Mi servirebbe un semplice oscillatore che produca forti armoniche fino ad almeno 10-12 GHz. Non ha molta importanza la frequenza fondamentale, e nemmeno che sia molto stabile, mi basta che sia tra i 500 e 2 GHz, in modo da poterla misurare con un frequenzimetro economico. In pratica ho bisogno di un oscillatore UHF che produca un segnale molto distorto. Idee?
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D
Darwin
Un oscillatore tradizionale seguito da un o stadio con diodi SRD (che caso, ne ho appena parlato in un'altra discussione!) Oppure che alimenta uno degli ingressi di un comparatore ultrarapido, tipo l'ADCMP580. Meravigliosa bestiolina, il problema =E8 saldare il package LFCSP, anche se io ci sono riuscito alla fine abbastanza bene con un po' di flussante. Fornisce due uscite complementari ben adattate a 50 Ohm da cui si possono prelevare dei segnali CML di 0,4 V di ampiezza di picco con un tempo di salita dell'ordine dei 35 ps. Io ero arrivato a 100 ps con microstrip fatte su un pezzettino di FR4, ma un substato pi=F9 adatto alle microonde avrebbe probabilmente fornito dei migliori risultati a questo proposito, con una banda che arriva almeno a 10 GHz.
P
Piccio
Risposta scherzosa, ma non priva di fondamento:
Prendi una motherboard PC e salda sotto alle DRAM dei cavetti di rame (antenne). Lasciala "in aria" e dagli corrente: con i clock di oggi, vedrai che armoniche, che emissioni!
;-)
B
brown fox
Il 16 Mag 2008, 17:03, Darwin ha scritto:
Ho l'impressione che siano componenti non tanto facili da trovare. Se invece usassi dei diodi shottky mixer per le cavita' radar antifurto, visto che ne ho una decina qui a casa? Pero' non ho idea dello schema da usare.
Secondo te un comparatore del genere non introdurrebbe un forte rumore di fase? Chiedo perche' non ho mai lavorato con quei comparatori e dal datasheet non capisco se potrebbe esserci questo problema. A me serve infatti un segnale abbastanza pulito. Per darti un'idea, come esperimento ho miscelato due oscillatori a DRO intorno ai 10 GHz e la differenza di qualche decina di MHz l'ho mandata a un ricevitore. In fm larga si sente un fruscio mostruoso. Per questo motivo e per il fatto che non posso misurare la frequenza ho lasciato perdere gli oscillatori in fondamentale e vorrei provare con le armoniche di un oscillatore UHF tranquillo.
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D
Darwin
Assolutamente.
Ho usato in passato i substrati Rogers:
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Devo dire che il buon vecchio FR4 pu=F2 riservare delle buone sorprese anche a frequenze sorprendentemente elevate. Il problema =E8 semmai che i costruttori non specificano la permittivit=E0 in campo RF. Questa cambia da piastra a piastra ed addirittura non =E8 costante all'interno di una stessa. Credo che a 2-3 GHz sia comunque un'alternativa da tenere in conto dove conta avere un prezzo molto basso (anche a costo di un po' di perdite: tenere piccolo il circuito aiuta). Personalmente, ho realizzato un semplice amplificatore con un PHEMT che funzionava a 10 GHz su un substrato in FR4. C'erano delle autooscillazioni, che poi si =E8 capito essere dovute ad un via malfatto con della lacca d'argento scaduta.
A 10 GHz, non =E8 qualcosa che mi sentirei troppo di consigliare. Trovo che gi=E0 un transitor in contenitore SOT-23 sarebbe difficile da maneggiare. Tenere i piedini pi=F9 lunghi darebbe luogo a delle induttanze parassite mostruose. Apprezzo molto i montaggi "in aria", ma per frequenze pi=F9 basse. In qualche caso, pu=F2 essere utile un pezzo di linea microstrip da tagliare e modificare con un taglierino, per realizzare rapidamente dei prototipi. ADS fa delle belle cose, ma l'occhio e la mano sul campo servono ancora ;-)
J
JUL
brown fox ha scritto:
Ti allego un circuitino, che però non ho mai provato.
Ciao.
Guarda l'immagine cliccando
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L
Lord Arthur / Inverse
interessante.. in effetti questi diodi sono stati utilizzati per generare fronti di salita rapidissimi e con 'slew rate' impressionanti.
Avresti dei modelli da consigliare? E' anche possibile abusare dei diodi della serie 1N400X per ottenere comportamenti simili (non credo, ma mi risulta che possano essere usati per rendere piu' ripidi i fronti utilizzandoli come varicap su una linea di trasmissione oppure in regime di breakdown secondario)?
R
RoV
Guarda che i DR hanno un Q molto piu' alto delle linee o degli LC tradizionali che puoi mettere insieme a quelche centinaio di MHz. Se non stai attento rischi di fare peggio... e' peraltro vero che il DRO puo' essere fatto in tanti modi e i PHEMT sono noti per il loro rumore flicker relativamente alto che tende ad essere convertito in rumore di fase.
Se ti accontenti di una armonica, come dicevi all'inizio, puoi fare un oscillatore quarzato a 100MHz o giu' di li'. Se il transistor che usi e' a larga banda e lo termini su un carico che non ammazza le armoniche, queste vengono da sole ed il rumore di fase e' molto basso. Dipende da quanto forti ti servono, certo cosi' non vanno bene per pilotare l'ingresso LO di un mixer a diodi.
