Devo caricare un condensatore da una paio di uF a 150-250v, e lo devo fare in fretta (ogni 5-10 ms). Ho a disposizione solo 12v DC, e tutti gli A che mi servono. Non avendo idea di come funzioni un convertitore DC-DC, mi sto ingegnando a trovare una soluzione alternativa. Secondo voi una cosa del genere può dare qualche risultato?
[FIDOCAD] LI 15 40 20 40 LI 20 40 20 35 LI 20 35 25 35 LI 25 35 25 40 LI 25 40 30 40 LI 30 40 30 35 LI 30 35 35 35 LI 35 35 35 40 LI 35 40 40 40 LI 40 40 40 35 LI 40 35 45 35 LI 45 35 45 40 LI 45 40 50 40 LI 50 40 50 35 LI 50 35 55 35 LI 55 35 55 40 LI 60 40 85 40 MC 85 40 0 0 500 MC 85 110 2 0 020 TY 15 25 5 3 0 0 0 * 0-12v, qualche A, qualche KHz MC 145 40 0 0 200 LI 120 40 145 40 LI 160 40 180 40 LI 180 110 120 110 LI 180 40 180 70 MC 180 70 0 0 180 LI 180 80 180 110 TY 190 75 5 3 0 0 0 * 2uF, 400v
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F
Franco
Satura il trasformatore. Devi mettere per lo meno in serie al primario un condensatore per bloccare la componente continua, oppure meglio fare un primario a presa centrale e pilotarlo in pushpull.
Con un flyback da 15-20 di watt, dovresti potertela cavare. C'e` un integrato della linear technology LT3420 per la ricarica dei condensatori di flash che potrebbe fare al caso tuo. Non ricordo pero` la potenza dell'integrato.
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
O
Olivier
Prima di tutto grazie delle INFO.
Ok, non c'avevo nemmeno pensato! Due domandine. A SPANNE quanto dev'essere grosso il condensatore? qualche uF? qualche nF? A SPANNE a che frequenza devo far viaggiare la mia onda quadra? ho a disposizione un oscilloscopio per fare dei test, ma non so bene come muovermi, e ho un po paura di "quocerlo", arriva al max a 400v di Vp.
Il trosformatore che ho a disposizione su cui sto facendo dei test viene da un alimentatore di una radiolina, ingresso 220v uscita 3,3v. La resistenza dalla parte dei 3v è di circa 2 Ohm.
Questo mi è un po più oscuro... =[
Cos'è il flyback? La potenza termica dissipata dal trasformatore?
Ottima idea, ma è un po troppo lento!
In realtà ho trovato uno schema (un'accensione di una moto) che fa questo mestiere con un convertitore DC-DC, ma francamente non saprei ne dove trovare il trasformatore utilizzato, ne come modificare il circuito per le mie esigenze (del tutto simili cmq). Nessuno ha sottomano una bella spiegazione PRATICA sull'uso dei convertitori DCDC, anche un datasheet fatto bene...
Olivier.
F
Franco
se lavori a 1 kHz (con trasformatore opportuno), deve essere da qualche migliaio di microfarad.
Dipende dal trasformatore. Se usi un trasfo a 50 Hz non puoi salire troppo, perche' hai perdite nel ferro per correnti di focault e nel rame per effetto pelle.
ho a
Non va bene perche' ti serve un trasformatore da 15-20 W circa. Il caricacondensatore consuma una quindicina di watt, e in quel trasformatore non ci passano.
No, e` uno switching e quella e` la potenza che deve erogare per caricare in fretta 2 µF a 250V (o quali erano i numeri che avevi detto)
Non ci sono spiegazioni pratiche, se vuoi fare delle cose complicate, sono incasinate.
La soluzione che potresti usare e` la seguente: con un trasformatore
12V+12V 230V da una quarantina di voltampere almeno fai un inverter (cerca inverter a pushpull) che tira su la tensione e in uscita la raddrizzi con un ponte di diodi (non un solo diodo). Il tutto che lavora a bassa frequenza, cosi` non hai problemi di traformatori introvabili.
All'uscita carichi un condensatore da 220µF, che e` la tua riserva di energia, e con questo, usando ad esempio un mos o un transistor, carichi il condensatore da 2µF. Occhio che il transistor dissipa una quindicina di watt!
Io sono strasicuro che ci sono soluzioni diverse, ma se non dici che cosa vuoi fare, non le posso sapere.
