Messa a terra: accrocco?

Jul 27, 2004 5 Replies

Non ho la messa a terra nell'impianto domestico. L'appartamento non è di mia proprietà. Posso collegare un filo giallo-verde di ciascuna presa ad un grosso chiodo ben conficcato nel muro all'interno del cestello? Capisco che non è in regola, anzi fa schifo, ma non è meglio di niente? O è più pericoloso di niente? Ho comunque l'interruttore magneto-termico differenziale. Altra domanda: è saggio sostituire le prese di forno, frigo e lavatrice con altrettante con interruttore magneto-termico incluso nella presa? O anche questa operazione è poco utile? Ultima domanda: se in un impianto con i fili giallo-verdi già collegati ai vari punti-luce non c'è collegamento a terra, è possibile riunire tutti i giallo-verdi che confluiscono nel quadro in un unico cavo giallo-verde e lì piazzare la terra con un picchetto adeguato conficcato nella parete? Questo nel caso in cui il condominio non sia dotato di impianto di messa a terra centralizzato.


"Ettore" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@posting.google.com...

Come mai il proprietario non ha adeguato l'impianto elettrico ai requisiti minimi previsti dalla 46/90? lascia perdere il chiodo nel muro.non serve assolutamente a niente

se hai il differenziale allora probabilmente hanno adeguato l'impianto. avranno applicato l'art.5 comma 8, che dice che l'impianto e' considerato adeguato in presenza di alcune condizioni, tra cui il differenziale

serve a niente 8anche perche' cosi esegui una manomissione sull'impianto. Sarebbe piu' utile un quadrettino con un interruttore bipolare per ogni presa "nascosta" in cucina.

se hai il filo di terra collegato su tutti gli utilizzatori e poi questo non e' collegato all'impianto di dispersione allora si che hai una bella situazione di pericolo (peggiore che non avere il filo) perche' un guasto su un elettrodomestico viene trasportato su tutti gli utilizzatori. Per quanto riguarda il condominio, lo stesso DEVE avere l'impainto di terra se e' presente un riscaldamento centralizzato o l'ascensore ( ma il vostro amministratore dorme???). come dispersore puoi usare tranquillamente un ferro di armatura delle fondamenta.Ovviamente il valore deve essere misurato con l'apposita strumentazione. Se vuoi un consiglio, intima al tua padrone di casa di adeguare immediatamente l'impianto elettrico (P.S.:l'impainto di terra e' obbligatorio dal 1955!!) altrimenti chiami un elettricista di fiducia, gli fai adeguare l'impianto e presenti il conto al padrone di casa. Una copia della Dichiarazione di Conformita' ti dovra' essere consegnata in quanto inquilino.

-- Saluti Bruno

"Bruno" ha scritto nel messaggio news:YbuNc.49030$ snipped-for-privacy@news3.tin.it...

1)

terra

2)

in

3)

concordo con tutte le risposte soto il punto di vista tecnico tranne alcuni dettagli ""legislativi""

1) la 46/90 NON prevede per le VECCHIE costruzioni l'obbligo della messa a terra ma la protezione dai contatti indiretti e corto circuito tramite adeguate protezioni magnetotermiche differenziali

2) come sopra l'impianto condominiale se utilizza plafoniere e comandi in doppio isolamento potrebbe non avere impianto di messa a terra ma avere la certificazione

46/90 se è presente l'ascensore le cose cambiano ma non sempre (anzi raramente) sono stato """OBBLIGATO""" dai signori ingenieri a mettere la terra in certi casi alcuni di loro hanno fatto collegare eclusivamente le guide (relativamente facile visto che arrivano al piano terra o meglio seminterrato) e l'ascensorista si è preoccupato di creare una serie di collegamenti equipotenziali degli apparati la relazione degli ingenieri su una adeguata protezione degli impianti sembra bastare in questi casi anche senza terra

