Mi presento e domandina

Dec 15, 2006 7 Replies

Salve a tutti, è la prima volta che posto qui, ma vi leggo ormai da tantissimo tempo. Adesso, ho da porvi una domanda, e colgo l'occasine per presentarmi. Sono uno studente laureando in ingegneria elettronica, ed è propio questo l'oggetto della mia domanda: ho parlato con alcuni professori riguardo la tesi di laurea, e molti mi hanno chiesto se avessi un argomento da voler trattare, sinceramente mi sono trovato un pò impreparato a questa richiesta più che altro perchè non ho ben chiare le idee su come va articolata una tesi. Per cio che concerne gli argomenti, vorrei fare qualcosa che tratti problematiche reali, che magari in un prossimo futuro posso riscontrare nella realtà. Per fare un esempio non mi piace fare un lavoro che so, sulla mobilità degli elettroni nel Si drogato, quando nel 98% dei casi non lavorerò mai in un'azienda che produce semiconduttori. Un settore invece che mi piace molto è quello energetico: energie alternative, energy manager ecc.. quello che vi chiedo è: Avete qualche argomento da proporre come lavoro di tesi? eventualmente anche qualcosa di sperimentale, da studiare-realizzare in laboratorio. Mi scuso se sono un pò OT, ma qui ci sono molte persone che lavorano nel campo elettronico e magari sapranno darmi dei consigli razionali. Vi ringrazio per le risposte,



Ludoingo


ciao. proprio ieri ho parlato con un prof per la tesi.. ad ogni modo chiedi ad uno o più prof che tesi ha disponibili; nella totalità dei casi sarai appoggiato ad un azienda (una tesi di laboratorio è considerata di serie B) e quindi avrai a che fare con problematiche reali.. a me il prof a cui mi sono rivolto aveva proposto di simulare e studiare l'illuminazione dei treni per la Breda (per legge l'illuminazione di ambienti pubblici deve essere piu forte di un tot, distribuita in un certo modo, ecc..) ma ho declinato in quanto (anch'io ing. elettronico) preferivo fare qualcosa di più interessante.. mi son proposto di provare a studiare e progettare un sistema per il pilotaggio di motori asincroni (l'elettronica di potenza mi ha sempre affascinato.. :D ) ora lunedì passo nel suo ufficio e vediamo se mi trova un incastro in modo da potermi appoggiare a qualche ditta (poi magari lavorerò per la maggior parte del tempo nei laboratori dell'università..) spero di averti chiarito un pò le idee, ciao ciao.

Davide C. www.ingegnerando.it questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

ahrfukkio ( snipped-for-privacy@virgilio.it) ha scritto:

:: mi son proposto di provare a studiare e progettare :: un sistema per il pilotaggio di motori asincroni

E' molto generico come argomento, potresti spiegare meglio l'applicazione?

Io ho acquistato da poco un libro sul pilotaggio dei motori e sull'elettronica di potenza, si intitola: "Power Electronics and Motor Control" ma ancora non ho avuto tempo per studiarlo.

Purtroppo per l'elettronica di potenza se ne occupa un gruppo specifico, e non vorrei ripetermi.... Mi hanno proposto il telecontrollo tramite moduli gsm/gprs, che ne pensi? solo cerco un'applicazione che sia un pò innovativa, e non le solite cose! Che ne dici invece di qualcosa sul Voip?

Ludoingo

Ludoingo ha scritto:

Guarda questo sito, è del mio amico Sergio, magari Ti viene qualche idea innovativa!

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Emanuele

*** YOUR ELECTRONICS OPEN SOURCE *** http://dev.emcelettronica.com

Ludoingo ha scritto:

Dato l'interesse che manifesti perché non tratti l'argomento della produzione di energia elettrica con celle fotovoltaiche? Magari puntando su sistemi a basso costo per uso civile?

Potresti ad esempio progettare un sistema di produzione con pannello mobile che insegua il sole nel suo percorso per ottimizzare la produzione di energia elettrica.

Ideale comunque sarebbe appoggiarsi presso una azienda del settore che ti permetta di affiancarti ai suoi tecnico in tale studio (che penso alla fine avrebbe un impatto positivo anche per la stessa).

Ciao Andrea

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Emanuele ( snipped-for-privacy@TOGLIMIgmail.com) ha scritto:

:: Guarda questo sito, è del mio amico Sergio, magari :: Ti viene qualche idea innovativa! ::

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Bravo Sergio, tempo fa mi ha convinto ad acquistare una FoX. Purtroppo devo ancora provarla e credo mi entusiasmerà parecchio ;-)

dopo il corso di elettrotecnica industriale sono rimasto affascinato da questa cosa.. in pratica un motore asincrono si pilota o in tensione o in frequenza e tensione; nel primo pilotaggio abbassando la tensione si abbassa la curva di coppia mentre il secondo metodo permette di ottenere la coppia massima al variare del regime del motore (infatti si chiama pilotaggio a coppia costante); la coppia del motore è infatti proporzionale al flusso magnetico ed è una funzione del tipo: K*E/f dove E è la tensione di alimentazione e f è la frequenza; In teoria aumentando E o diminuendo f il flusso e quindi la coppia aumenterebbero, ma nel mondo reale il flusso satura il ferro del motore proprio come in un trasformatore.. quindi se voglio far girare il motore a frequenza minore devo anche abbassare la tensione.. quindi per portare un motore asincrono a regime, se necessito di molta coppia, devo pilotarlo con una tensione che cresce linearmente in ampiezza ed in frequenza; a questo punto, una volta che sono arrivato alla tensione nominale (ad es 400 volt) non posso più aumentare la tensione, quindi se voglio aumentare ancora la velocità posso agire solo sulla frequenza (e la coppia cala esponenzialmente..). Questo è ad esempio il funzionamento dei treni che alimentano i motori asincroni trifase a bordo con un sistema del genere (su molti, in fase di accelerazione, si sente appunto il ronzio che aumenta di frequenza)

ho trovato un indice online; sembra caruccio.. prova a dare un occhio alla pagina 147; anche se sembra trattare approfonditamente solo i motori sincroni...

Davide C. www.ingegnerando.it questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

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