Franco
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(L. Wittgenstein)
G
giorgiomontaguti
Ciao Franco ha sempre molta fiducia ,ma costruire un convertitore come ti serve , non e' una stupidaggine. Ti aggiungo per pura conoscenza lo schema col pushpull, come consiglia Franco, e che solo l'amico Matteo ha avuto il coraggio di realizzare, rompendo un nucleo di ferrite e avvolgendovo A MANO tutte quelle spire . E ne ha fatto 5 esemplari !!!!Setrviva per accendere neon da 22 W, Con poche aggiunte e modifiche potrebbe andarti bene ,ma non te lo consiglio,puoi trovare qualcosa di piu' semplice.
Ciao Giorgio
[FIDOCAD] MC 170 145 0 0 045 MC 155 135 0 0 420 LI 140 135 155 135 LI 165 50 165 70 LI 165 65 185 65 LI 185 135 205 135 MC 280 70 1 0 604 MC 250 125 0 0 170 LI 250 55 270 55 LI 270 55 270 75 LI 260 125 270 125 LI 270 125 270 105 LI 215 95 215 85 LI 215 85 205 85 LI 205 85 205 45 LI 205 45 200 45 LI 215 55 195 55 LI 195 55 195 110 LI 170 110 170 130 MC 200 45 1 0 115 LI 190 45 190 35 SA 165 35 SA 190 35 SA 165 65 SA 215 85 MC 165 85 0 0 045 MC 215 145 0 0 045 TY 195 40 5 3 0 0 0 * 4.7 TY 150 120 5 3 0 0 0 * IRF510 SA 220 50 SA 220 100 MC 165 35 1 0 080 LI 165 45 165 50 TY 155 95 5 3 0 0 0 * 2N708 MC 150 35 1 0 080 MC 100 35 1 0 080 LI 150 45 150 75 MC 115 35 1 0 080 LI 115 45 115 65 MC 140 75 0 0 170 MC 90 75 0 0 170 LI 165 60 85 60 LI 85 60 85 75 LI 85 75 95 75 LI 115 70 135 70 LI 135 70 135 75 LI 135 75 140 75 LI 135 75 135 135 LI 135 135 140 135 MC 115 85 0 0 045 LI 125 35 260 35 MC 260 35 0 0 010 LI 100 35 130 35 SA 100 75 SA 115 70 SA 115 35 SA 150 35 SA 165 60 SA 135 75 SA 150 75 TY 170 40 5 3 0 0 0 * 1000 TY 85 40 5 3 0 0 0 * 22k TY 120 40 5 3 0 0 0 * 1000 TY 140 45 5 3 0 0 0 * 22k TY 140 85 5 3 0 0 0 * 1000pF MC 195 110 0 0 170 LI 205 110 215 110 LI 215 110 215 125 SA 195 110 SA 215 125 TY 190 115 5 3 0 0 0 * 0.039uF TY 210 100 5 3 0 0 0 * 25sp TY 250 90 5 3 0 0 0 * 600 sp TY 210 65 5 3 0 0 0 * 25sp MC 250 125 2 0 510 TY 240 130 5 3 0 0 0 * 3900 pF 1000 V LI 170 110 195 110 LI 185 65 185 135 MC 150 75 0 0 300 MC 100 75 0 0 300 TY 110 95 5 3 0 0 0 * 2N708 TY 185 140 5 3 0 0 0 * IRF510 MC 200 135 0 0 410 TY 260 40 5 3 0 0 0 * +12 V TY 90 80 5 3 0 0 0 * 1000pF TY 90 155 5 3 0 0 0 * la R da 4.7 e' per le prime prove, poi va ridotta o tolta TY 155 15 10 3 0 0 0 * NNPERNEON TY 205 45 5 3 0 0 0 * ferrite 15x15mm colonna centrale TY 305 45 5 3 0 0 0 * E MC 100 45 1 0 100 LI 100 65 100 75 LI 105 50 105 65 LI 105 65 100 65 TY 85 50 5 3 0 0 0 * 22k
non sono ancora SANto per e-mail
O
Olivier
Ho fatto un po di prove in più, giungendo a conclusioni assolutamente negative, contando sopratutto che ho al massimo 10ms per fare il tutto. Credo che questa di Franco sia un'ottima idea. Un inverter che da 12v ne tira fuori 220 è una cosa comune, si trovano schemi in giro e male che vada lo posso comprare già fatto. In più c'è l'enorme vantaggio che per cominciare posso usare la 220 di rete e dimenticarmi per ora tutta la parte relativa al trasformatore.
