Il giorno Thu, 7 Dec 2006 21:34:15 +0100, "GZ" ha scritto:
Io non lo so, devi valutare tu in base a quello che ti offrono.
Tanto in ogni caso la responsabilità ultima è sempre del produttore.
-- ciao Stefano
Il giorno Thu, 7 Dec 2006 21:34:15 +0100, "GZ" ha scritto:
Io non lo so, devi valutare tu in base a quello che ti offrono.
Tanto in ogni caso la responsabilità ultima è sempre del produttore.
-- ciao Stefano
"GZ" ha scritto nel messaggio news:45787a84$0$4251$ snipped-for-privacy@reader1.news.tin.it...
Le misure di compatibilità servono a te in quanto produttore e non a loro. Se in fase di test sorgono problemi ad. es. di emissione irradiata o condotta, sei tu in quanto progettista e produttore dell'apparecchiatura che devi porre rimedio, i tecnici del laboratorio possono arrivare a darti consigli in base alla loro esperienza e competenza. Devi pertanto essere tu in grado di apportare eventuali modifiche 'veloci' sul campo, che non vadano ad influenzare il normale fuznzionamento dell'apparecchiatura finale. La possibilità di lavorare sul campo accanto a loro riduce potenzialmente i costi, in quanto ti evita di dovere ritornare e quindi 'sprecare' un'altro affitto della camera per ripetere i test.
Se i tecnici del laboratorio non sono a conoscenza dello schema e dei parametri di funzionamento dubito che possano apportare modifiche (non penso sia nemmeno di loro competenza), in genere si spingono fino a collegare una calza o una terra e mettere una ferrite sun un cavo. Se però utilizzi switching, oscillatori, moduli radio, clock, suscettibili di emettere armoniche in quantità ed intensità... auguri.
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