ali.it/am2zy
Il dubbio era se il condensatore fosse in grado di scaricarsi, ma forse si.
Piuttosto, eccita "dopo" tot secondi o "per" tot secondi?
Saluti brevi.
ali.it/am2zy
Il dubbio era se il condensatore fosse in grado di scaricarsi, ma forse si.
Piuttosto, eccita "dopo" tot secondi o "per" tot secondi?
Saluti brevi.
Io schemi non ne ho postati, hai capito come fare? Devi usare il transistor come comparatore sfruttando la VBE di 0,7 volt ovviamente essendo 0,7 una tensione bassa ci sono un paio di trucchi per innalzarla, o uno zener in serie alla base o un partitore resistivo. ciao Rusty
"Tomaso Ferrando"
Dunque: all'accensione l'elettrolitico é scarico, per cui la base del transistor é percorsa da corrente ed il relé si eccita. L'elettrolitico si carica lentamente attraverso il trimmer e la resistenza sulla base. Quando é completamente carico il transistor va in interdizione ed il relé si diseccita. Il tempo di attrazione é determinato dal valore del trimmer e dalla capacità dell'elettrolitico (che é bene sia un tantalio, se é questo che intendevi dire). Quando si toglie il contatto l'elettrolitico si scarica attraverso i diodi, sul circuito dell'automobile. Se il relé é "robusto" può essere il caso di usare un darlington.
Non essendoci alcuna resistenza di shunt sulla base, basta una minima corrente di dispersione dell'elettrolitico per mantenere eccitato il rel=E8.
Inoltre alla fermata al semaforo con le luci accese, facilmente la tensione di batteria scende a circa 12V e poi quando si riparte torna a circa 14V. In questo caso il rel=E8 si rieccita.
Ciao.
lucky
r a
acit=E0
devi
iMi sembrava servisse un ritardo all'eccitazione e non un impulso...
Ma forse ho capito male.
Saluti.
"lucky"
Non essendoci alcuna resistenza di shunt sulla base, basta una minima corrente di dispersione dell'elettrolitico per mantenere eccitato il relè.
Ok, vero. Metterei 1 Mohm.
Inoltre alla fermata al semaforo con le luci accese, facilmente la tensione di batteria scende a circa 12V e poi quando si riparte torna a circa 14V. In questo caso il relè si rieccita.
Hai un'auto d'epoca? Perché oggi gli alternatori caricano anche al minimo.
Mi piacerebbe, ma devo accontentarmi delle produzioni correnti.
Se per "caricano" intendi dire che erogano un po' di corrente e quindi tengono la spia spenta, hai ragione. Se intendi dire che bilanciano tutti i consumi che ci possono essere, sbagli.
Ciao.
lucky
"lucky"
Se intendi dire che bilanciano tutti i consumi che ci possono essere,
Sulla mia auto, quella attuale e quelle precedenti, la luce quadro é sempre stata costante in tutte le condizioni (salvo quasti al regolatore e/o alternatore). Tensione batteria con motore fermo: 12,6 (a freddo); Tensione batteria con motore in moto 13,8.
La mia esperienza e' diversa.
Ho trovato a fatica una misera documentazione sugli alternatori per auto.
Come vedi le curve delle varie versioni a parita' di grandezza si incrociano. Cio' e' dovuto al fatto che, dato uno spazio fisso disponibile per il rame, si puo' realizzare un avvolgimento con poche spire di grande sezione, o un avvolgimento di molte spire di piccola sezione. Nel primo caso si puo' cavare piu' corrente a parita' di effetto joule ma ci vogliono piu' rpm per raggiungere la fem minima di erogazione. Nel secondo caso si raggiunge con meno rpm la fem minima di erogazione, ma si puo' cavare meno corrente a parita' di effetto joule. Siccome il prezzo degli alternatori va' a chili, ossia a grandezza, e gli ampere sulle macchine moderne non bastano mai, puoi immaginare perche' si finisce con l'usare quelli che caricano poco a bassi giri ma possono dare tanti ampere.
Ciao.
lucky
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