Mi rimangono un paio di domande: quanto sarà grosso un inverter che faccia al caso mio? Riuscirà a stare sotto la sella di una moto? (curiosità) c'è qualche accorgimento che posso utilizzare per non rimanere attaccato alla 220 giocando in casa con la tensione di rete? Un fusibile?
Quello che sto cercando di fare è l'accensione di un motore a scoppio (CDI). Viene caricato un condensatore da 2uF a 250v circa, che viene successivamente scaricato nella bobina per generare la scintilla. Non mi serve quindi il condensatorone "riserva di energia", giusto? Carico direttamente il "condensatorino" con la 220, no? E anzi: anche il transistor non mi serve, giusto? Lo lascio sempre attaccato alla fonte di alta tensione. Oppure è meglio staccarlo quando decido di scaricare di colpo il condensatore? Che potenza assorbe il sistema, caricando la capacità 200 volte al secondo?
Grazie per la pazienza!
Olivier.
F
Franco
Si`, ci sta
Un trasformatore di isolamento, e una mano sempre in tasca.
Si` che ti serve, perche' un inverter lavora a frequenza troppo bassa per riuscire a ricaricare in fretta.
No, altrimenti hai riserva di energia "infinita" e se va male qualcosa fai dei botti notevoli. Non so di che transistor stai parlando. Quello fra sorgente e condensatore piccolo mi pare ci voglia sempre.
Devi staccare
a 250V, 2µF 200 volte al secondo il condensatore "eroga" 12.5W, ma te ne servono almeno il doppio causa le perdite che si hanno quando carichi in condensatore da un altro.
Suggerirei di prendere qualcosa gia` fatto, perche' non sembri molto a tuo agio con l'elettronica, ancor meno con le tensioni "che danno la scossa"
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
O
Olivier
Ovvio, non c'avevo pensato. Qualche centinaio di uF dovrebbero bastare per mantenere la tensione abbastanza reglare?
Ok, quindi metto qualcosa che a comando carichi il condensatorino dal condensatorone e poi isoli i due. Che ne dici di un SCR? Ma al momento del "trasferimento" non si genereranno delle correnti (anche se per brevi perodi) elevatissime? Come devo dimensionare le piste o i cavi? E sopratutto non si rovineranno i condensatori? Meglio usarne un tipo piuttosto che un altro (io pensavo agli elettrolitici)?
Ottimo!
scossa"
Non sono per niente a mio agio per queste cose di elettrotecnica. Me la cavicchio con l'elettronica digitale, infatto pensavo di utilizzare un micro controllore per gestire il tutto. Quella che non manca è la volgia di fare, e poi se uno non si butta non impara niente. Sono un (mezzo) ing. meccanico, per la cronaca.
Olivier
F
Franco
Si`, 220 µF dovrebbero andare bene, anzi anche 100 probabilmente bastano.
Potrebbe andare, ma tieni presente che l'scr si spegne quando la tensione di rete comincia a scendere.
Si`, certo. Visto che sei un meccanico, supponi di avere un volano con momento di inerzia I (la capacita` da 2 µF), e un albero motore che ruota a velocita` omega (il condensatorone grosso). Quando colleghi con una frizione il volano piccolo all'albero motore puoi avere una coppia piu` o meno grande (=corrente piu` o meno forte) a seconda di come e` fatta la frizione (cioe` il legame fra coppia e differenza di velocita` angolare).
ACHTUNG: in qualunque caso, la frizione dissipa una energia pari a 1/2 I omega^2, sia che si attacchi in fretta che lentamente (lo sapevi questo?).
Mutatis mutandis vuol dire ad esempio che se vuoi caricare in 5 ms, devi avere una costante di tempo di carica di 1.5 ms o meno, che con 2µF vuol dire che devi caricare attraverso una resistenza (la tua frizione) di
750 ohm o meno. Ad esempio se prendi 470 ohm, la costante di tempo di carica diventa di circa 1 ms, e la corrente di carica iniziale vale
250V/470 ohm, circa mezzo ampere. Da notare che la resistenza dissipa
12.5W (2 microfarad, 250V, 200 volte al secondo), indipendentemente dal suo valore.
Come devo dimensionare le piste o i cavi?
hai correnti impulsive dell'ordine di mezzo ampere, non ci sono particolari problemi
Elettrolitici vanno bene, in fase di carica le correnti sono limitate. Non so invece cosa capita durante la scarica.
