Piano di massa su circuito oscillatore vhf

Jan 24, 2010 10 Replies

Ciao a tutti. Premetto che sono un neofita :-) Ho realizzato uno stadio oscillatore per le VHF. Sulla millefori funziona perfettamente quindi ho deciso di svilupparla su un CS monofaccia. A causa delle mie limitate conoscenze tecniche ho realizzato 2 versioni una con una classica pista di massa l'altra con un vero e proprio piano di massa. Allego lo sbroglio:

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Secondo voi quale può avere un collegamento di massa piu idoneo per lavorare sulle VHF ? Accetto anche critiche sullo sbroglio del CS in genere ;-)



Grazie a tutti !



Geppo ha scritto:

IL secondo, anche prevedendo ponticello fra massa e massa, lato alto, il piu' corto possibile. Ciao.

Il 24/01/2010 21.01, Geppo ha scritto:

A questo proposito, puoi pubblicare anche lo schema?

Nessun problema!

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Ciao!

"Englishman" ha scritto nel messaggio news:f3c7n.95554$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...

Il 25/01/2010 9.33, Geppo ha scritto:

Allora, IMO:

- Per le VHF il valore di C7 mi sembra troppo alto: io proverei con un

1000p ceramico (ovviamente non film)

- collegamenti tra Q2, C4, induttanza, D1, troppo lunghi

- il terminale GND di C7 deve essere a ridosso dei terminali GND di C6, C2, C1 (e anche C9, C10

- non so se ti sei reso conto, ma il catodo di D1 e' un "punto caldo" per la RF, ragion per cui cio' che e' a monte di R1 ed R2 potrebbe influenzare pesantemente la frequenza di oscillazione (o la modulazione). Personalmente metterei due diodi in antiparallelo, e inietterei la Vtuning e la Vmod attraverso le due resistenze R1 ed R2 (470K mi sembrano un po' troppi), con una R verso massa (obbligatoria, senno' col ciufolo che il nodo sommatore funziona) e una C da 1000P ceramica. Devi anche assicurare il ritorno a massa della corrente che scorre attraverso i diodi, ma la presenza del C2 in serie (perche'?) rende tutto abbastanza problematico.

Ma lo hai gia' provato su una basetta sperimentale (a punti)? Funziona?

P.S.: Non ti offendere, ma lo stampato, specie nella versione densa piano di massa, mi sembra abbastanza "ingenuo" (es. lato freddo di C10 ed R8, lato freddo di C7).

Il 25/01/2010 10.49, Englishman ha scritto:

"A Practical Guide to High-Speed Printed-Circuit-Board Layout"

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Letto velocemente, una guida di "buoni consigli per...": immagino possa servire anche ad altri, spero non sia gia' passato.

Ok!

Questo concetto non l'ho capito bene.Inoltre è consigliabile fare un piano di massa o la massa deve essere collegata da una sola pista che non si chiude "loop" ?

Mi serve per regolare la frequenza a 144.800 avendo 2,5 volt di tensione sul varicap "per controllo PLL"

Ho riprodotto il tutto su una millefori e funziona, oscilla a 144.800 con

2,5 volt di tensione varicap però non ho provato a modulare

Non mi offendo! non è il mio lavoro... per me è un hobby e giorno dopo giorno grazie anche ai vostri consigli provo a migliorare. So che la strada è ancora lunga ma non mi demoralizzo :-)

Grazie ancora ... ciao!

"Englishman"

L'importante é che abbia un basso valore di induttanza. Tenere conto che le VHF iniziano da 30 MHz, se non ricordo male.

Infatti sono lì apposta.

Personalmente metterei due diodi in antiparallelo,

Non ho mai visto due diodi in antiparallelo usati come varicap; potresti postare un Fidocad?

Il ritorno a massa avviene attraverso l'induttanza (non disegnata).

Sito di schemi elettronici utili e belli, di SOMMERGIBILE: http://web.tiscali.it/am2zy

Il 25/01/2010 13.04, Geppo ha scritto:

Se hai tempo e voglia, prova a riprogettare lo stampato iniziando dal Q2, e "mettendogli intorno" i componenti (prima queli che determinano l' oscillazione o i disaccoppiatori, poi gli altri), magari connnessi con delle "isole" piuttosto che delle "strisce". Non ti preoccupare se i componenti vengono posizionati in modo "radiale" attorno al Q2 (e al Q1): e' normale per uno stampato VHF.

Prova anche a vedere qualche realizzazione gia' fatta in Internet.

E' un problema di circuito non di layout: cio' che e' collegato al catodo di D1, qualunque cosa sia, contribuisce a determinare la frequenza di oscillazione, anche le capacita'/induttanze parassite o eventuali rientri di RF.

Di solito si bypassa la alimentazione del varicap con una capacita', cosa che, nel tuo caso, non si puo' fare, perche' "quel" lato di D1 e' connesso a C1 e C2. Puoi mettere un passabasso a T (resistenza da 220K in serie, C da 1000p verso massa, R da 220K in serie) al posto di R1 e uno al posto di R2. Lascia stare la modifica del mex precedente, 'che mi ero confuso con una altra tipologia di circuito.

[C2]

Tieni presente che un trimmer, specialmente di non eccelsa qualita', puo' essere microfonico, si puo' starare, non sai che coefficiente di temperatura puo' avere, ecc...

IMO, meglio usare un C fisso sottodimensionato e prevedere un paio di piazzole su cui saldare un C aggiuntivo in fase di taratura.

Ok! Proverò a riprogettare il CS secondo i tuoi consigli ... magari lo ripubblico sul newsgroup cosi se ti va potrai darci un'occhiata!

Grazie ancora!

"Englishman" ha scritto nel messaggio news:RJg7n.95860$ snipped-for-privacy@tornado.fastwebnet.it...

Il 25/01/2010 14.03, SOMMERGIBILE ha scritto:

Certo, ma senza sapere quale condensatore tipo avrebbe usato (magari a film), e a quali frequenze, il suggerimento era scontato.

1000p sono circa 1,5 ohm a 1000Mhz e 5 a 30.

Diodi varicap, ovviamente, anche se imagino potrebbero essere usati anche diodi normali. Cmq, il circuito e' quello che conoscerai senz' altro anche tu:

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Nal caso dei due diodi in antiparallelo, ci sarebbe stato il C2 che non avrebbe permesso di chiudere la maglia della tensione di controllo del secondo varicap.

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