diego:
Sono palliativi perché, quando usi questi strumenti, non sai *esattamente* dove sia il tumore, perchè hai fatto le "lastre" un'ora o un giorno prima e nel frattempo il paziente ha digerito, orinato, anche solo respirato.
Se invece usi uno strumento analogo *mentre* guardi il tumore, puoi usare altre potenze con pochi danni per i tessuti circostanti.
La prostata è solida, l'intestino anche, le mammelle non sempre quanto dovrebbero.
Non è fortuna: si chiama prevenzione. Senza i metodi di indagine moderni non potresti avere questa "fortuna".
Io chiamo guarigione una sopravvivenza di 20 anni per un individuo di 60.
Certo. O, viceversa, che siano noduli benigni. Ma di che percentuale di falsi negativi parliamo?
Senza dubbio. Ma la dose di radiazioni sparate da un moderno strumento radiografico è vari ordini di grandezza inferiore a quelli che ci beccavamo pochi anni fa.