Separare batterie con diodi

Nov 04, 2010 15 Replies

Salve. Sono nuovo del Ng e anche dell'elettronica. Mi ritrovo in baita un impianto fotovoltaico fai-da-te: pannello vecchio di 10/15 anni, regolatore di carica, batterie d'auto come accumulatori, inverter 12V continua/220V alternata (questo nuovo), 2/3 lampadine a risparmio energetico da 9W/11W. Premessa: non vorrei spendere o non vorrei spendere molto. Il problema sono le batterie d'auto. Differenti tra loro, qualcuna buona altre no. Collegandole in parallelo la batteria più "andata" scarica anche le altre. Pensavo di separare le batterie tramite diodi. Per ogni batteria, metterei 2 diodi, uno tra regolatore di carica e batteria, l'altro tra batteria e inverter. E' fattibile? O sono già fuori strada? Documentandomi sui diodi vedo che diodi normali abbattono la tensione di



0,6/0,7Volt ma ci sono diodi schottky che abbattono la tensione di soli
0,3/0,4Volt. Questi ultimi sarebbero importanti perchè l'inverter "stacca" a 10,5V quindi con questi ultimi staccherebbe quando le batterie scendono sotto i 10,9V. Tra i vari diodi schottky, avrei individuato questi:
formatting link
che mi sembrano anche sovradimensionati.

Mi potete dire se va bene, se va quasi bene o se non ci sono proprio?



Grazie Gabriele


Il 04/11/2010 20.13, Gabriele ha scritto:

formatting link

Dimenticavo. Tornando sullo spendere niente o quasi. Ho letto che negli alimentatori dei pc ci sono diodi schottky. Secondo voi si riesce a dissaldarli usando un semplice saldatore? Se si, c'è qualche accorgimento particolare che devo tenere?

Grazie Gabriele

Il 04/11/2010 20.19, Gabriele ha scritto:

formatting link

ciao il recupero dei diodi e il cicruito che proponi funziona, ma...con il diodo che ai individuato come la corrente che assorbi supera i 10 A la tensione di caduta diretta sale anche lei quindi migliori ma non troppo.

ti suggerirei un altro impianto pannello regolatore => diodo batteria 1 => batteria 2 poi con la batteria 1 alimento delle lampade a LED e con la batteria 2 utilizzi l'inverter per le cose che vanno solo a 230 VAC ma se puoi utilizza tutto a 12 Vcc eventualmente se trovi un commutatore "antico" che commuti 40 A poi cambiare le batterie .

ciao primula

ovviamente ci vuole anche il diodo sulla batteria 2

ciao

Come gia' detto da primula, salendo con la corrente con questo modello sale anche la caduta di tensione Inoltre sono in configurazione fissa (catodi in comune).

Per esserci ci sono, ma quelli del primario reggono pochi ampere, quelli dei secondari reggono pochi volt (dipende dai casi). Per reggere piu' volt si potrebbero usare due diodi (uguali) in serie.

Se li stacchi prima dal dissipatore non c'e' problema.

Il 04/11/2010 21.28, primula ha scritto:

formatting link

10A a 12V significa 120W, giusto? Io avrei un utilizzo massimo di 4 lampadine da 9/11W quindi 40W + il consumo dell'inverter di 5/6W. Inoltre il problema dei 10A l'avrei sul singolo diodo. Se ho 3 batterie con 3 diodi, in teoria avrei 3,3A prelevati da ognuna; in pratica, siccome le batterie sono diverse e in diverso stato di salute, avrei una situazione in cui i 10A sarebbero ripartiti ad esempio come 5A+3A+2A.

Due diodi in parallelo mi sposterebbero il limite dei 10A a 20A?

L'unica cosa a 230V è l'alimentatore del telefonino. In precedenza avevo luci al neon da 12V (quelli dei camper e simili. Ho messo l'inverter perchè così evito le dispersioni dovute alla bassa tensione, la luce che ottengo è più luminosa e perchè gli ultimi neon acquistati sono stati difficili da trovare e costavano almeno il doppio di una lampadina a risparmio energetico.

Capito.

Non ho capito. Questo cosa significa? Che problemi porta?

Quindi devo smontarne uno, vedere che diodi ci sono e cercarne le specifiche. Trovo dei codici stampati sui diodi? Come ricerco il datasheet? Aperto un alimentatore vedo due dissipatori con due diodi a testa. Sono questi il primario e il secondario?

