Connettore RJ ? e casse attive

Jan 01, 1970 Last reply: 2 years ago 34 Replies

LAB snipped-for-privacy@mail.com ha scritto:

Mi interessa la tecnologia, anche perché molte si somigliano

Ieri ero in un negozio e ho visto una cassa Yamaha attiva con schuko e un cavetto che finiva in una presa RJ in una placca.



È sensato oppure il lavoro di un elettricista fantasioso?

Cioè è Analogico l'imput o vis lan?


LAB snipped-for-privacy@mail.com ha scritto:

Che ne so lo ha scritto lui, forse x polo voleva dire. Non ho approfondito.

Non so se si usasse il cavo x fase ma si faceva una sorta di intreccio fisico di 2 cavi ma le coppie erano miste son passati 20 anni però...

LAB snipped-for-privacy@mail.com ha scritto:

Ok ne sapete come me

Poteva essere una connessione di rete per la gestione e/o il trasporto audio, o l'audio analogico bilanciato trasportato mediante un cablaggio di rete... Chi può dirlo?...

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Il 10/7/23 13:39, El_Ciula ha scritto:

Solo tu puoi riconoscerla...

formatting link
?q=yamaha+speaker

Il 10/07/2023 13.39, El_Ciula ha scritto:

Al contrario, è un punto di vista lungimirante, oltre che conveniente.

L'RJ è solo un connettore multipolare e tu puoi usare come vuoi, tanto lui, quanto il rame attaccato dietro. C'è mica un copyright che obbliga il cablaggio UTP/FTP da 4 c/p esclusivamente al campo IT E' molto più robusto e affidabile di quel che sembra, e Neutrik ha reso praticamente indistruttibile il terminale, con la sua versione "blindata" EtherCON. Nei rack di una sala apparati credo non ci sia più un cablaggio fonico con cavi discreti, oramai, perché si aumenta di 4 volte la densità di connessione per ogni trasporto fisico: laddove passi 10 cavi da 1/4" circa, una volta passavano altrettante linee foniche, oggi ce ne passano 40

Dove lavoro io in un cavo CAT6e indistinguibile da quelli a lui vicini ci puoi veder passare la LAN strutturata aziendale, una LAN proprietaria di una qualsiasi altra apprecchiatura a caso, oppure 4c/p coppie foniche per segnali analogici o AES (o tutt'eddue), una MADI, una DANTE o RAVENNA (il trasporto è IP ma dentro non ci trovi quel che ti aspetti...)

Indovinare è divertente solo quando ci prendi, visto che il connettore è sempre lo stesso.

sandro

Beh, in tempi non sospetti già qualcuno aveva usato i cavi di rete dismessi come cavi di potenza audio (l'intero cavo per fase, quindi

2 cavi per cassa) con pieno successo, alla faccia dei venditori di fumo, e io stesso riciclo i vecchi RG58 per l'audio, e vanno alla grande; basta non urtarli perchè ovviamente sono più microfonici di quelli specifici. Il problema in quel caso invece è la compatibilità con quello che potrebbe viaggiare su un connettore RJ45. Finchè è l'uscita di un trasformatore Ethernet allora sono sengali AC a bassa tensione e corrente, ma se dentro ci fosse anche PoE a diverse decine di V, allora l'ingresso della cassa attiva è meglio che ne tenga conto, altrimenti uno che non lo sa e connette una si quelle casse al connettore della LAN potrebbe fare danni seri.

Il 11/07/2023 09:17, asdf ha scritto:

Sì, questo è il pericolo delle connessioni di rete.

Il 11/07/2023 15:15, El_Ciula ha scritto:

Il cavo per fase?...

Il 11/07/2023 16.08, LAB ha scritto:

Tutti gli 8 conduttori, come singola linea di fase (circa 1.6mmq), quindi servono due cavi fisici per ogni connessione.

sandro

Con pieno successo, forse, per potenze ridotte e sistemi rigorosamente dinamici...i conduttori dei cavi UTP sono AWG24, il che significa 0.2mmq

Anche usandoli tutti e 8 per ogni fase rimani poco sopra il millimetro quadro, e devi rimanere entro i 100W e pure con connessioni non tanto più lunghe di un paio di metri, se lavori su 8ohm Vallo a dire a chi ha un pannello elettrostatico da 2-300W su 4ohm, che sopra i 2kHz scende volentieri verso 2, di usare una linea da 1mmq... :P

Inoltre, devi passare due singoli cavi fisici per ogni connessione...una balordata che non ha alcun senso fisico vantaggioso rispetto al conduttore binato in gomma. Capirei semmai, avendo una potenza di lavoro davvero ridotta (meno di una 50ina di W), di usare un solo cavo UTP per ogni connessione, usando le quattro coppie così come sono state concepite di essere usate per le linee bilanciate, usando i "zebrati" come negativo e i "solidi" come positivo.

