Ciao, chi mi chiarisce un dubbio? volevo misurare la tensione su una resistenza da 1,7ohm posta in serie ad un carico a tensione di rete.. il multimetro, avendo come fondo scala 200V mi dava un vago 0,2 o 0,3Volt..così, per vederci meglio penso di usare l'oscilloscopio...ma non c'è stato verso! come attacco il puntale della sonda salta il salvavita!! non riesco a capire perchè.. tanto dentro lo strumento ci sarà sicuramente un trasformatore.. quindi rete e alimentazioni dello stesso sono disaccoppiate... boh.. non è mica che c'è qualche trucchetto per ovviare al problema? grazie.
Oscilloscopio, salvavita & 220...
La massa dell'oscilloscopio è collegata alla terra dell'impianto elettrico.
Soluzione Samurai: stacca la terra dell'oscilloscopio
Soluzione elegante: usa un trasformatore di separazione
Soluzione lusso: fai la misura in modalità differenziale
Ciao Boiler
Il 10 Nov 2005, 22:48, snipped-for-privacy@virgilio.it (ahrfukkio) ha scritto:
l'oscilloscopio ( a meno di strumenti particolari) ha la parte esterna del connettore bnc collegato elettricamente alla carcassa che ha sua volta è collegata a terra. La spiegazione è questa, molto semplice!
ciao stefano delfiore
-------------------------------- Inviato via
potrebbe essere un idea :)
non sempre se ne ha uno a portata di mano..
..cioè?
Il giorno Thu, 10 Nov 2005 22:53:52 +0100, Boiler ha scritto:
Arrrrrgh!!! :-(((
Attento alla max tensione applicabile a ciascun ingresso: è vero che la tensione differenziale è di pochi decimi di volt, ma quella di modo comune, cioè tra ciascun terminale del resistore e la terra, è praticamente la tensione di rete.
Che, nel caso specifico, non risove affatto il problema... Saluti.
Tomaso Ferrando ha scritto:
Come no? Avresti la resistenza a un potenziale senza riferimenti a massa.
Ciao Boiler
Gigi Ventosa ha scritto:
Non ho mai detto che fosse una buona soluzione: era nella sezione Samurai ;-)
Boiler
ahrfukkio ha scritto:
Attento, la carcassa dell'oscilloscopio passa a 230V rispetto a terra.
O hai una sonda differenziale, o fai la misura collegando un punto al canale 1 e l'altro al canale 2 (senza le masse), poi ne inverti uno e fai visualizzare la somma dei segnali.
In ogni caso vale l'avvertimento di Gigi Ventosa.
Boiler
Forse non ho capito che cosa intendi per trasformatore di separazione.
Saluti.
Un trasformatore con primario a 230V e secondario a 230V. Non si chiama così? È possibile, la maggiorparte dei termini tecnici li traduco "brutalmente" dal tedesco.
Boiler
"Gigi Ventosa" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
Arghhhhhhh?????? Ma il fiore della progettazione elettronica italiana usa questo sistema! :-) ...ti farei nomi, cognomi, ragioni sociali e fatturati ultramiliardari... ma non mi piace far pubblicità! :-)
J.
"Boiler" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@4ax.com...
E come vuoi chiamarlo??? Potresti dire trasformatore 1 a 1... ah, forse trasformatore di isolamento in italiano è più corretto! :-) J.
Allora avevo capito quasi bene... solo che pensavo volessi metterlo sull'alimenatazione dello strumento.
Saluti.
Un trasfo di isolamento non e` solo un trasfo 1:1, ma ha anche gli schermi elettrostatici, isolamento e capacita` controllate.
Come si chiama allora il semplice trasformatore 230->230?
Ciao Boiler
Un paio di settimane fa mi hanno chiamato per un problema su un sistema che era in camera di misura per le condotte: pavimento, pareti e tavolo rivestiti di rame messo a terra. Dovevo fare una misura differenziale, e mi hanno proposto di staccare la terra dell'oscilloscopio. Sono saltate fuori parole poco gentili :-)
Non ho mai detto che sia una cosa buona e giusta... :-) Ma il 90% degli hobbysti fa così.
Boiler
Trasformatore 1:1, trasformatore separatore.
Il giorno Fri, 11 Nov 2005 23:03:28 +0100, "Regae" ha scritto:
Preferisco vivere (e far vivere gli strumenti)... :-)
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