Riconoscitori elettronici di colore (di superfici)

Oct 04, 2007 11 Replies

Ciao a tutti, in questi giorni mi è capitato di "giocare" (per lavoro) con dei sensori in grado di ricoscere e discriminare il colore di superfici. Questi sensori, in pratica, sono oggettini composti di un illuminatore (led bianco) e di un sensore in grado di misurare le tre componenti cromatiche R, G e B della luce che viene riflessa dalla superficie. In base a quale fenomeno fisico la riflessione della luce su una superficie varia la sua composizione spettrale in funzione del colore della superficie stessa? In caso di trasmissione, ovvero di luce che attraversa un corpo trasparente colorato, il fenomeno è evidente... ma in caso di riflessione?! Per togliermi lo sfizio ho fatto un paio di prove prelevando la luce riflessa con una fibra ottica: illuminando con un led bianco una superficie rossa non lucida (nel mio caso il manico di gomma antiscivolo di un cacciavite) nella luce riflessa anche ad occhio si riconosce una tonalità di rosso; illuminando una superficie rossa lucida (plastica stampata), invece, nella luce riflessa non si notano tonalità particolari, come se la luce "rimbalzasse" semplicemente sulla superficie. Eppure 'sti cavolo di sensori riconoscono il colore di più o meno tutti i tipi di superfici... ma come?! Grazie a tutti in anticipo,



SteB8


steb8 (stefano snipped-for-privacy@NOSPAMyahoo.it) ha scritto:

:: Per togliermi lo sfizio ho fatto un paio di prove prelevando la luce :: riflessa con una fibra ottica: illuminando con un led bianco una :: superficie rossa non lucida (nel mio caso il manico di gomma antiscivolo :: di un cacciavite) nella luce riflessa anche ad occhio si riconosce una :: tonalità di rosso; illuminando una superficie rossa lucida (plastica :: stampata), invece, nella luce riflessa non si notano tonalità :: particolari, come se la luce "rimbalzasse" semplicemente sulla :: superficie. Eppure 'sti cavolo di sensori riconoscono il colore di più o :: meno tutti i tipi di superfici... ma come?!

MA LOL LOL LOL LOL LOL LOL LOL LOL LOL

Anche i bambini delle elementari sanno che se un corpo non riflettesse almeno una parte dei raggi luminosi che lo colpisono, lo si vedrebbe completamente NERO!

Hai mai sentito parlare di buco nero in termini astronomici?

Che strano ... proprio oggi pomeriggio mi è venuta in mente di fare una cosa del genere: un riconoscitore di colori. Non so se possa funzionare ... un idea molto naif: mettere un pezzo di gelatina x colorare le luci su tre fotoresistenze (i colori delle gelatine sono colori primari o colori che facciano passare una unica zona di gamma colore) e vedere come si comportano agli stimoli delle luci a cui si affacciano. Proverò, mah! Come si chiamano sti cosi che hai usato tu? "steb8" ha scritto nel messaggio news:99bNi.129069$% snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

"steb8" ha scritto nel messaggio

Non li conosco, ma ipotizzo che luce e sensori siano posizionati in modo da non venir abbagliati dalla luce bianca riflessa dalla superficie lucida.

Ciao Celso

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Ma era così stupida la mia domanda?! :'(

Sì, questo lo sapevo.

Sì. Tra una risata e l'altra, però, mi hai dato una mano... grazie! :-D

steb8

Per questo esistono già dei sensori di colore che integrano fotodiodi sensibili alle tre componenti di colore. Con le fotoresistenze... non so quanto sia fattibile! Se cerchi su Farnell qualcosa c'è.

steb8

Probabilmente il "trucco" è proprio quello... domani se trovo un attimo faccio ancora due prove! Grazie,

steb8

Celsius ( snipped-for-privacy@freesurf.ch) ha scritto:

:: Non li conosco, ma ipotizzo che luce e sensori siano :: posizionati in modo da non venir abbagliati dalla luce :: bianca riflessa dalla superficie lucida.

Probabilmente il sensore ha dei filtri opportuni.

cosa

un

comportano

Interessante!!!

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"steb8" ha scritto nel messaggio news:e_dNi.129224$% snipped-for-privacy@twister2.libero.it...

cosa

un

comportano

.

Ma non sai proprio nulla, chi ti ha dato la laurea?! ;-)

Comunque, la cosa funziona al contrario: è proprio perché nella riflessione da una superficie la luce varia la sua composizione spettrale che tu (o il sensore) vedi un certo colore. Perché la riflessione avviene in maniera selettiva? Qui la risposta è un po' complessa, e varia col tipo di materiale su cui incide la luce (gas, cristallo, solido amorfo, conduttore/non conduttore ecc.). Entrano in gioco fenomeni di assorbimento, diffusione, interferenza e diffrazione, a seconda della situazione.

Sul colore, c'era un quaderno di Le Scienze che era fatto bene; se lo trovi, è una buona lettura.

Ciao!

AH AH AH... non per niente non mi faccio mai vedere al Poli: magari ci ripensano e me la tolgono!!!

Capito.

Ok, se riesco a trovarlo cerco il modo di condividerlo col NG.

Ciao Max, grazie e piacere di averti sentito!

Ste

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