Salve, sto costruendo uno smagnetizzatore partendo dalla bobina del primario di un trasformatore privato del nucleo. Lo uso per i cacciaviti, l'ho provato un momento e funziona.
Cosa (e da quanto) posso mettere in serie per evitare il problema? Non un diodo, il campo magnetico serve alternato. Grazie.
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E
El_Ciula
"TelespallaBob" ha scritto nel messaggio news:llkvkq$bt6$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...
Prova a mettere se le hai tenute delle lamine a E solo da un lato sino a riempire il foro centrale senza chiudere il nucleo magnetico, dovrebbe lavorare uguale e scaldare meno. Va sempre comunque usato lo stretto necessario come tutti gli smagnetizzatori.
P
Piccio
Non risolve molto, purtroppo; scalda come una bestia (provato).
precisi e fa molto comodo. Per limitare la corrente puoi mettere in serie una obsoleta lampadina a fil amento da 100W o un tostapane.
Piccio.
L
LAB
Puoi anche usare l'elettromagnete di una pompa per acquarii
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R
Roberto
Io ti posso consigliare come utilizzarlo, ricordando il tempo in cui dovevo frequentemente smagnetizzare le testine del mio open-reel... Saluti.
"TelespallaBob" ha scritto nel messaggio news:llkvkq$bt6$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org...
D
dimonio99
:
ente...
soli pochi
modo.
Usa un termistore in serie. Ma piu' semplicemente tira giu' tutto il circuito e anche la bobina da un tv o monitor a crt. Il limite e' che puoi fare una smagnetizzazione ogni 5 minuti perche' devi aspettare che il termistore si raffreddi.
T
TelespallaBob
Il 23/05/2014 4:20, Roberto ha scritto:
Grazie per i consigli :-)
della piccola lampadina ad incandescenza.
meccanici, specialmente le spirali, quindi non mi serve nemmeno un campo magnetico potente.
Ciao.
L
LAB
Mio nonno durante la guerra riparata gli orologi. Sì era fatto avvolgere da un avvolgitore (cioè chi avvolge trasformatori nuovi o riavvolge quelli bruciati) un rocchetto per smagnetizzare. Funzionava a 125V, ma va benissimo anche a 230V. Non l'ho mai misurata ma sicuramente, pur essendo in aria, ha un'induttanza tale da limitare la corrente a valori ragionevoli. Il filo inoltre è sottile, quindi anche la resistenza fa la sua parte. Sicuramente non avevano risparmiato sulle spire...
devi alimentare la bobina con una V ,tale ,che faccia assorbire la I nominale del trasformatore integro. a questo punto scalda come se fosse il trasf. con il suo nucleo. per fare cio puoi usare un trasf. a + secondari, oppure un variac o al limite un dimmer per lampade.
F
ferrando
devi alimentare la bobina con una V ,tale ,che faccia assorbire la I nomina le del trasformatore integro. a questo punto scalda come se fosse il trasf. con il suo nucleo.
Forse anche meno...
Saluti e perdite
N
nn
Il 22/05/2014 15:55, TelespallaBob ha scritto:
un interruttore termico per motori assemblato ad un teleruttore, cioe' un telesalvamotore
questo e' un possibile esempio
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e questo un altro
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e questo lo schema per un motore monofase
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(i termici sono sempre trifasi).
la taratura (e di conseguenza la portata del rele' va ricavata sperimentalmente), nei motori si mette ad un 80% della In ma per uno smagnetizzatore non saprei.
Il ripristino puo' avvenire manualmente od in modalita' automatica, basta girare con un cacciavite la ghiera blu (almeno nel secondo esempio).
bye
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