Pensandoci superficialmente sembra impossibile che una radio riceva,demoduli e amplifichi,avendo a che fare con segnali tanto piccoli Per fare un paragone,nell'audio amplificare segnali di centinaia di uV è già un bell'impegno,mentre le radio devono captare quel poco niente che c'è nell'aria,e a frequenze molto più alte,tra l'altro
divagando,ma come fanno i ricevitori radio a funzionare?
Dec 05, 2013
29 Replies
Il giorno giovedì 5 dicembre 2013 15:32:03 UTC+1, blisca ha scritto:
uli
? gi?
?L'ampiezza dei segnali per quanto piccola (anche solo qualche microvolt) ca patata da un antenna viene amplificata (una volta da valvole, poi transisto r ora anche circuiti integrati)indipendentemente dalle frequenze (in genere dell'ordine dei mega hertz)e "tradotta" in segnali in banda fonica (da dec ine a alcune migliaia di hertz) e poi inviata agli altoparlanti. Questo e' un riassunto impreciso e stringato, inizia magari da qui :
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la radiotecnica e' un scienza affascinante, buon studio! Piero
blisca ha scritto:
riceva,demoduli
già
Quello finale, cmq, è un segnale *estratto* da quello captato in RF, se fosse l'audio a dover subire tutta la catena di amplificazioni le cose andrebbero probabilmente peggio, per lui... (m2p)
S.M.
*Il 05/12/2013 15:32, blisca ha scritto:
Non sempre tanto piccoli, versione grezza della radio a galena: cuffia ad alta impedenza collegata tra il termosifone e uno scaffale metallico, e un diodo tra i due poli della cuffia, adesso non so, ma trent'anni fa si sentiva distintamente la stazione AM più forte.
Comunque come dice synth il segnale fonico (o, adesso digitale) viene ricostruito dalle caratteristiche trasportate da quello trasmesso (modulazione), basta pensare alla conversione di frequenza in cui della portante ricevuta dall'antenna non resta nulla già nei primissimi stadi (a parte appunto la modulazione "a cavallo" di una nuova "portante interna" più gestibile).
MarKoZaKKa ha scritto:
riceva,demoduli
è giàE a me vengono subito in mente i jammer... :-))
S.M.
*... belli potenti, però :)
MarKoZaKKa ha scritto:
Pensavo a qualcosa del genere...
S.M.
*Il 2013-12-05 15:32, blisca ha scritto:
In un certo senso "non lo capirò mai" non tanto perché sia arcano, quanto per gli ordini di grandezza dei segnali. Se non ricordo male i satelliti che trasmettono i segnali video escono con circa 20 W da oltre 35.000 km di distanza e con un metro di parabola... è comunque fantastico. Si potrà sempre comprendere razionalmente come funziona un circuito, ma da un punto di vista emozionale, io non finirò mai di stupirmi di tante cose che la nostra specie ha saputo creare.
Lei è Valentina e si fa chiamare Vale.
Lei è Caterina e si fa chiamare Cate.
Lei è Penelope e non le piacciono i soprannomi.
E ci navigano pure le navi, che pesano di piu e sono piu' grosse ...
Andrea I0ADY
Il giorno giovedì 5 dicembre 2013 15:32:03 UTC+1, blisca ha scritto:
uli
? gi?
?Pensa che sono stati costruiti (ne ho provato uno anch'io negli anni 60) de i rivevitori a diodo e transistor alimentati dalla tensione prelevata dall' antenna applicata a una bobina sintonizzata su una stazione potente e raddr izzata (circa 1-2 volt !) piero
Il 2013-12-06 14:37, snipped-for-privacy@gmail.com ha scritto:
Credo che la RAI abbia chiuso tutte le stazioni in onde medie e ho la sensazione che quei bellissimi esperimenti - che peraltro piacevano anche a me - saranno solo un ricordo :(
Se non le ha chiuse tutto, credo che ci manchi poco.
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Il 06/12/2013 15:05, Archaeopteryx ha scritto:
Abbiamo la banda OM a disposizione? :)))
Il 2013-12-06 18:24, Claudio_F ha scritto:
Più che altro la vedo dura con le antenne e le potenze necessarie. Io ho la fortuna di avere il dipolo l/2 per gli 80 e per poco non ho spazio per la banda dei 160 (40+40 m di filo intendo) ma già sugli 80 m è quasi solo rumore... ci vado pochissimo anche per questo.
Però se qualcuno vuol provare le onde medie spero di saperlo così mi metto in ascolto e sento cosa viene fuori :D
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Lei è Caterina e si fa chiamare Cate.
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Il giorno sabato 7 dicembre 2013 14:39:51 UTC+1, Archaeopteryx ha scritto:
Il giorno sabato 7 dicembre 2013 14:39:51 UTC+1, Archaeopteryx ha scritto:
Un saluto a tutti ...cazzarola . no la Rai non ha ancora chiuso tutti i tra smettitori in onde medie , ci arrivera magari tra qualche anno , per fortun a ( parere mio) ci sono ancora diverse frequenze ascoltabili in tutta Itali a , da Genova arriva il 1.575 khz di Portofino il 900 khz di Milano il 657 di...diciamo Toscana nonchè la famosa RadioCapodistria a 1.170 khz .Purtr oppo un po causa la scarsa fedeltà , l evanescenza del segnale e l indiri zzamento ad altri sistemi piu tecnologici senza contare i costi di gestione degli impianti ha decretato il decadimento di queste frequenze . Il tutto ancora x i nostalgici del radioascolto , che contano ancora molti appassio nati .
Il Fri, 6 Dec 2013 05:37:01 -0800 (PST), snipped-for-privacy@gmail.com ha scritto:
Si chiamavano "stolen power"
Il rumore radio (meglio: la distribuzione della potenza di) è proporzionale a 1/f: più è bassa la frequenza e più rumore hai in antenna, ma più sali in frequenza e più lo spettro è silenzioso, quindi riesci a discriminare segnali sempre più deboli. Per quanto riguarda il rumore l'alta frequenza è un vantaggio, non un handicap :-)
E comunque... sì, la radio è magica :-)
La conversione alla frequenza intermedia viene effettuata per poter filtrare il segnale intorno ad una frequenza fissa che è indipendente da quella ricevuta, senza doverla seguire con i filtri la frequenza di volta in volta sintonizzata. Inoltre, in tale modo è possibile adottare amplificazioni molto elevate senza per questo incorrere in inneschi.
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Mi aggancio qua per un mio dubbio: ascolto la radio in macchina, mettiamo su RAIRADIO1, nessun disturbo sotto, entro in galleria e all'uscita sento un'altra radio ad un volume minore, che forse in zona occupa la stessa frequenza, dopo poche decine di metri riecco RADIO1 che torna più potente e la precedente è sparita... che fine fa? non dovrebbe rimanere in sottofondo magari bassa bassa?
Non importa sperare per intraprendere,
né riuscire per perseverare.
(Guglielmo il Taciturno)
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