Il 03/10/2024 21:15, Androidino da Tradate ha scritto:
Assolutamente sì, le scuole. C'è un grosso business su queste cose ultimamente.
Comunque è un prodotto veramente ben fatto, considera che sono oggetti rivolti a bambini di scuola elementare o al più media, non ai maker che hanno conoscenze ben superiori.
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A
asdf
Concordo.
Quello sarebbe possibile solo con uno stepper. Con un motorino in CC come è il caso dei servi, si può cortocircuitarlo per frenare, ma non impedire del tutto, la rotazione imposta dall'esterno, oppure pilotarlo nel verso opposto per controbilanciare quell'effetto, posto che si riesca a rilevare appunto il tentativo di ruotarlo meccanicamente e l'entità della rotazione. In ogni caso si sprecherebbe un mare di energia; sarebbe molto meglio un freno meccanico pilotato in modo che una debole corrente lo mantenga disattivato così da interromperla quando si deve frenare il servo. Ma quella è roba industriale, niente a che vedere con Lego:)
Per es.
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P
pozz
A me sembra proprio che funzioni con un PID dove la variabile di controllo è la tensione applicata al motore e la variabile di processo è la posizione assoluta del motore letta tramite un sistema ad effetto Hall (da quello che ho capito).
Addirittura nel software è possibile configurare la modalità del motore dopo l'arresto tra: frenata, posizione di blocco, sblocca motori.
Frenata e sblocca motori mi sembrano due modalità identiche, mentre posizione di blocco dovrebbe mantenere il PID sempre attivo. Se tento con la mano di ruotare, sento l'azione di contrasto che riporta il motore nella posizione programmata.
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