Domanda su porte logiche e tempi propagazione

May 09, 2024 Last reply: 2 anni fa 5 Replies

Prendendo in considerazione una porta logica ad esempio della famiglia



74HCT, e poniamo che il tempo di propagazione dall'ingresso all'uscita sia ad esempio 10 ns. Se un evento all'ingresso dura meno di 10 ns lo si trova all'uscita con la sua durata ma ritardato di 10 ns, lo si trova di minor durata o non lo si trova affatto?

Il 09/05/24 12:37, Eremita Analogico ha scritto:

Intendi un impulso della durata, per esempio, di 1 ns? Non lo si ritrova affatto. Il motivo sta nel funzionamento intrinseco delle porte Cmos (o TTL), nel comportamento delle giunzioni dei semiconduttori. Prendi un datasheet, per esempio 74HCT00, e osserva il grafico dei tempi di propagazione ed i valori relativi a delta-t/delta-V. Le cariche elettriche devono avere il tempo necessario per poter "caricare", cambiare di stato l'uscita; forse potresti iniziare dando un'occhiata per esempio qui:

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sto a raccontare in maniera rigorosa il come ed il perché, dalla tua domanda intuisco non sia necessario.

Il 09/05/2024 17:10, infar ha scritto:

Sì, grazie, era sufficiente una conferma sul comportamento fisico delle porte. Ma quindi volendo sapere qual è la lunghezza minima che deve avere un impulso per poter passare cosa si guarda? Forse la frequenza massima di lavoro? O altri parametri?

Tiro a indovinare, ma non potrebbe dipendere anche da impedenza di ingresso e capacità, che suppongo siano sul datasheet? Si formerebbe una rete LC con la sua costante di tempo e potremmo stimare il tempo minimo fissando il classico fattore 1/e.

OK smetto di drogarmi con polvere di silicio, prometto :D

pcf ansiagorod ha scritto: > Tiro a indovinare, ma non potrebbe dipendere anche da impedenza > di ingresso e capacità, che suppongo siano sul datasheet? Si > formerebbe una rete LC con la sua costante di tempo e potremmo > stimare il tempo minimo fissando il classico fattore 1/e. Il fatto è che a proposito di data sheet valgono due principi:

- sono tanti, ma alcuni sono meglio di altri

- c'è tutto, ma bisogna saperli leggere. Se si entre in google con 74hct00 ne vengno fuori tanti, ma non bisogna fermarsi al primo che appare.

A mio parere i migliori sono quello Texas e quello Fairchild (che figura in un sito dell'università di Pavia). Entrambi forniscono due dati distinti:

- tempo di propagazione

- tempo di transizione. Quello che conta è il secondo. Occorre anche guardare le condizioni di test: i tempi sono dati per una capacità totale di carico di 50 pF, e caleranno o cresceranno a seconda di quale sia la capacità del circui in cui il pezzo è montato. Si legge anche che i dati si riferiscono a impulsi in ingresso con tempi di salita e discesa di 6 ns. Non saprei dire che sucede se questi tempi cambiano, ma ragioniamo lasciandoli così.

Prediamo come tempo di transizione quello garantito a 25°C, che è 15ns. Se l'impulso in ingresso sale per 6ns, resta alto per 10ns, scende per

6 ns, in uscita (con 50 pF) mi aspetto che l'impulso in uscita salga per 15 ns, cominci a scendere 16ns dopo l'inizio della salita, e torni al livello basso dopo altri 15ns. Totale dall'inizio alla fine: 31 ns. Totale a livello alto: 1 ns. Penso che da questo esempio si possano anche ricavare le altre possibili situazioni. (Con un disegno si capisce molto meglio.)

Grazie mille per la spiegazione. Con l'occasione so che il 6 scorso è stato il tuo compleanno. Non capisco mai se ti fa piacere ricevere gli auguri e ho esitato ma con l'occasione ci provo comunque, sebbene in ritardo :)

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