Sostituire LM35 con PTC..

Nov 06, 2004 7 Replies

Vorrei sostituire dei sensori di temperatura che usano il 'famoso' LM35 con delle PT1000. Le PT1000 sono dei sensori di temperatura resistivi molto lineari, con coefficente positivo.



Potrei realizzare un condizionatore di segnale con un operazionale, che produca 10mv per ogni grado di innalzamento della temperatura partendo da 0 mv = 0 gradi = 1000 ohm ( PT1000 a 0 gradi ).



Il problema nasce dal fatto che il circuito che utilizza gli LM35 e' alimentato con una sola tensione positiva , non duale, e questo mi procura qualche imbarazzo nella progettazione del circuito condizionatore da abbinare.



Qualcuno ha qualche suggerimento da propormi per risolvere il problema ?



Grazie, F.


Invece di usare un alimentazione duale, che ti può dare problemi di stabilità in temperatura, hai pensato a un circuito a ponte, che di solito viene usato con le PT100 e simili?

ciao Stefano

Non ti seguo...

Io ho bisogno di realizzare un circuito che interponendo da qualche parte dello stesso una resistenza da 1000 ohm, mi dia 0 volt in uscita ( = 0 gradi ), ed interponendo una resistenza da 1380 ohm mi dia 1,1 volt ( = 100 gradi).

.. lo saprei realizzare ma solamente usando una alimentazione duale... hai qualche idea o magari uno schema in formato fidocad ?

Usando un ponte non potrei mai riuscire ad avere 0 volt rispetto alla massa dell'alimentazione... o almeno non saprei come fare .

Ciao, F.

Di solito con le PT100 si usa un ponte di resistenze, in particolare si utilizza il ponte Wheatstone per la sua elevata sensibilità alla variazione di resistenza di uno dei suoi rami. Se metti un voltmetro tra i due punti del ponte e su un ramo c'e' un resistore variabile(trasduttore PT ), il circuito impone una tensione nulla sul voltmetro quando le resistenze sui quattro rami sono bilanciate, quando la resistenza (la PT100) varia, la tensione misurata non è più nulla. E? possibile quindi dalla variazione di tensione ricavare la temperatura.

Questo approccio è caratterizzato da una buona precisione e stabilità ed è utilizzato per molte applicazioni di uso comune e professionale.

Qui spiegano la teoria:

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In particolare devi mettere un amplificatore differenziale (opamp) dove in figura e' indicato lo strumento

Qui c'e' lo schema di principio:

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varie applicazioni
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Qui un applicazione proprio con la PT100:

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Naturalmente questo suggerimento è per una soluzione più professionale al quesito che hai posto, forse anche un poco più complicata.

Inserendo un alimentazione negativa e un offset in compensazione come vuoi fare tu, la misura della resistenza dipende fortemente dalle variazioni di questa tensione negativa, con risultati scarsamente precisi e stabili.

ciao Stefano

Aggiungo la mitica application note #43 di linear technology:

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Grazie per i link!

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Ti ringrazio per i link.

Il funzionamento del ponte di Weastone lo conosco pero' continuo a non capire come sia possibile avere in uscita una tensione di 0 Volt rispetto alla massa utilizzando un circuito con un operazionale alimentato da una tensione di soli 12 Volt sempre rispetto a massa.

Per la mia applicazione e' tassativo che l'uscita del condizionatore di segnale sia riferita alla stessa massa del circuito cui dovra' collegarsi che e' a sua volta a massa rispetto all'alimentazione.

Ciao, F.

Avevo scritto nel messaggio precedente:

Se inserisci un circuito differenziale, con 1 o meglio 3 operazionali, come mostrato negli schemi, la tensione in uscita dal differenziale sarà 0V con il ponte in equilibrio e aumenterà allo squilibrio del ponte.

Meglio usare degli opamp rail to rail come il LMC660

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o alla peggio va bene anche un LM324 che arriva quasi a zero

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o alimentare altri opamp in duale, tanto non cambia il succo del discorso.

Regolando la resistenza sul ramo della PT in modo da avere 0V differenziali a 0C° e regolando il guadagno del circuito differenziale in modo che ad esempio con una variazione di 2 ohms ti dia 2 mV hai ottenuto un circuito che fa quello che vuoi ed è quasi insensibile alle variazioni di tensione e di temperatura.

Sperando di essere stato chiaro stavolta,

ciao Stefano

Ti ringrazio.

Deduco quindi che con alcuni tipi di operazionali posso avere 0 volt in uscita, con gli ingressi allo stesso potenziale, anche se li alimento con una tensione singola.

..in pratica il problema si ridurrebbe alla scelta del tipo di operazionale; mentre la tipologia circuitale scelta determina eventualmente la precisione e la stabilita' della misura.

Ti ringrazio e spero di aver capito correttamente.

Ciao, F.

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