Tieni presente che se usi la rete raddrizzata, la tensione sul condensatore e` di 320V circa, non 250V come servono a te.
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
O
Olivier
Perchè, non dovrebbe spegnersi quando i condensatori sono carichi della stessa tensione (quando la differenza di tensione ai capi dell'SCR è pari a
0)? Forse non mi sono spiegato bene, se vuoi faccio un disegno in Fcd.
Non lo sapevo, e mi lascia un po da pensare la cosa. Sei sicuro?
1/2 J w^2 è il lavoro che la forza di attrito compie per accelerare il volano, ma questo non viene perso in calore, va appunto ad accelerare il volano. Se fosse come dici tu all'albero verrebbero sottratti 1/2 J w^2 (energia cinetica) + 1/2 J w^2 (energia termica da dissipare in calore), per un totale di 1 J w^2. Ho capito bene?
In altre parole ci vuole una resistenza di mezzo, cosa che non avevo minimamente considerato. Cosa succederebbe se li dovessi collegare direttamente con una pista di rame? (provo a rispondermi da solo: la stessa cosa solo che con una R molto bassa, (qualche decimo di ohm?) e correnti altissime)
La scarica avviene in tempi brevi. Non so dirti di preciso *quanto*, ma direi attorno ai 100-500 us.
Questo l'avevo considerato. Insomma, è quello che temevo. Non credo sia un problema per adesso, ma se hai una dritta per abbassare un po la tensione (io metterei 100 diodi in serie)...
Olivier.
F
Franco
Fai il disegno. Vuoi caricare il condensatore piccolo da quello grande con uno scr? Potrebbe andare, solo se sei sicuro che la corrente nell'scr scende al di sotto di quella di mantenimento. In caso contrario quando scarichi il condensatore piccolo, hai quello grande ancora collegato (boom!)
Esattamente. 1/2 J w^2 di energia cinetica nel volano, e altrettanta nella frizione. Anche se il coefficiente della frizione e` tempovariante, l'enegia dissipata e` sempre la stessa.
Si`, e la potenza che viene dissipata dal collegamento (12.5W) va a finire sulle varie resistenze che ci sono in giro. Invece se metti un resistore, controlli chi scalda e limiti il picco di corrente.
Allora potresti avere dei problemi. Un condensatore ha in serie una resistenza parassita, e il gruppo RC forma uno zero dell'impedenza a circa qualche kilohertz. Il che vuol dire che la costante di tempo di questo gruppo RC dalle parti del centinaio di microsecondi o meno. Per questa applicazione credo vada meglio un condensatore a film, non un elettrolitico. Il condensatorone invece elettrolitico va bene.
Usare diodi per tirare giu` (o su) la tensione e` praticamente *sempre* una cosa da non farsi. Hai due possibilita` almeno
La prima prendi un trasformatore 220V->180V da qualche decina di voltampere e risolvi il problema (ammesso che si trovi il trasformatore): in questo modo hai anche l'isolamento dalla rete e non rischi troppo la pellaccia. La prima bis, prendi un trasformatore da
220V->48V da una decina di volt ampere o piu` e se lo trovi me li dici che ti spiego come collegarlo.
La seconda, dato che usi un pic, guardi con il microprocessore quando la tensione di rete passa per lo zero, e accendi l'scr che alimenta il primo condensatore (quello grosso) quando la rete ha gia` passato il suo picco.
Franco
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O
Olivier
Beh, resta sempre la resistenza di mezzo, quindi non farebbe proprio boom (anche se preferirei evitarlo...). Dopo cena mi metterò a leggere qualche datasheet di SCR per rendermi conto della situazione.
Interessante, approfondirò!
Ok, vada per il condensatore a film, sempre che il mio spacciatore li abbia (anche ceramico va bene?).
Ho capito. Come ti pare la situazione dallo schema? Dovrei aggiungere qualche elemento anti disturbo secondo te, viste le alte tensioni in gioco e l'ambiente di utilizzo generaòlmente molto rumoroso?
Olivier.
