Ma si riuscirà una volta per tutte?

Oct 17, 2024 Last reply: 1 anno fa 15 Replies

Alvin snipped-for-privacy@nest.it ha scritto:

Ci sono le sigarette elettroniche che contengono una o a volte anche due 18650 eppure vengono comunque buttate dove capita.

A? Sostituire la batteria stilo da 1.5 con una 18650 che duri un bel pò.



Facendo conti a occhio direi che il riduttore di tensione deve consumare di suo 0.2 mA meglio se meno. Io non ci riesco.



Rispondo qui sotto a Alvin

Ma infatti!

In una radio portatile che ho ci sono 4 stilo per avere 6Vcc. Con l'uso che ne faccio io un pieno di batterie mi dura 6-7 ore di uso continuo, per cui ho preso un powerbank da 10000mAh appiccicato col biadesivo e mi dura mediamente circa 15gg, poi ricarico.

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Ma appena presa la radio, ed accortomi del suo naufragio energetico, la ho aperta e visto che c'è tanto spazio vuoto usato malissimo: un po' quà un po' là, tanto da non poterci fare nulla.

Se avessero progettato meglio la radio (Sony, di solito le pensavano bene) e tutto lo spazio vuoto fosse "un pezzo solo" avrei fatto io la modifica mettendoci 2x18650 e pure lo stepdown per riportare la tensione a 6Vcc.

Non avrei avuto i 15gg attuali di autonomia, ma almeno non mi sarei trovato a portarmi dietro una radio con un powerbank quasi più grosso di lei...

Il 17/10/2024 12:30, Alvin ha scritto:

Non mi sono spiegato. Io devo sostituire 1 una stilo da 1.5 che normalmente dura 5 mesi sempre collegata, con una 18650 che dovrebbe durare 2 anni. Ci vuole un riduttore di tensione che consumi molto meno di quanto richiesto alla batteria da dispositivo.

Ad esempio un orologio.

2 anni non sono pochi: sicuramente avrai comunque un'autoscarica che potrebbe essere da leggera a totale a seconda della qualità, dell'età e delle condizioni della cella. Questo anche senza alcun carico.

Quando serve bassissima autoscarica ed alta durata, dove per es. non è previsto di poter ricaricare la batteria (sensori, allarmi, ecc) di solito si usano le celle *non ricaricabili* Li-SOCl2, che sono garantite anche 10 anni.

Il 18/10/2024 00:25, asdf ha scritto:

Questa storia dell'autoscarica sarebbe da verificare. Ho a disposizione molte 18650 e tutte di recupero benché usate poco o niente. Quindi le uso in tutte le applicazioni possibili.

Ad esempio un alimentatore phantom mic. con 6 batterie messe 3 anni fa cariche mostra ancora la stessa tensione o poco meno. Il consumo in uso è ridicolo e lo uso poco, però ogni volta lo misuro e li sta. Magari mettendo quelle batt sotto carico intensivo darebbero meno potenza di quando sono state caricate o scenderebbero di colpo, forse, non ha importanza. Tutti gli strumenti e sensori miei sono alimentati così quindi so come funzionano e per quanto tempo. Se non sono 2 anni è 1.

Ogni tanto mi capita di trovare delle batt che durano poco (usate) e vengono scartate, sono una minoranza, quelle molto vecchie o usate troppo.

Il vero problema è alimentare in continuazione a 1.5, perchè i riduttori consumano troppo. Una serie di diodi va anche bene, ma è una brutta soluzione.

Un bel giorno Alvin digitò:

Cerca "low Iq step down converter", ad esempio:

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Questo quando funziona assorbe 5 mA, ma per bassi carichi commuta automaticamente in standby e assorbe 4 uA. Per cui mediamente starà in un punto intermedio che dipende dal carico.

Ad esempio con un carico di 1mA a 1.2V dichiarano un'efficienza dell'80% (figura 9-38), che quindi con un ingresso a 3V significa un drenaggio aggiuntivo intorno a 100 uA (500 uA anziché 400 uA).

Il 18/10/2024 12:27, Alvin ha scritto:

Pure una batteria scarica ha 12V o quasi Poi quando ci attacchi qualcosa che assorbe corrente si azzera tutto

Il 18/10/2024 14:20, dalai lamah ha scritto:

+1

Il 18/10/2024 14:46, RobertoA ha scritto:

Non vale per Li-ion.

Il 18/10/2024 20:47, Alvin ha scritto:

hai trovato dove comprarli ?

Avoglia. I normali misuratori di carica delle Li-Ion lavorano tutti in tensione, e non sempre una cella vecchia si rifiuta di caricarsi alla tensione nominale indicando che c'è un problema; la cella, se degradata internamente, può mostrare per es. autoscarica per leakage interno, aumento della resistenza interna quindi meno capacità sui carichi pesanti, oppure semplice riduzione dell'energia accumulabile, perciò per es. una 18650 da 2 Ah perde gran parte della capacità, perciò la vedi carica al 100%, ma è il 100% di mettiamo 800 mAh e non più di 2Ah.

Per quanto riguarda l'ottenere 1.5V, concordo che i diodi siano una brutta soluzione, cmq oggi esistono regolatori molto parchi nel consumo, per es. STLQ020 di ST.

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Il 19/10/2024 00:09, Franco Af ha scritto:

E se usassi questo?

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Il 19/10/2024 16:00, Alvin ha scritto:

tensione di entrata più alta, dovresti usare 2 18650 in serie oppure una con tensione più alta, parte da un minimo di circa 4,5V

Il 19/10/2024 16:16, Franco Af ha scritto:

Quando c'è spazio, come gli orologi a a parete, ci stanno 2; nei sensori di temperatura è un ingombro esterno ma si può fare. Comunque devo fare una prova a 3.6V per vedere se va.

VIN UVLO Threshold 2.7 3.0 3.3 V

Under-Voltage Lockout (UVLO) Under-voltage lockout (UVLO) is implemented to protect the chip from operating at insufficient supply voltage. The UVLO rising threshold is about 3.0V while its falling threshold is a consistent 2.6V.

Il 19/10/2024 16:52, Alvin ha scritto:

io ho letto quella del circuito

sei un po' al limite, quando scarica potrebbe forse darti qualche problema, prova :)

la 18650 al minimo potrebbe arrivare fino a 2,5v primo sito che vedo:

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