3) se chiami qualcuno in modo autonomo rischi di pagarlo (sia elettricisti che periti o simili) la terra dal 1955 e dove su marte!!!???!!! (fino al 1975/76 e forse oltre, molti elettricisti colegavano la terra hai tubi dell'acqua VIETATISSIMO OGGI e solo per le prese da 16A definite FORZA MOTRICE all'epoca) la dichiarazione di conformità (o una copia di essa) quella può richiederla, anzi la deve PRETENDERE e nel caso che manchi allora gli intima di adeguare l'impianto pena denuncia alla ASL in quel caso ha il cortello dalla parte del manico

spero in altri pareri ma penso di non aver detto cavolate ciao paperino

Sono chiari i punti su messa a terra e legislazione. Ma non mi è chiaro se è utile o meno l'acquisto di una presa con interruttore magneto-termico 16 A per le prese a maggiore assorbimento. È utile/poco utile/inutile/dannosa? Per la lavatrice mi è stato consigliato un bipolare. Non è la stessa cosa una di quelle prese con interruttore magneto-termico 16 A che si stacca quando si estrae la spina? Non è meglio che niente?

"paperino" ha scritto nel messaggio news:e1VNc.20593$ snipped-for-privacy@twister1.libero.it...

Attenzione: l'art.5 comma 8 del regolamento di attuazione prevede questa possibilita', ma se vai ad installare un elettrodomestico che prevede il collegamento di terra dopo l'adeguamento, per quell'utilizzatore devi eseguire l'impianto a norma. Inoltre ci sono alcune sentenze (appena ho un attimo di tempo di to le indicazioni) in cui la legge prevale sul regolamento di attuazione. La legge 46/90 impone il collegamento di terra.

concordo pienamente.Mi e' gia' capitato di ricorrere a questa soluzione, soprattutto per i vani scala.

gli ascensori hanno un campo a parte. L'ingegnere avra' certificato il suo impianto bordo macchina. una volta gli impianti di dispersione degli ascensori e dello stabile dovevano essere separati, ora devono essere uniti.

D.P.R 547/1955 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro Successivamente: Legge 186/1968 , Legge 791/1977, una serie di norme imposte dai pompieri per l'antincendio, Legge 46/1990

guarda che il collegamento delle tubazioni dell'acqua e' obbligatorio, anche oggi (a meno che non siano tubazioni in plastica) , ed e' chiamato collegamento equipotenziale. Era vietato usare il tubo dell'acqua come dispersore perche' l'acquedotto diceva che tali correnti perforavano i tubi Inoltre, fino al 1967, come collegamento di terra poteva essere usato il neutro dell'enel (realizzando in tal modo un sistema TN). Poi, successivamente, l'ente non garantiva piu' questo collegamento e si e' passati al TT Tanto e' vero che su aluni impianti era possibile trovare un "cavallotto" tra neutro e polo centrale (opzione utilizzata per risparmiare il rame)

richiederla,

denuncia

Infatti e' quello che ho detto.Prima intima e se non ottiene risposa procede. Saranno pio cavoli del proprietario portare l'inquilino davanti al giudice di pace e dimostrare che tali lavori non erano necessari.

-- Saluti Bruno

Se ti sono chiari è solo perché ... non li hai capiti! :-) Se vuoi divertirti fai un giro su

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e scoprirai che ad ogni risposta corrisponde una risposta uguale e contraria...

Un interruttore magnetotermico da 16A collegato su una linea già protetta da magnetotermico differenziale da 16A (salvavita) non aggiunge nulla né alla sicurezza né alla selettività della protezione. Ma è comodo e te lo consiglio. Va anche meglio l'interruttori/spina interbloccato. Deve comunque essere a interruzione bipolare, questo per evitare di dare una falsa sensazione di sicurezza a interruttore aperto.

Per la terra, per dare un consiglio serio occorre prendere visione dello stato di fatto, o quantomeno avere informazioni più dettagliate di quanto tu hai dato e penso possa dare. Posso dirti qualcosa da non fare. Non far girare fili giallo-verde se non sono collegati davvero ad un dispersore di terra a norme. Non collegare tra di loro i poli di terra delle prese se non sono collegati anche ad un dispesore di terra a norme.

Ovviamente devi avere il salvavita. Assicurati che serva tutto l'impianto, niente escluso, e assicurati che funzioni.

Ciao.

lucky

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