Domanda per gli esperti sugli amplificatori

Jun 16, 2012 37 Replies

alfio ha scritto:

Si tratta di sapere a cosa dovrebbe servire la famosa "scatola nera"... Per applicazioni audio, qualsiasi circuito di bilanciamento, con variazione più o meno lineare o modificata, dovrebbe andar bene, se invece servisse per fornire tensioni di controllo, allora il comportamento richiesto diventerebbe tassativo...

Ma è geniale!!... *_*

S.M.

.

"Synth Mania" :

Quindi mi dici che in un normale amplificatore stereo la potenza di ogni canale, col bilanciamento in posizione centrale e volume al massimo, è metà del massimo?

E sì... Troppo spesso si diventa matti con infinite risposte con mille ipotesi ma poi si scopre che chi pone la domanda deve realizzare una cosa comunissima, semplicissima e che magari addirittura esiste già in commercio ad un prezzo ridicolo...

"alfio" :

Beh, se si mette la R2 in serie al potenziometro in vece che in paralleloo si ottiene una caratteristica lineare, no?

Francesco Potortì ha scritto:

costante),

Quello che vado dicendo è che con un controllo di bilanciamento standard la posizione centrale non corrisponde al massimo possibile per ogni canale, a differenza di quello che succederebbe col tipo modificato richiesto nel topic...

S.M.

in serie c'e' gia' la R1. la risposta con solo R1 in serie al potenziometro non e' comunque lineare, ma e' meno curva rispetto a quella con la R2 in parallelo avere la R2 fa in modo che la curva da meta' corsa in poi sia con pendenza bassa, cioe' al massimo il canale che rimane da solo aumenta il volume del

18% rispetto a meta' corsa

"Synth Mania" :

Grazie.

"alfio" :

Pardon, era un'osservazione senza senso. Volevo dire togliendo R2. Ma comunque la risposta non è lineare. Cancello tutto :)

Capito, grazie.

d la

esto

Tutti gli amplificatori che ho avuto avevavo il controllo del bilanciamento che aveva il massimo del volume di entrambi i canali nella posizione centrale. Comunque basta provare: stacchi una cassa e giri il potenziometro del bianciamento. A me il volume diminuisce solo su met=E0 della corsa e nell'altra resta costante. Magari non sara' cos=EC per tutti i controlli del bilanciamento del mondo, ma questo tipo di potenziometri esiste.

Dipende dalla resistenza del potenziometro rispetto alle altre due resistenze "R".

Se il potenziometro ha una resistenza elevata (ad es. 5 volte R), l'attenuazione al centro è molto bassa ed è possibile effettuare regolazioni molto precise intorno al centro; spostandosi verso gli estremi la variazione accelera.

Se, invece, il potenziometro ha una resistenza più bassa l'attenuazione al centro è più elevata e la variazione è più rapida. Con una calcolatrice programmabile o con un foglio di Excel puoi fare un po' di conti e tracciare i grafici.

Dimonio Caron ha scritto:

Misura strumentale o... "orecchiometrica"?!...

S.M.

A orecchio e guardando gli strumenti a lancetta della potenza dell'amplificatore. Se poi in realta' varia di 1 dB non posso saperlo.

Dimonio Caron ha scritto:

I controlli di bilanciamento sono progettati in modo tale che la variazione del livello del segnale di un canale tra la posizione centrale del comando e una delle sue estremità di rotazione sia modesta (10-30%?...) ma comunque esistente, mentre, d'altro canto, *non sempre* all'altra estremità di rotazione corrisponde un totale azzeramento... Il resto lo fa la sensibilità del nostro orecchio che, come è noto, segue una legge logaritmica... Con il circuito richiesto nel topic (e da me proposto), benché per usi audio praticamente inutile, si avrebbe invece realmente una variazione lineare da zero fino al massimo nella prima metà di rotazione del controllo, e un livello costante del segnale dal centro di rotazione fino all'altra estremità (anche se dal punto di vista della sensazione uditiva le cose andrebbero ben diversamente)...

S.M.

io

da zero

he se

amente)...

E allora ti conviene farti un circuito come quelli che ti avevo accennato in un post precedente. Se sai programmare un micro la cosa =E8 relativamente semplice. Poi bisognerebbe vedere se ti basta la precisione/linearita'/ risoluzione di un potenziometro digitale.

Dimonio Caron ha scritto:

zero

se

diversamente)...

Veramente... a me non serve proprio niente, e in ogni caso il semplicissimo circuito che ho proposto - basato su un doppio potenziometro lineare con presa centrale - sarebbe più che sufficiente, in applicazioni audio, a realizzare quanto chiedeva chi ha aperto il thread... :-)

S.M.

a

Ti serve un normale potenziometro di bilanciamento stereo, come questo: Bourns 17mm 250K STEREO, curva "MN", serie PDB-182 GTRB

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Ciao. lucky

Il 18/06/2012 11.56, LAB ha scritto:

Prima di tutto mi scuso per essere "sparito" ma la telecom ha deciso di segarmi ADSL e solo oggi si è degnata di ridarmela.

Rispondo qui perché mi sembra giusto ma ho trovato interessate tutto il tread. Dunque la scatola come molti di voi ha capito mi serve per un bilanciatore audio :D

O per meglio dire la mia era una domanda più teorica che pratica sapevo cosa volevo ( o almeno penso di saperlo :D ) raffrontando l'azione meccanica ( girare il potenziomentro ) con l'effetto ( la musica che piano piano si abbassa ) ma non sapevo COME farlo. L'unica cosa che mi ero detto era in un potenziomentro ( magari logaritmico... ) che pero' alla fine avesse una resistenza costante... ma non sapevo come realizzarlo. Da cui ho creato questo thread ^_^"

Beh almeno ho imparato che esistono gli amplificatori comandati in voltaggio :D

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Grazie non sapevo della loro esistenza... Da quello che leggo qui esistono dei potenziometri già fatti per lo scopo... quindi niente amplificatore tutto si fa in modo passivo?

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