La potenza delle casse acustiche,come va intesa?E' solo una definizione commerciale?

Sep 25, 2023 Last reply: 2 years ago 17 Replies

ci sono vari standard ora mi viene in mente rumore rosa o bianco con una filtratura tale da riprodurre lo spettro di potenza di uno o piu programmi musicali "tipo" (di fatto è INA distribuzione normale centrata su 300 Hz dove c'è il massimo del contenuto energetico). sto in un posto un po' selvaggio e lontano dai miei libri ma sicuramente per quando sarò tornato avrai gia avuto la risposta esatta o meglio altre risposte esatte.

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ora che sono al riparo ho trovato, forse può aiutarti a raffinare le eicerche

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Ciao,scusate,un ripasso: Casse acustiche,potenza RMS 65 W. Cosa vuol dire? ( Lasciando stare la radice della media dei quadrati) Per esempio se sopportano 60W sul woofer e con 70W questo si rompe non credo proprio che il tweeter sia dimensionato per sopportane altrettanti, visto che tipicamente nelle registrazioni musicali la potenza è distribuita soprattutto sui bassi. Cioè ok 60W a 45Hz ma non-ok 65W a 8 KHz. Quindi questa potenza dichiarata delle casse in quale condizione viene misurata? Grazie


Il 25/09/2023 15:01, blisca ha scritto:

correzione: Cioè ok 60W a 45Hz ma non-ok 60W a 8 KHz.

blisca ha scritto:

se la cassa e a 2 o piu vie, c'è un filtro di crossover, che divide la banda audio in uscita dall'amplificatore per gli altoparlanti;quindi sicuramente la potenza dichiarata in W ,possibilmente, RMS e quella dell'intero spettro audio...che poi la maggior parte dell'energia vada all'woofer è un altra storia (mi sembra di ricordare che dovrebbe centrare il log della frequenza, però sono ricordi di 30 o piu anni fà... :-) ) qualcuno più "esperto" saprà darti una risposta più tecnica

RMS non ci va, ha senso fisico solo per tensioni e correnti, non per le potenze. Purtroppo e' entrato a tal punto nel linguaggio comune che lo mettono addirittura nei datasheet di ampli e casse, altrimenti la gente non e' contenta. Il resto, secondo me, andrebbe accertato caso per caso, ma la mia impressione e' che la maggior parte delle casse non terrebbe continuativamente la potenza dichiarata neppure sui bassi; solo per breve periodo. Avrebbe senso, perche' compro un ampli da 100 W per canale e ci metto due casse da 100 W. Poi, per avere una riproduzione fedele, posso alzare il volume al piu' fino ad avere qualche clipping occasionale sui picchi dell'inviluppo, che vuol dire che la potenza media sara' al massimo 20 W per canale (assumo picchi a 3 sigma rispetto alla media).

Ciao,

vorrei fare un semplice esempio. con un amplificatore audio alimento una R da 8 ohm ,con 2 strumenti leggo Vrms e Irms ,quindi posso dire che la mia R dissiperà una Prms pari a Vrms x Irms...sbaglio qualcosa?

(con gli altoparlanti averi un carico RL e quindi entrerebbe in gioco anche il cosfi)

Guardati ad esempio questo articoletto:

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In regime sinusoidale e assumendo cosfi=1 si ha Pmed=Vrms*Irms, dove Pmed e' il valor medio nel periodo della potenza istantanea v(t)*i(t), ossia la grandezza che ci interessa: quella che quantifica il calore prodotto nell'unita' di tempo sul nostro carico resistivo. I valori RMS hanno senso per tensione e corrente, perche' forniscono l'equivalente termico della rispettiva grandezza in continua (DC): in pratica 100 Vrms in AC e 100 VDC sviluppano la stessa potenza (media) su un resistore di valore R. Per questo sono detti anche valori efficaci.

Nulla vieta di fare il calcolo RMS anche per la potenza (radice quadrata della media nel periodo della potenza al quadrato), ma viene un risultato diverso da quello che ci aspettiamo e che non ha utilita' pratica.

Ciao,

Ottieni una potenza media, non una potenza efficace, che non ha fisicamente senso. Prova anche a guardare qui

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Il 26/09/2023 14:27, Archaeopteryx ha scritto:

grazie a tutti per gli spunti interessanti, però la tua è la prima risposta che accenna alla possibilità di uno standard di misura

Il 26/09/2023 22:26, Archaeopteryx ha scritto:

perfetto,grazie

quindi sarebbe una buona cosa dare il valore come P attiva Vrms x Irms x cosfi, come si usa in elettrotecnica , e a questo punto si saprebbe esattamente quanta potenza in W si puo dare all'altoparlante

Non e' praticamente fattibile, perche' il cosfi varia con la frequenza (perche' varia l'impedenza). Si parla di cosfi negli impianti a frequenza fissa. Avrebbe senso ad esempio fare un grafico della max Vrms che si puo' dare in funzione della frequenza, da 20 Hz a 20 kHz. Oppure la max Irms o entrambe. Ma a chi servirebbe? Come ho scritto in precedenza, secondo me quello che serve e' accoppiare casse e amplificatore per avere una riproduzione fedele e senza danni alle casse fino ad un moderato clipping. Sparando il volume al max in clipping totale e' sempre stato normale rompere qualche altoparlante (i tweeter prima di tutto) o l'ampli o entrambi :-).

Ciao,

La maggior parte dell'energia dovrebbe centrare il log della frequenza?... Uhmm...

Sì, è vero: RMS è la radice quadrata del valore quadratico medio, ma è il metodo per misurare qualunque potenza...

Negli amplificatori si usa per intendere la potenza erogata con un'onda sinusoidale, senza armoniche o altri segnali che farebbero aumentare la potenza pur mantenendo costante il valore di picco.

Nei diffusori penso che faccia riferimento alla massima potenza "RMS" di un amplificatore, ma prodotta da un segnale musicale, quindi con un valore medio molto minore di quello di picco e con una distribuzione spettrale della potenza simile a quella standard:

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Il 27/09/2023 18:19, RoV ha scritto:

MIL e MOL di Audio Review :)

No, no, potenza RMS e' solo un comune errore di linguaggio. RMS si applica a tensione e corrente per esprimere il concetto di "potenza equivalente", perche' la potenza ha un andamento istantaneo che dipende dal quadrato della tensione (e della corrente), per cui la potenza media (sul periodo di un segnale periodico) dipende dalla media quadratica, o RMS, di tensione e corrente. Ma non ha senso fisico calcolare la potenza RMS, ossia la media quadratica della potenza istantanea.

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Ciao,

Sì, della tensione applicata si può misurare il valore RMS e quindi la potenza sull'impedenza nominale (che è molto variabile, in realtà, quindi la potenza risultante è puramente indicativa). "Potenza RMS", purtroppo, è l'espressione erroneamente usata per indicare la vera potenza sull'impedenza nominale, per differenziarla dagli altri valori più o meno fantasiosi.

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