Per

Chiaro. Grazie per la dritta

Il 04/11/2010 21.30, primula ha scritto:

Ho visto che i diodi hanno (quasi) sempre 3 piedini e la dicitura "Doppio, catodo comune". Cosa significa? che può essere utilizzato come due diodi separati? In questo caso gli ampere indicati vanno divisi per

2 per sapere quanta corrente può transitare su ognuno dei diodi?

avevo=20

Un bello spreco IMHO, fra energia dissipata dall'alimentatore e quella=20 dell'inverver. Io giusto l'altro ieri nella mia isola ho preso un 78M05 dal cassetto e c= on=20 un 4007 in serie al piedino di massa ricarico aggratis i telefonini di ca= sa.

L'alimentatore, AC-4E di Nokia, usciva di targa 5v/890mA, ho aggiunto gli= =20

0.7 del diodo perch=C3=A9 il telefonino non mi dava il segnale di batteri= a carica.

Bye, R!

--=20 "Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic" Sir Arthur Charles Clarke

Scusa ma per me questo è ostrogoto. Non ti chiedo di spiegarmi perchè molto probabilmente sarebbe fuori dalla mia portata.

e
i

ch=C3=A8=20

Cerca il datasheet del 7805, per vedere che forma e che piedinatura ha. Cmq =C3=A8 semplice in entrata attacchi la tensione da abbassare (i tuoi =

12v) il=20
  • in ingresso e il - al pin di massa L'uscita sar=C3=A0 fra il - (che =C3=A8 comune) e il piedino U che fornis= ce 5v.

Il diodo di cui parlo =C3=A8 un semplice 1n4007 (v datasheet) fra il pin = M e la=20 massa che modificando il riferimento del regolatore gli fa uscire 5,7V=20 invece di 5

Bye, R!

--=20 "Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic" Sir Arthur Charles Clarke

Chiaro. Grazie

Il 05/11/2010 9.34, Gabriele ha scritto:

ciao i due dissipatori anno 2 TRANSITOR sul lato primario e due doppi diodi sul lato secondario nella foto qui sotto vedi il lato secondario, caratterizzato da 1) uscite fili connettote PC, 2 toroidi +o- grossi i diodi sono collegati ai dissipatori. consiglio poichè non recuperi l'alimentatore del pc ma solo i diodi, smontalo tagliando i fili, poi sega con lama da ferro il circuito stampato prima e dopo il dissipatore con i diodi, poi svita il dissipatore e strappalo dal circuito stampato e solo allora dissalda i diodi, poi rifissa sul dissipatore i diodi e utilizzali. ricorda pero che tu li userai in corrente continua e sull'alimetatore del pc loro raddrizzano a 60-80 KHz e a semionda quindi per prudenza devi utilizzarli a non più del 30 % del max amperaggio

formatting link

ciao primula

on

sa.

arica.

Che andasse in limitazione di corrente e tirasse giu' la tensione?

Saluti.

In un singolo contenitore 3 piedini ci sono 2 diodi. Catodi in comune significa avere un terminale in meno: e' impossibile usarli separatamente o in serie. Se devi usarne uno solo puoi farlo, ovviamente; l'altro rimarra' inutilizzato. E' possibile usarli in parallelo, non so pero' se reggano davvero la corrente doppia (sono fatti per funzionare uno alla volta).

Trovi la sigla e altri codici.

Con Google, digitando la sigla (di solito sono dei PDF). Se non trovi nulla probabilmente hai digitato un codice di fabbrica e non la sigla. I risultati vengono quasi sempre da alldatasheet, datasheetcatalog, datasheetarchive o direttamente dai siti dei fabbricanti.

Non so, controlla le sigle. Potrebbero essere mosfet e non diodi. Se sono diodi simili a quello del link che hai postato sono quasi sicuramente due secondari; di solito il primario ha un ponte formato da 4 diodi singoli non dissipati o un ponte incapsulato (rettangolare). In ogni caso il primario e' subito dopo i filtri antidisturbo (gli arriva quasi direttamente la tensione di rete). I diodi del primario reggono (di solito) almeno 600 volt ma solo 2 o poco piu' Ampere (qualche volta anche meno di 2).

e con

casa.

gli

eria carica.

Pu=C3=B2 essere, cmq visto che a vuoto uscivano quasi 6V mi sono adeguato= =2E

Bye, R!

--=20 "Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic" Sir Arthur Charles Clarke

Join the Discussion

Have something to add? Share your thoughts — no account required.

Didn't find your answer?

Ask the community — no account required