e B della luce che viene riflessa dalla superficie. In base a quale fenomeno fisico la riflessione della luce su una superficie varia la sua composizione spettrale in funzione del colore della superficie stessa? In caso di trasmissione, ovvero di luce che attraversa un corpo trasparente colorato, il fenomeno è evidente... ma in caso di riflessione?! Per togliermi lo sfizio ho fatto un paio di prove prelevando la luce riflessa con una fibra ottica: illuminando con un led bianco una superficie rossa non lucida (nel mio caso il manico di gomma antiscivolo di un cacciavite) nella luce riflessa anche ad occhio si riconosce una tonalità di rosso; illuminando una superficie rossa lucida (plastica stampata), invece, nella luce riflessa non si notano tonalità particolari, come se la luce "rimbalzasse" semplicemente sulla superficie. Eppure 'sti cavolo di sensori riconoscono il colore di più o meno tutti i tipi di superfici... ma come?! Grazie a tutti in anticipo,
SteB8