Ciao,
RoV - IW3IPD
http://digilander.libero.it/rvise/
D
Darwin
Certo. Mi sono divertito con un paio di modelli della Aeroflex/ Metelics, in particolare l'MMD840, che si trova anche in package SOT-23 ed =E8 facile da usare:
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Ho provato anche dei diodi MA/Com con buoni risultati.
Non capisco del tutto quello che intendi. I diodi raddrizzatori tipo
1N400x non vanno molto bene perch=E9 sono dei diodi soft recovery: dato che l'eventuale generazione di armoniche provocherebbe grattacapi a non finire per l'EMI, si cerca di fare in modo che il recupero non sia cos=EC brusco nei diodi previsti per quella funzione. Invece, mi pare di aver letto da qualche parte che alcuni diodi varicap non si comportano male se usati come step recovery. Non ho fatto per=F2 esperienze dirette in merito. Per il problema suggerito dall'OP, direi che una soluzione fattibile potrebbe essere un oscillatore quarzato che alimenta un moltiplicatore a diodi SRD, caricato su un circuito risonante adatto a selezionare l'armonica desiderata. Riporto qui il messaggio che avevo postato proprio qualche giorno fa a proposito dei diodi SRD, dato che avevo fornito un po' di bibliografia:
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Certo: S. A. Maas - The RF and Microwave Circuit Design Cookbook - Artech House Boston 1998, pagina 154 e seguenti (diodi step recovery come moltiplicatori di frequenza)
Pulse and Waveform Generation with Step Recovery Diodes =96 Application Note 918 =96 Hewlett Packard
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(diodi step recovery come generatori di impulsi, molto bella anche se anzianotta, occhio ai refusi, per=F2)
Sempre per i generatori di impulsi, una discussione che avevo lanciato su s.e.d. l'anno scorso era stata piuttosto interessante ed utile, almeno per me. Google gruppi se la ricorda ancora:
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A proposito di un generatore di impulsi con diodo SRD, avevo scritto un articoletto in una conferenzina ina ina. Se qualcuno mastica il francese, pu=F2 dare un'occhiata a:
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La cosa interessante era pi=F9 che altro l'integrazione con un'antenna patch ed il layout del tutto. I generatori di impulsi con diodi SRD esistono da 50 anni!
L
Lord Arthur / Inverse
nah, in questo caso vengono utilizzati polarizzati in inversa in una linea di trasmissione. All'interno di questo sistema a parametri distribuiti il loro effetto, poiche' esibiscono una capacita' di giunzione dipendente dalla tensione di polarizzazione gli consente di rendere progressivamente piu' ripido il fronte d'onda poiche' le componenti a tensione piu' alta sono soggette a una capacita' minore ai capi del diodo. Ok, detta cosi' non e' molto chiara. Ti conviene cercare su scholar.google.com nonlinear transmission line e NLTL per informazioni. I 2N4007 sono stati utilizzati con successo per ottenere fronti di salita inferiori al nanosecondo.
nah, intendero un concetto del tutto differente da quello degli SDR, sorry.
Ho invece visto che gli 1N4148 si comportano come SDR. Il che e' una cosa bella, perche' costano poco.
thanks per le informazioni sui modelli di SDR!!
D
Darwin
Ah, ok, adesso ho capito perfettamente. Avevo studiato anche quella tecnica, ma mi pareva difficilotta da applicare al mio problema, quindi non ho fatto delle prove pratiche in merito.
1N4007? Interessante. Hai un link o un riferimento cartaceo?
Per la verit=E0, avevo fatto una prova rapidissima con gli 1N4148, ma non ne avevo tratto conclusioni molto positive. Se fai qualcosa in merito, fammi sapere.
Di nulla.
R
RoV
La application note 1054 della HP suggerisce di utilizzare i diodi PIN come SRD ultraeconomici, ma sotto ai 2GHz. In effetti gli SRD sono molto simili ai PIN. Non dovrebbero esserlo invece i varactor, perche' in genere non hanno il layer "I" in quanto diminuisce la capacita' in inversa e la sua escursione.
Ciao,
RoV - IW3IPD
http://digilander.libero.it/rvise/
D
Darwin
e
Grazie per la precisazione: mi ricordavo di aver letto qualcosa a proposito, ma devo aver fatto confusione. Non ho sottomano l'archivio delle AN storiche di HP, domani lo recupero in ufficio.
L
Lord Arthur / Inverse
si, intendevo 1N.. sorry per l'errore
adesso te lo cerco.
L
Lord Arthur / Inverse
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questo articolo spiega tutto.
D
Darwin
Ehm... ho paura che il link sia stato troncato. Non riesco a leggere nulla :-(
B
brown fox
Desidero ringraziarvi dei suggerimenti e comunicarvi che ho risolto il problema usando l'uscita di una FPGA configurata per fornire in uscita un segnale di 1 GHz. Il clock di riferimento e' un oscillatore a quarzo a 50 MHz che viene moltiplicato da un PLL interno alla FPGA. Evidentemente i fronti di salita e di discesa dell'uscita sono sufficientemente ripidi da generare armoniche che arrivano tranquillamente ai 10 GHz. Mi rendo conto che e' una soluzione complicata, ma dal momento che era solo un esperimento e che avevo sottomano il necessario, ho fatto tutto a costo zero e senza nemmeno accendere il saldatore.
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R
RoV
Si trovano ancora in giro...
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RoV - IW3IPD
http://digilander.libero.it/rvise/
D
Darwin
Grazie della segnalazione. Mi ricorda qualcosa, probabilmente devo averla gi=E0 avuta fra le mani un po' di tempo fa.
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