[FIDOCAD] MC 45 45 0 0 210 MC 55 35 1 0 210 MC 45 45 1 0 210 MC 55 55 0 0 210 LI 55 35 55 25 LI 55 25 35 25 LI 35 25 35 40 LI 55 65 35 65 LI 35 65 35 50 LI 55 55 55 65 MC 20 45 0 0 070 TY 5 50 5 3 0 0 0 * 180-220v LI 45 45 45 85 LI 65 45 65 80 LI 65 80 80 80 TY 70 75 5 3 0 0 0 * + TY 40 80 5 3 0 0 0 * - MC 45 85 0 0 045 MC 80 80 0 0 380 MC 110 80 0 0 180 MC 110 90 0 0 045 TY 90 90 5 3 270 0 0 * evantuale SCR per ridurre la tensione in ingresso MC 145 80 0 0 380 MC 165 80 1 0 170 LI 165 80 170 80 LI 170 80 185 80 MC 185 80 0 0 380 MC 165 90 0 0 045 MC 220 80 0 0 120 LI 220 80 205 80 MC 240 85 0 0 045 LI 230 80 240 80 LI 240 80 240 85 MC 120 80 0 0 080 LI 120 80 100 80 LI 130 80 145 80 TY 105 75 5 3 90 0 0 * 100-200 uF TY 125 70 5 3 90 0 0 * 200-600 Ohm, 15W TY 165 70 5 3 0 0 0 * 2uF
F
Franco
Ed e` uno dei due fenomeni che fanno scaldare i microprocessori :-)
Film preferibilmente. Metterei anche una resistenzina in serie al primo scr, per limitare l'inrush current (poche decine di ohm). Il ponte di diodi non e` necessario, se usi solo l'scr carichi una volta ogni 20 ms, che per le prove dovrebbe andare bene lo stesso.
DEVI, e ripeto DEVI, usare un trasformatore di isolamento, altrimenti non riesci a fare le misure, e comandare gli scr con un optoisolatore. La motorola ne faceva di specifici per queste applicazioni (mi pare della serie MOT).
Franco
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(L. Wittgenstein)
O
Olivier
OK
Mi spieghi un po meglio quasta cosa?
Per adesso preferivo fare tutto senza SCR limitatore di tensione, anche perchè non saprei come controllarlo (come trovare il passaggio per lo zero).
Ehm, cos'è un trasformatore di isolamento?
A questo avevo già pensato, ma non pensavo fosse così importante da doverlo già mettere in fase di sperimentazione. A cosa vado incontro se faccio senza?
Olivier. Che ti è debitore quantomeno di una birra, e se na avesse l'occasione salderebbe più che volentieri il suo debito.
F
Franco
La prima volta che accendi l'scr per caricare il condensatore grande, hai una impedenza di sorgente molto bassa, e rischi di far passare una corrente molto forte nel condensatore (inizialmente scarico) e nel primo scr. Se usi un trasformatore di isolamento piccolino (30-40VA), ci pensa lui a limitare la corrente di prima accensione. Ma se invece (e lo SCONSIGLIO) vai direttamente sulla rete, l'energia disponibile e` molto elevata, con relativo botto.
Se hai un trasformatore che abbassa la tensione per poi alimentare il micro, sul secondario del trasformatore metti (con una resistenza in serie) l'ingresso di un optoisolatore, la cui uscita va su un ingresso del micro, e fornisce un segnale agganciato alla rete. Da quello, con opportuno ritardo, decidi quando accendere il primo scr. Anzi se inizialmente accendi il primo scr quasi al passaggio per lo zero, e poi anticipi gradualmente il momento di accensione, puoi caricare gradualmente il condensatore grande (soft start).
Puoi usare un normale trasformatore, in modo che, se tocchi il secondario con una mano sola, non ci rimani secco. (i trasfo di isolamento sono fatti con criteri di sicurezzza in piu`)
Visto che hai diversi scr riferiti a potenziali differenti, se non metti gli opto, fai un cortocircuito attraverso il micro (no buono)
Franco
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(L. Wittgenstein)
O
Olivier
Ma intendi un tarsformatore 1:1? Entrano 220 ed escono 220?
Orca! Ancora 10 minuti e l'avrei fatto! Il problema è che gli optoisolatori non riesco a trovarli dalle mie parti. Non posso (provvisoriamente) risolvere il problema in qualche modo? Un diodo in serie al gate dell'SCR? Ora sto testando il circuito con dei bottoni al posto degli SCR, e funziona alla grande!
Olivier.
F
Franco
Si`, e di potenza non troppo grande.
Povero micro!
Su RS credo li abbiano
Evviva! Occhio che se non hai il trasfo prendi la scossa se tocchi dove non devi, e non puoi fare misure. Inoltre la rete raddrizzata e` a 320V circa.