Tra l'altro, i cavi UTP sono composti di singoli conduttori unici, mentre un cavo audio della stessa sezione equivalente è composto da decine (a volte centinaia) di singoli refoli, che lo rende molto più gestibile alla curvatura.

Per quello, scrivevo che se non indovini non è divertente... ;)

sandro

Il 10/07/2023 19.47, El_Ciula ha scritto:

Cerca "Audio Over IP", ma è solo un punto di partenza, perché esistono sia soluzioni proprietarie che protocolli standard.

Per tecnologie ad uso professionale ogni singola connessione di tipo Ethernet (o comunque su RJ-45) trasporta decine di canali audio a 48kHz

Nel caso dei prodotti da scaffale, basta mettere uno streamer di rete dentro un diffusore, che sia poi controllato dalla solita app Android...è l'equivalente cablato di sistemi wireless che esistono da anni, come Sonos, Linn, Dynaudio, ecc...

sandro

Scriveva asdf martedì, 11/07/2023:

mah...io non sono un fanatico di cavi hifi; nel caso di cavi di potenza mi basta la classica piattina di sezione adeguata (al momento uso un 4 poli da 1.5mmq inguainato, con i cavi collegati 2 a 2; a dire il vero non sento alcuna differenza rispetto alla classica piattina 2.2.5mmq) Sui cavi di segnale invece avevo provato con l'RG174, e il risultato e' stato molto scadente; peggio di un normale cavetto schermato da 2 lire; l'effetto era di un passabasso: acuti molto attenuati.

ecco, questa non l'ho capita. parlare di microfonicita' (imho) ha senso quando c'e' qualche componente meccanico che puo' vibrare e falsare il trasferimento del segnale (vedi valvole con griglie e filamenti; puntine di giradischi ecc). Cosa puo' vibrare in un cavo? e se anche vibrasse e' un semplice trasferimento di segnale in un conduttore

immagino che l'alimentazione della cassa sia separata, e tramite quel connettorino (che sia rj11 o rj45) passi solo il segnale preamplificato. Anche in tutte le casse attive che mi sono capitate l'alimentazione era separata; a dire il vero non ho mai nemmeno visto usare RJ11 sul segnale. Di solito, anzi, il collegamento era con connettori bilanciati

Il 12/07/2023 09.34, Adriano ha scritto:

Si usano, si usano eccome...eppoi "connettore bilanciato" non ha alcun senso industriale, ci sono aziende che costruiscono connettori, poi altre aziende scelgono come utilizzarli in base alle loro capacità elettriche e meccaniche.

Anche quello che tu chiami "connettore bilanciato" e che immagino sia l'XLR-3, era stato concepito inizialmente per un trasporto stereofonico sbilanciato (le lettere L e R nella sua sigla identificativa arrivano proprio dall'indicazione dei canali, sinistro e destro), ma oggi quasi nessuno lo usa più in quel modo originario, ed è invece diventato uno standard per la trasmissione elettrica bilanciata (fonica, ma non solo, ad esempio anche il segnale DMX per consolle luci viaggia su quello stesso trasporto).

sandro

Il 12/07/2023 09:24, sandro ha scritto:

Io li ho fatti con il cavo SCSI a 50 poli, di cui ne ho usati 48 collegati in parallelo due a due e alternati per portare i '+' e i '-' del bi-wiring (non mi sono sforzato molto per il bi-wiring: le casse avevano i morsetti separati e l'ho fatto...).

Il 12/07/2023 09:34, Adriano ha scritto:

L'RG174 ha una capacità di 100pF/m, quindi con una (già elevata) impedenza di uscita di 2kohm e 10 metri (10!) di cavo, produce un'attenuazione di 3dB a 1/(2piRC) = 80kHz...

Il 12/07/2023 10:03, sandro ha scritto:

...o forse X sta per bilanciato e L e R per Live e Return?...

Dopo dura riflessione, sandro ha scritto :

esatto. non mi veniva la sigla

in ambito pro si usa solo quello, che io sappia.

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