[fidocad] spiegazione circuito

Sep 22, 2007 24 Replies

Salve, qualcuno per cortesia mi spiega nel dettaglio il funzionamento di questo circuito, indicando le forme d'onda intermedie e alle uscite 1 e



2, in base a un'onda quadra in ingresso che può andare da 1Hz a 1KHz

grazie.


[FIDOCAD ] MC 75 55 0 0 170 MC 90 60 1 0 080 MC 120 55 0 0 170 MC 135 60 1 0 080 LI 70 55 75 55 LI 85 55 95 55 LI 90 60 90 55 LI 115 55 120 55 LI 130 55 140 55 LI 135 60 135 55 LI 230 55 235 55 LI 50 55 40 55 LI 90 70 90 75 LI 135 70 135 75 MC 90 75 0 0 040 MC 135 75 0 0 040 SA 90 55 SA 135 55 LI 165 55 165 20 LI 235 55 235 20 SA 165 55 MC 185 60 1 0 080 LI 185 70 185 75 MC 185 75 0 0 040 LI 180 55 190 55 LI 185 60 185 55 SA 185 55 MC 170 55 0 0 170 LI 160 55 170 55 MC 50 55 0 0 745 MC 95 55 0 0 745 MC 140 55 0 0 745 MC 190 55 0 0 745 MC 210 55 0 0 745 LI 10 55 15 55 LI 15 55 15 50 LI 15 50 20 50 LI 20 50 20 55 LI 20 55 25 55 LI 25 55 25 50 LI 25 50 30 50 LI 30 50 30 55 LI 30 55 35 55 LI 10 55 10 50 LI 10 50 5 50 LI 5 50 5 55 LI 5 55 0 55 TY 150 15 5 3 0 0 0 * Uscita 1 TY 220 15 5 3 0 0 0 * Uscita 2 TY 50 45 5 3 0 0 0 * 74HC14 TY 45 15 5 3 0 0 0 * R=10K TY 45 25 5 3 0 0 0 * C=150pF TY 95 65 5 3 0 0 0 * R TY 140 65 5 3 0 0 0 * R TY 190 65 5 3 0 0 0 * R TY 80 45 5 3 0 0 0 * C TY 125 45 5 3 0 0 0 * C TY 175 45 5 3 0 0 0 * C TY 5 60 5 3 0 0 0 * 1Hz - 1KHz

Prima di rispondermi devi togliere le dita dal naso!!! :-)

Telespalla Bob ha scritto:

Difficile spiegare tutto in poche righe, quindi ti allego un circuitino da cui dovresti desumere tutto. Il segno di uguale va inteso come "circa".

Giuliano

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JUL ha scritto:

Avevo disegnato la forma d'onda in ingresso invertita. Questo schema è quello giusto.

Ciao

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Giuro che non lo sto facendo apposta. Era sparita la correzione. Ci riprovo.

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JUL ha scritto:

quello che conta è il risultato :-)

ok, più o meno come lo immaginavo, ma con qualche differenza e un dubbio che mi rimane.

allora, partiamo dalla condizione di ingresso a 0 all'uscita del primo inverter c'è 1 quindi il condensatore, che dall'altro capo è collegato a massa da una resistenza, risulta carico.

l'ingresso del primo inverter va a 1, di conseguenza l'uscita va a 0 e il condensatore si scarica. (dall'altro capo del condensatore in teoria dovrebbe esserci un picco negativo, o sbaglio?) in questa condizione l'uscita del secondo inverter dovrebbe essere ancora fissa a 1

l'ingresso del primo inverter torna a 0. la sua uscita si porta a 1 e, poiché il condensatore è scarico, per il tempo del transitorio di carica succede che anche l'ingresso del secondo inverter va a 1. in questo modo l'uscita del secondo inverter va a 0 per il tempo del transitorio di carica del condensatore (o meglio finché la tensione supera la soglia del trigger), dopodiché torna a 1 finché all'ingresso del primo inverter non si verifica il successivo fronte di discesa.

sbaglio o ho capito bene? se ho ragione allora la forma d'onda che hai indicato all'uscita non è precisa... dovrebbe avere un certo tempo a 1 prima del picco a 0, o forse ho saltato qualcosa?

grazie mille.

Paolo.

Prima di rispondermi devi togliere le dita dal naso!!! :-)

Telespalla Bob ha scritto:

Hai ragione. Non avevo disegnato l'output con la stessa scala di tempi. Adesso si.

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JUL ha scritto:

ok, grazie. ma confermi che in una certa fase l'ingresso del secondo inverter ha per un istante un picco di tensione negativo?

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Telespalla Bob ha scritto:

Credo di aver capito quello che dici. In effetti dovrebbe esserci qualcosa, ma forse è talmente veloce che non si vede. Ho fatto un'infinità di circuiti simili, e non ho mai avuto problemi. Però indagherò.

Ciao.