Franco
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(L. Wittgenstein)
O
Olivier
Domani vedo di procurarmelo!
parti.
diodo
E che ne dici del diodo in serie al gate? Così, per capirci.
Olivier.
[FIDOCAD] MC 50 145 0 0 210 MC 60 135 1 0 210 MC 50 145 1 0 210 MC 60 155 0 0 210 LI 60 135 60 125 LI 60 125 40 125 LI 40 125 40 140 LI 60 165 40 165 LI 40 165 40 150 LI 60 155 60 165 MC 25 145 0 0 070 TY 10 150 5 3 0 0 0 * 180-220v LI 50 145 50 185 LI 70 145 70 180 LI 70 180 85 180 TY 75 175 5 3 0 0 0 * + TY 45 180 5 3 0 0 0 * - MC 50 185 0 0 045 MC 85 180 0 0 380 MC 115 180 0 0 180 MC 115 190 0 0 045 TY 95 190 5 3 270 0 0 * evantuale SCR per ridurre la tensione in ingresso MC 150 180 0 0 380 MC 170 180 1 0 170 LI 170 180 175 180 LI 175 180 190 180 MC 190 180 0 0 380 MC 170 190 0 0 045 MC 225 180 0 0 120 LI 225 180 210 180 MC 245 185 0 0 045 LI 235 180 245 180 LI 245 180 245 185 MC 125 180 0 0 080 LI 125 180 105 180 LI 135 180 150 180 TY 110 175 5 3 90 0 0 * 100-200 uF TY 130 170 5 3 90 0 0 * 200-600 Ohm, 15W TY 170 170 5 3 0 0 0 * 2uF LI 90 55 90 80 LI 90 80 155 80 LI 155 80 155 55 LI 155 55 90 55 TY 105 65 5 3 0 0 0 * Micro LI 95 55 95 45 LI 95 45 55 45 LI 95 80 95 85 LI 95 85 55 85 LI 55 85 55 90 MC 55 90 0 0 045 TY 45 40 5 3 0 0 0 * 5v LI 110 80 110 105 LI 110 105 165 105 LI 165 105 165 120 LI 120 80 120 95 LI 120 95 205 95 LI 205 95 205 120 MC 165 120 0 0 115 MC 205 120 0 0 115 MC 165 130 1 0 200 MC 205 130 1 0 200 LI 165 145 165 175 LI 205 145 205 175 TY 175 125 5 3 0 0 0 * 500 Ohm TY 215 125 5 3 0 0 0 * 500 Ohm TY 215 140 5 3 0 0 0 * 1N4007 TY 175 140 5 3 0 0 0 * 1N4007
F
Franco
Forse, e ripeto FORSE, in quel modo il processore non defunge. Pero` non e` detto che riesca ad accendere l'scr. Per accendere l'scr il gate deve essere piu` positivo del catodo. Probabilmente l'scr che va verso la bobina riesci ad accenderlo (non lo si puo` mettere in serie al negativo della bobina?). Invece l'scr fra i due condensatori non e` detto che riesca ad accenderlo, perche' non e` detto che il condensatore da 2 µF si scarichi fino a 0V. Se ad esempio questo condensatore rimane carico a
5V o piu`, non riesci ad accendere l'scr. Stessa cosa se il condensatore ha isteresi dielettrica: lo scarichi in fretta, ma pian pianino lui si ricarica da solo di qualche volt (dipende dal tipo di dielettrico).
Franco
Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen.
(L. Wittgenstein)
O
Olivier
Non posso mettere il secondo SCR verso il negativo perchè la massa della bobina non è indipendente ma è in comune con altre cose. Ma contando che la bobina ha una resistenza di mezzo Ohm, direi che si può considerare praticamente a potenziale zero anche l'altro capo. Sbaglio?
Il condensatore da 2uF (che in realtà è diventato da 1uF non elettrolitico, non so di che tipo: era l'unico che c'era), dovrebbe scaricarsi sulla bobina fino a quando il secondo SCR non si stacca da solo. Non ho idea di che tensione ci rimanga a quel punto.
Dalle misure che ho fatto finora la capacità da 1uF si scarica in 200-250 us e si carica in 2ms con una R da 680. La tensione residua scende a 0 appena chiudo verso la bobina, per poi risalire a 200mV circa appena riparo il cricuito e scendere pian piano fino a zero in una 20ina di secondi. Questo ovviamente con i pulsanti, probabilmete con gli SCR le cose cambiano!
Olivier.
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