alimentazione "a distanza"

Oct 29, 2007 7 Replies

Ciao a tutti! Una domanda semplice: uso un dc-dc switching e devo alimentare un integrato che si trova (da solo...) su un'altra scheda, collegata tramite fili di circa 2m di lunghezza. E' necessario inserire qualcosa per stabilizzare l'alimentazione sul piastrino "remoto" oppure posso lasciare tutto così?



Grazie


caduta ohmica a parte, può dare fastidio l'induttanza serie. Che cosa c'è su questo piastrino remoto? Se non vuoi mettere un regolatore locale potresti abbondare nelle capacità di bypass, ma dipende tutto dall'applicazione.

Ciao.

Grazie della risposta. Sul piastrino remoto ci sarà un accelerometro MEMS, il che significa un elemento piuttosto sensibile (è un sensore :D). Ovviamente avevo già previsto di inserire almeno 100nF su ogni linea, però non sono sicuro che bastino... All'induttanza serie avevo pensato, ma onestamente non saprei come bilanciarla... in teoria forse dovrei inserire un'impedenza tale da annullarla, ma come?

Il consumo di corrente in dc sarà di sicuro limitato, quindi perdite per effetto ohmico sembrano tracurabili. Magari da valutare il tipo di segnale prodotto dal sensore: se l'uscita è digitale, allora sull'alimentazione ci possono essere dei salti significativi. Potresti considerare qualche microfarad elettrolitico o tantalio in parallelo al 100n, poi nelle immediate vicinanze dell'ic una decina di nanofarad, in modo da contenere il più possibile l'esr.

Un condensatore in partenza e un condensatore all'arrivo! Occhio al livello dello zero: sale e scende come la tensione di alimentazione, quindi lato ricevitore potrebbe dare fastidio.

Un'altra cosa che si potrebbe fare è tenere basso lo slew rate dei segnali in gioco, ad esempio con delle resistenze in serie (decade delle decine o centinaia).

Ciao

se hai SOLO il mems in remoto ti consiglio di adottare un modello con uscita su seriale (SPI o I2C), in questo modo ti togli problemi sulla alimentazione in quanto l'ADC è a bordo. Se invece sei obbligato ad usarne uno in analogico ti consiglio caldamente di mettere l'adc a ridosso del sensore... ....se pensi che per mandare in self test un mems ST devi risolvere i mV è sconsigliabile avere l'adc a 2metri ;-)

...ma in fin dei conti dipende dall'accuratezza che vuoi....

Ciao Ste

Ogni problema complicato ha una soluzione semplice...per lo piu` sbagliata [cit. Franco, i.h.e. 20.01.2007]

Sì, in realtà ho dimenticato di segnalarlo... il mems è un ST con ADC a bordo, collegato al resto del sistema via SPI. In effetti, se ne avessi usato uno analogico le cose sarebbero state ben più complesse :) Il problema me lo ponevo essenzialmente per l'alimentazione; tutto sommato, però, pensandoci bene è poco probabile che questa influisca sull'accuratezza delle misure... anche se non è segnalato direttamente, certamente l'integrato avrà al suo interno un regolatore che stabilizzi l'alimentazione della parte sensibile...

Ciao e grazie

Se non è segnalato direttamente *non c'è* :-)

In effetti... :) Devo comunque controllare meglio

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required