Un sensore mi da come uscita una capacità variabile. Che circuito di condizionamento dovrei realizzare per avere una tensione in uscita?
Mauro
Un sensore mi da come uscita una capacità variabile. Che circuito di condizionamento dovrei realizzare per avere una tensione in uscita?
Mauro
Tralasciando aspetti più specifici, che avrei tenuto in considerazione se disponendo di maggiori informazioni sul sensore, sul tipo di precisione richiesta, ti posso in ogni caso suggerire un'idea peraltro valida. Ti occorre alimentare il condensatore C con una tensione variabile Vin, generata ad esempio da un oscillatore sinusoidale, quindi potresti usare un amplificatore operazionale in configurazione invertente con in retroazione condensatore C2. La tensione di uscita dall'operazionale sarà Vout=-(C/C2)*Vin.
"Vado Al Massimo" ha scritto nel messaggio news:htAvd.26219$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it...
Grazie dell'aiuto
Il sensore è questo:
Praticamente è una normale configurazione non invert. solo che al posto delle resistenze ha dei condesatori...ed in frequenza C ha una reattanza capacitiva...
"Vado Al Massimo" ha scritto nel messaggio news:htAvd.26219$ snipped-for-privacy@twister2.libero.it... La tensione di uscita dall'operazionale
La tensione d'uscita ha andamento sinusoidale, vero?
Ti rispondo piuttosto in fretta, non ho modo almeno per ora di dare un occhio in dettaglio al data sheet del sensore. Forse prossimamente, vedrò se mi sarà possibile.
Il mio suggerimento era uno schema in linea di principio, in realtà tieni presente che ci sono vari aspetti da considerare. In ogni caso, l'amplificatore ha un guadagno variabile con C: quindi il l'ampiezza del segnale di uscita è proporzionale alla capacità C del sensore. Successivamente va richiesta buona stabilità per la sorgente Vin. Vanno considerati quindi il range e i valori limiti delle capacità per il dimensionamento più idoneo dell'amplificatore, nonché prevedere eventuali effetti indesiderati. Ad esempio, nella rete di retroazione dovresti inserire in parallelo a C2 una resistenza R per ottenere una retroazione in dc ed evitare la saturazione dell'amplificatore. R dovrà essere sufficientemente grande da non influenzare significativamente il guadagno (filtro RC2) nel normale funzionamento per cui va imposto decisamente R>1/(2*pi*f*C).
"Vado Al Massimo" ha scritto nel messaggio news:R5Gvd.23147$ snipped-for-privacy@twister1.libero.it...
E' quello che voglio io...poi con un diodo e condensatore estrarrei il valore massimo del segnale
Pensavo di generare una sinusoide a 100 KHz...deve essere il più stabile possibile perchè da essa dipende tutta la misura
Mauro
Ciao Io farei un oscillatore ove la tua capacita' definisce la frequenza,(NE555 astabile ?), seguito da un rivelatore frequenza/tensione (NE555 monostabile seguito da RC come passa basso.) Il circuitino dipende dai valori di capacita' che ti fornisce la tua sonda . Se ti serve uno schemetto....fischia. Ciao Giorgio
Ciao Giorgio
"Giorgio Montaguti" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@news.tin.it...
E' la soluzione che stavo pensando di utilizzare....la capacità è bassa, va dai 100 ai 150 pF..per questo chiedevo del moltiplicatore di capacità: esXvd.296157$ snipped-for-privacy@news3.tin.it
Per il convertitore frequenza/tensione ho visto che ci sono integrati già pronti, come LM231 oppure LM331...
Mauro
Ciao Se non ti fanno ribrezzo le induttanze, un oscillatore con quelle capacita' si puo' fare.
Ciao Giorgio
"Giorgio Montaguti" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@news.tin.it...
A me basta che sia la soluzione più precisa possibile....
Mauro
Ciao Nelle lunghe notti d'inverno...ci studiero' !!!
Buon Natale
Giorgio
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