Ciao a tutti,
domanda semplice semplice (spero ;-)).
In base a cosa si decide la frequenza a cui far lavorare un driver PWM per regolare la velocita' di un motorino DC da modellismo?
Boiler
Ciao a tutti,
domanda semplice semplice (spero ;-)).
In base a cosa si decide la frequenza a cui far lavorare un driver PWM per regolare la velocita' di un motorino DC da modellismo?
Boiler
_limite di frequenza di chi genere il pwm _limite di frequenza del driver _questioni sonore: noi sui DC usiamo 1kHz perché tutto il sistema è molto rumoroso e non da fastidio ed è molto facile da fare anche con micro di fascia economica....sugli stepper andiamo ultrasonici per questioni di rumore tanti abbiamo micro più performanti
Ste
Boiler ha scritto:
Si può usare una frequenza qualsiasi, da 50Hz a 100kHz, dipende anche dalla potenza del motore, nel senso che, per alte correnti è meglio tenersi bassi per evitare alte dissipazioni in calore dovute alle commutazioni. Posso dirti che, per motori su modelli ad elica, da 20-40A, ho usato quasi sempre 50Hz.
Giuliano
JUL ha scritto:
No beh... qui parliamo di quei motorini Tamiya (o qualcosa del genere) che assorbono meno di 1 A.
Se mi dici che 100 kHz vanno bene, siamo a cavallo :-)
Boiler
Boiler ha scritto:
Non c'è nessun bisogno di arrivare a 100kHz. Se non vuoi sentire fischi
30kHz sono più che sufficienti, e i tempi di salita e discesa più veloci.Ciao.
JUL ha scritto:
100 kHz erano comodi perche' il circuito lavora a 1 MHz e avrei potuto fare un PWM a 10 posizioni con 100 kHz di frequenza.Ad ogni modo non e' un problema. Posso generare un clock secondario a 25 kHz.
Grazie e ciao Boiler
JUL wrote: [...]
anche 20kHz
Ste
Oltre quanto detto da peste, guarda la costante di tempo elettrica del motore: la frequenza deve essere abbastanza alta da avere ripple ridotto, dato che il ripple di corrente si trasforma in ripple di coppia.
Franco ha scritto:
Intendi L/R? Uhhh... misurare L potrebbe diventare difficile...
A tale proposito mi sorge un'altra domanda. Si è sempre parlato di limiti inferiori di frequenza, con il limite superiore limitato solo dalla performance del driver. Ma se la frequenza è troppo alta rispetto alla costante di tempo rischio di non riuscire a raggiungere il 100% di duty, dato che la corrente non può salire abbastanza in fretta prima della fine del ciclo. O mi sfugge qualcosa?
Boiler
Il limite superiore di frequenza e` dato dalle perdite, essenzialmente nel driver (e anche nel motore, effetto pelle e derivati, ma dovrei fare qualche conto, probabilmente c'e` una frequenza in cui le perdite sono massime).
La corrente arriva al valore che vuoi, eventualmente in piu` cicli, ma ci arriva.
Sono di corsa devo preparare la dichiarazione dei redditi :(
Da utente dei variatori nel tempo, seguendo la loro evoluzione posso dirti che:
i motorini da modellismo sulle auto arrivano ad assorbire anche 80 A i primi variatori erano a 50-100 Hz ed erano molto bruschi, inoltre rovinavano il collettore, si sono poi evoluti innalzando le frequenze di lavoro (fra 5000 e 15000 Hz) ed allora i motori sono diventati più dolci da guidare, grazie anche a una regolazione di corrente massima erogabile sempre presente. La forma dell'onda di accensione del mosfet è molto importante, ci sono variatori che nonostante le correnti in gioco non rovinano per niente il collettore e recuperano energia in rilascio.
Ciao Franco OT!!!
Se hai redditi da affitto, ricordati di riempire la apposita casella, altrimenti il Sistema ,interpreta la casella vuota come valore zero e decide che non dichiari questo reddito .....e ti manda la multa...... senza neppure guardare la tua dichiarazione !!!!!!!!!!!!!!!! A me e' arrivata...e ho perso due mattine alla Agenzia delle Entrate per avere un certificato di annullamento della multa .(1620 E !!) In compenso ha trovato funzionari gentilissimi.
Scusate l'OT .
Ciao Giorgio
Have something to add? Share your thoughts — no account required.
Ask the community — no account required