Funzione di distribuzione cumulatica per un campo em

Mar 24, 2009 9 Replies

Ciao,



di una certa zona mi =E8 data la funzione di distribuzione cumulativa del valore del campo em. Ok, so che la probabilit=E0 che in un punto misuri un valore di campo < -x- =E8 -y-. Ma questo sostanzialmete come lo interpreto ? voglio dire esiste una chiave di lettura per questa funzione di distribuzione cumulativa o va preso come dato statistico a se stante. Personalmente non ho mai avuto informazioni di campo em in questa forma, e non so come interpretarla.


Alexis wrote in news:e024c0fa-cb42-4b84-be9d- snipped-for-privacy@w35g2000yqm.googlegroups.com:

In generale è una funzione F(qt,ql,qs) riferita a tempo,luogo e condizioni e si interpreta come "in qs delle situazioni ci sarà almeno il ql delle località in cui il campo non è inferiore al valore A (qt,ql,qs) per almeno il qt di tempo".

Nel caso di un collegamento punto-punto (nel quale non avrebbe senso la variabilità in posizione), si riduce a "con probabilità qs il livello di campo non sarà inferiore a F(qt,qs) per almeno il qt di tempo"

In altre parole, stabilito quale è il valore di campo necessario per assicurare il collegamento, ricavi l'area di servizio ad esempio per il

99% del tempo e 95% delle località. (99% del tempo significa tollerare quattro giorni l'anno di disservizio).

Discorso analogo se stai valutando il campo interferente.

Come sempre un'immagine vale 1000 parole:

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Mentre una descrizione sicuramente più approfondita la trovi qui:

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a partire da pag.26 (32 del pdf), capitolo

BTW, la differenza di comportamento tra analogico e digitale si traduce anche in sede di pianificazione: in analogico era comune impiegare il valore mediano, quello che ci si attende per almeno il 50% del tempo nel

50% delle località. Nel digitale, vista la rapida transizione tra ricezione ottima e ricezione nulla, si impiegano invece i valori sopra riportati (95% , 99%)

Infine dai un'occhiata a questo software:

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Ciao, AleX

Ciao,

ho ben capito quello che dici. In riferimento a questo articolo :

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2.pdf pagina 56 (8 del pdf) il diagramma della funzione ddc come lo "leggeresti" ? qui non ci sono i parametri qs o qt di cui parlavi nel primo post. Inoltre cosa intende per "soglia di ricezione" ?

ps. grazie dei link, domani con calma comincer=F2 a studiarmeli ora sono fuso ps. ci siamo gi=E0 incontrati nel topic su fattore d'antenna, tensioni e campi elettrici, giusto ?!

Alexis wrote in news: snipped-for-privacy@c36g2000yqn.googlegroups.com:

Qui siamo alla situazione opposta: non si tratta di una pianificazione, ma di una campagna di misura (e a quanto pare non hanno fatto una misura nel tempo, ma solo "spot", da qui la distribuzione monodimensionale).

In altre parole hanno girato in lungo e in largo, cercando i confini dell'area entro la quale la ricezione era possibile, misurando il livello di campo. Quella riportata è la distribuzione dei valori.

Come può essere interpretata? Ad esempio dicendo che per il 70% delle situazioni la trasmissione era ricevibile quando il livello di campo era superiore a 53dBuV/m (spicciolo più spicciolo meno), mentre solo nel 10% delle situazione è stato sufficiente un valore più basso, diciamo di circa 50dBuV/m. N.B. che questo è più alto del valore assunto in teoria dalla CEPT come valore minimo(48dBuV/m)

Il dato lo puoi usare anche in pianificazione: da quel grafico se pianifichi per un livello di campo di 58dBuV/m sei sicuro di coprire il

95% delle situazioni. ( Intendi per situazioni tutti quei gradi di variabilità che puoi avere in una determinata locazione dove si trova l'utente, pur avendo lo stesso livello di campo)

Sì. :-) Torna tutto? (Non ho visto risposta all'ultimo post)

Ciao, AleX

n

la conclusione =E8 quindi che se costruisco una rete trasmittente che "illumina" quella zona con un livello di campo >=3D 58 dBuV/m l'utente che abita li al 95% delle situazioni vedr=E0 la sua partita di calcio. Poi se il gol decisivo della partita capita in quel 5% di sfiga non si pu=F2 fare niente :) Ah b=E9, spiegata cos=EC la CDF ha davvero un significato importante che inizialmente non avevo colto !

e

scusa, non ho risposto perch=E9 non ho avuto il tempo di rifarmi tutti i calcoli subito. In ogni caso torna tutto, grazie del chiarimento.

Alexis wrote in news:8b692e9a-0c59-4035-9d42- snipped-for-privacy@j38g2000yqa.googlegroups.com:

.

Ah, ma per questo ci sono le leggi di Murphy...;-)

Infatti. Tutto dipende da quanto essenziale è il collegamento e quanto disservizio puoi tollerare.

Considera che, anche con un approccio deterministico, comunque la propagazione è sempre soggetta ad un fattore di aleatorietà.

Ciao, AleX

%

me

Dopo qualche giorno ritorno su questa affermazione. Parli di segnale ricevibile al ricevitore che usano i tecnici ? loro useranno strumenti di misura ad hoc con una soglia di ricezione molto pi=F9 bassa dei ricevitori commerciali, giusto ? viene quindi data la CDF dei livelli di campo al di sopra della soglia di ricezione del ricevitore di misura o si parla di una soglia "standard" ?

Alexis wrote in news:7d4cc04a-7e66-42c9-ba0e- snipped-for-privacy@z15g2000yqm.googlegroups.com:

Più alta o più bassa, ha poco senso. Ti danno una misura. E questa la devi confrontare con i parametri degli standard tv.

Vedi qui un misuratore di campo "da installatore":

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Ciao, AleX

interessante, quanto pu=F2 costare ?

Alexis wrote in news:face0a4c-4077-41c7-bbbb- snipped-for-privacy@b16g2000yqb.googlegroups.com:

Ne butto lì uno:

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Ciao, AleX

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