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JUL ha scritto:

Cancella tutto. Stavo dicendo stupidaggini. Quando il condensatore è carico, l'input del secondo inverter è già a zero. La successiva scarica del condensatore non può farlo andare sotto lo zero.

Ciao.

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JUL ha scritto:

ho fatto questo ragionamento: se l'uscita del primo inverter è a 1 il condensatore è carico. quando l'uscita del primo inverter passa a 0 succede che il condensatore è ancora carico mentre l'armatura caricata positivamente viene a trovarsi a 0, quindi l'altra, per effetto della carica accumulata, dovrebbe scendere sotto lo zero finché la resistenza non scarica il condensatore nel tempo t=rc. è plausibile o mi sfugge qualcosa? bisognerebbe considerare anche il circuito equivalente dell'ingresso della porta però.

grazie e ciao. Paolo.

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Telespalla Bob ha scritto:

No. Per un pò mi avevi quasi convinto, ma non è così. Quando l'uscita diventa negativa, tutte e due le armature vengono a trovarsi allo stesso potenziale, e quindi il condensatore si scarica. Senza problemi di sottozero, che, se per assurdo dovesse verificarsi, non cambierebbe niente nel funzionamento.

Ciao.

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Se mi fai un'altra domanda simile ti chiederò come mai le fotografie, fatte con un obbiettivo rotondo, diventano rettangolari. :-))

Ciao.

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JUL ha scritto:

:-)

il problema degli ottici è che le lenti sono curve, mentre il piano di fuoco è piatto. :-)

comunque, venendo al quesito di prima, il dubbio mi era venuto per la presenza della resistenza che fa sì che le due armature non si trovino contemporaneamente a zero... o continuo a sbagliarmi?

grazie e ciao.

Prima di rispondermi devi togliere le dita dal naso!!! :-)

Telespalla Bob ha scritto:

Beh, visto che uno Schmitt trigger commuta quando la tensione è a 1/3 o a 2/3 di Vcc, è probabile che l'armatura verso la resistenza abbia un residuo di carica positiva, ma questo non cambia il discorso. Agli effetti logici una tensione inferiore a 1/3 di Vcc è comunque uno zero.

Ciao.

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JUL ha scritto:

ok, grazie per la disponibilità.

ciao.

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Ciao All'ingresso del secondo trigger trovi la derivata dell'onda quadra, cioe' un impulso positivo, in corrispondenza della salita dell'onda quadra e uno negativo in corrispondenza della discesa, Su tutte le altre uscite (supponendo che gli impulsi negativi non distruggano i trigger ..cosa piu' che probabile !!!), avrai impulsi sempre piu' stretti in corrispondenza degli impulsi positivi in ingresso al secondo . Forse dopo il secondo..non esce piu' nulla anche perche' gia' morto da impulsi negativi.!!! Se sono Cmos e' quasi sicuro !!! Infatti se guardi lo schema di oscillatori con Cmos,esiste sempre una R grande, in ingresso, per protezione dagli inevitabili impulsi negativi.

Ciao Giorgio

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

giorgiomontaguti ha scritto:

Se fosse vero quello che dici, mi ritroverei con decine e decine di CMOS bruciati, visto che uso spessissimo quella configurazione. Parlo di CD4093, CD40106, 74HC14, 74HC132. Oltretutto ci sono parecchi esempi simili sul "CMOS cookbook" di Don Lancaster, che è la Bibbia dei CMOS da almeno trenta anni.

Ciao. Giuliano

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Se qualcuno avesse ancora dei dubbi, allego una pagina tratta dal datasheet del 4093 Fairchild. Non credo consiglierebbero queste configurazioni se il CMOS si distruggesse.

Giuliano

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Ciao Jul Effettivamente non ho mai provato coi trigger, ma coi normali Cmos ,usati come oscillatori,se non proteggi gli ingressi dai fronti negativi ......partono tranquillamente. E' l'unico modo in cui sono riuscito ad uccidere i Cmos....altro che elettrostaticita' !!! Si vede che i trigger sono piu' protetti e sopportano bene.

Ciao Giorgio

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JUL ha scritto:

io ho ancora dei dubbi. se e' un 74hc14 alimentato a +5v , la curva caratteristica di ingresso (diodo di protezione dell' ingresso che sale da vss) dice che "typical" escono da un ingresso 0mA@-0,6V e 100mA@-1,5V ; la curva di uscita sink dice che la corrente out e' 42mA@3,5V ; ne consegue che quando rc e' stabilizzato e out scende, il picco di corrente nel diodo di ingresso e' superiore a 42mA. il valore "absolute maximum" e' 20mA per gli ingressi e 25mA per le uscite: non e' la dissipazione che li uccide (poi con 150 pF..) ma il latch_up innescato dal picco.

ps: la famiglia cmos4000 ha correnti di uscita minori e questi equilibrismi circuitali sono piu' tollerati, per chi vuole rischiare. ciao

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