creazione basetta presensibilizzata

Oct 30, 2010 14 Replies

Ciao a tutti visto il costo , secondo me eccessivo, delle basette presensibilizzate ho iniziato a farle per conto mio. Ho fatto diversi tentativi...ma tutti fallimentari.



Posto la foto dell'ultimo mio esperimento fallimentare

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Premetto che ho tolto l'ossido con una passata di carta vetrata 500 Sgrassato con cif la basetta... sciacquata con abbondante acqua corrente asciugata bene e poi applicato il positiv20...


per quale motivo ho questo disastroso risultato? voi che metodo utilizzate?



grazie anticipatamente



Contrario



Il 30/10/2010, Contrario ha detto :

Premetto che non sensibilizzo una basetta da 30 anni, ma questo e' il risultato dopo lo "spruzzamento"? Perche' di spry si tratta vero?

Sembra un effetto di non perfetta sgrassatura, ma se hai usato il ciff ... Semmai l'unica cosa: e' indispensabile la smerigliatura? Il ciff dovrebbe essere gia' leggermente abrasivo per conto suo.

non ho mai visto questo effetto. io pulisco con paglietta di acciao chiamata lana d'acciaio , poi gia cosi andrebbe bene ma poi la lavo con un detersivo per lavandini leggermente abrasivo e sgrassante + acqua calda , la asciugo con uno straccio asciutto e poi con l'aria calda . poi spruzzo uniformemente ( ci vuole mano e te la fai dopoi molti insuccessi ) , se trovi il photoresist liquido prendilo subito. asciugare la piastra trattata e una vera tragedia , primo nemico la polvere , troverai sempre segni di polvere a lavoro finito. poi la temperatura di essicazione , d'inverno l'essicazione naturale dura anche 12 ore , in cantina perche in casa non si puo visto l'odore del solvente, e quindi vista la durata c'e anche polvere e tanta. mi sono costruito una camera di essicazione fatta con una scatola di scarpe con appeso nella parte alta uno scalda acqua da acquario che porta la temperatura della camera a 30-35 gradi , in quaesto modo si secca in 1 ora circa e la probabilita di polvere si riduce.

Si ho lavato per ben 3 volte con cif Esatto...uno uno spray fotoresistente. Provo ad evitare la smerigliatura...

Intanto ti ringrazio per il tempo che mi hai dedicato...

Contrario

Ho scoperto l'esistenza del photoresist liquido proprio ieri in un video di un ragazzo su youtube è cento volte più immediato e la distribuzione è omogenea al massimo

Più vado avanti e più mi rendo conto che è molto complessa la prassi e ci sono centiania di variabili che potrebbero mandare a monte tutto.

L'essiccazione è vero è un disastro...io mi sono comprato un piccolo fornellino in cui imposto una temperatura di 60gradi...ma a volte non si attacca...altre si attacca troppo e non viene via neanche con l'acido muriatico...

Provo e ti faccio sapere

Grazie

Contrario

ho capito dove sta lo sbaglio, sono i 60 gradi. troppo , l'essicaZIONE deve essere si rapida ma 60 sono troppi , 30 gradi , si asciuga in circa 1 ora e si indurisce in seguito , non ti so quantificare ma in 1 ora si asciuga e non prende piu polvere. io ho usato quello liquido finche si trovava , ora no lo hanno piu , per distribuirlo sulla piastra o si usa un vecchio giradischi come piatto centrifuga e si versa un po di lacca al centro , oppure si versa su un lato e poi ribaltando con le mani la piastra si distribuisce e si mette a riposare in verticale in modo che la lacca in eccesso se ne vada via .

Rileggendo il post mi sono domandato se avevo sgrassato correttamente la piastra di rame. Come capisci quando è pronta per l'applicazione del photoresist? ci sono dei metodi...io faccio una cosa molto pratica... Verso l'acqua sopra la basetta e vedo se scivola velocemente in basso...o se rimane "ancorata" in dei punti.... quando tutta l'acqua scivola via velocemente "deduco" che è sgrassata..

metodo sbagliato?

Contrario

Il 30/10/2010 17.32, Contrario ha scritto:

Una ventina d'anni fa provai a fare le stessa cosa usando un prodotto spray. I risultati pur non essendo cosi' devastanti non erano cmq affatto validi. Provai a cambiare vari parametri, compreso il tempo di essicatura anche a piu' gg, ma niente. Arrivai alla conclusione che il prodotto era una fregatura, non escludo pero' che ci sia di meglio in commercio, ne sarei anche interessato dal momento che nelle fiere la vetronite si triva a buon prezzo, ciao giorgio

primi anni 90 si trovava il photoresist liquido in bottigliette da 100ml , mi e durato una decina d'anni , tanto che l'ultimo si era rovinato a causa del troppo tempo trascorso , parliamo di uso hobbystico , ho tentato di ricomprare lo stesso prodotto , ma non lo vendono piu , solo taniche da non so quanti litri ad uso industriale . i pcb venivano una meraviglia , nessun problema polvere . e nessun problema di sviluppo o di sovraesposizione . credo che forse ebay o google possano aiutare , mi sembra che la marca fosse cramolin

Il 30/10/2010 17.32, Contrario ha scritto:

Ti posso dire come facevo io quando lo usavo. Pulizia accurata con detersivo da piatti senza usare nessun abrasivo che rischia di rimanere in piccole tracce dopo il risciaquio. Risciaquo molto accurato ed asciugatura. Spruzzata di un poco di positiv20 da spalmare su tutta la superfice in uno strato sottilissimo con uno straccio che non rilasci pelucchi. Subito dopo spruzzare il positiv20 con la piastra in orrizzontale. L'asciugatura io la facevo mettendo la pistra con la vernice verso il basso in un cassetto a temperatura ambiente. Di solito facevo diverse piastre che poi conservavo in buste nere.

Falco

Contrario ha scritto:

qualche anno fa ho realizzato delle basette usando il Positiv20 (sistema poi abbandonato ,per il + veloce e - costoso "stira&ammira" con un gruppo fusore di una stampante laser.....). comunque avevo usato + - questo sistema:

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quello che avevo notato era: pulizia assoluta del rame,qualche spruzzata in + ma ben distribuita e sopratutto un Positiv20 che fosse "buono" e non vecchio di anni e poi asciugatura in un contenitore protetto dalla polvere atmosferica (si attacca in un modo osceno...) poi conservavo le basette in frigo.

Ciao grazie per l'articolo...molto interessante

come ti eri organizzato per evitare la polvere? io pensavo di creare una piccolo box con diverse ventole che buttavano l'aria fuori e dei piccoli filtri per evitare l'entrata della polvere...

Contrario

Provo il consiglio di spalmarne un pò prima con un panno

Ti ringrazio

Contrario

Contrario ha scritto:

avevo fatto una scatola chiusa con un riscaldatore termostatato a 50°C

ps-comunque io ho lasciato perdere e sto usando il sistema del trasferimento termico del toner.........al uso pratico e hobbystico non c'è paragone...... stessi risultati in minor tempo e spesa.

Ciao Quando avrai risolto il primo problema, si presentera' il secondo, cioe' non farai mai due piastre uguali, e ogni volta dovrai fare prove per trovare i tempi di esposizione. Con vernice liquida in qualche modo si riesce, ma con lo spray serve almeno la mano di un verniciatore provetto !!!

Passa a stira ammira che e' molto piu' facile,

Ciao Giorgio

non sono ancora SANto per e-mail

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