Filobus moderni... (2026 Update)

Jan 01, 1970 Last reply: 5 days ago 15 Replies
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Chiedo ad esperti, potrebbe essere ideabile in città una rete di "filobus" senza filo? Ovvero alimentati elettricamente dalla rete stradale per induzione magnetica? Con eventuale batteria di bassa capacità per escursioni eccezionali in tratti non coperti dall' elettrico?


Davi_P snipped-for-privacy@tiscali.it ha scritto:

A Torino avevamo dei minibus elettrici (Cacciamali Elfo) che si ricaricavano per induzione ai 2 capolinea. Sono stati dismessi.

Come Nikola Tesla che camminava tra due reti metalliche con un tubo fluorescente acceso in mano... :D

asdf snipped-for-privacy@nospam.invalid ha scritto:

Io conosco solo il sistema che si usava a Torino, in cui il bus ha l'antenna retrattile che appoggia sull'asfalto solo quando è fermo al capolinea. Sotto il bus c'è una telecamera che l'autista usa per centrare l'antenna fissa affogata nell'asfalto durante il parcheggio prima di abbassare la sua.

asdf snipped-for-privacy@nospam.invalid ha scritto:

Lo scopro adesso, si va bene, sono d'accordo che una figura come quella che dici aiuterebbe , ma è anche vero che la Cina sta decisamente esagerando, ho visto un video che parla di come stanno piazzando robot ed automi vari nella vita di tutti nelle grandi città, io in posti del genere non ci vorrei vivere, il progesso cinese e quello americano Us ci sta portando una bella cosa che si chiama surriscaldamento globale, tanto per dirne una e mi fermo che è meglio, quindi ci vorrebbe qualche passo avanti ma non arrivare alla follia cinese

mi stavo anche chiedendo, ma a Milano esistono 5 linee metropolitana e a Parigi SEDICI, con tutta la diversità ovviamente di popolazione e area geografica, ma perché invece che rompere le scatole all' operaio con l'euro4 non fanno andare chi puo piu possibile con i mezzi pubblici elettrici?

Il 18/08/2026 01:28, Davi_P ha scritto:

Secondo me no, perdite maggiori, la ricarica magnetica richiede vicinanza e posizionamento, quindi non vedo la convenienza.

Si possono creare stazioni di ricarica e cambio batteria, le hanno già provate. Per i trasporti a lunga percorrenza non sarebbe una cattiva idea.

Nel suo scritto precedente, gionny70 ha sostenuto :

oltre al fatto che si dovrebbero spaccare le strade con tutto cio' che ne consegue (costi, casini ecc).

a milano alcune linee sono gia' servite con autobus elettrici, che si ricaricano ai capolinea

Il 18/08/2026 08:30, Adriano ha scritto:

giusto, questo è quello che usano tutti, però per un servizio più veloce la sostituzione non sarebbe male.

Davi_P ha scritto:

fino a che ci sono in giro i fanatici delle emissioni elettromagnetiche nocive direi di no.

Nel suo scritto precedente, gionny70 ha sostenuto :

in citta' la vedo dura (dove le metti? quanto e' rapida la sostituzione? quante persone servono? che attrezzature? le ricarichi sul posto o vanno portate in qualche struttura appositamente attrezzata?). Comunque di solito al capolinea l'autobus resta fermo almeno una decina di minuti, e tanto basta per la ricarica necessaria a compiere il tragitto. Dubito che la sostituzione delle batterie possa essere piu' veloce, e avrebbe altri problemi e costi.

Il 18/08/2026 16:01, Adriano ha scritto:

ricarichi in 10 minuti ? se lo ricarichi in 10 minuti va bene tutto

Il 18/08/2026, gionny70 ha detto :

non devi ricaricare chissa' cosa. Ti basta arrivare da un capolinea all'altro. Se conosci milano, prendi in considerazione la linea 87, dalla stazione centrale a sesto s.g. nvisto si google maps sono meno di 6km. Metti pure qualcosina in piu' perche' magari il percorso dell'autobus e' un po' piu' lungo di quello teorico calcolato, ma saremo comunque ampiamente sotto i 10km. Vuoi non riuscire in 10 minuti a fare una carica piu' che sufficiente?. Ho preso quegli autobus parecchie volte perche' lavoravo da quelle parti, e non ho mai visto l'indicatore di carica sotto il 50%

+1. Praticamente un ecatombe di energia sprecata, lo stesso che accade con i cellulari ricaricati tramite QI, solo che lì parliamo di W sprecati e non di KW, inoltre sono millimetri di distanza mentre su strada sarebbero centimetri se non decine di centimetri nel caso più ottimistico, quindi quadrato della distanza, tazzi e mazzi. Praticamente bruceresti poniamo 10KW per averne 1 al circuito di ricarica. Non converrebbe a nessuno, tranne chi vende energia e i politicanti corrotti che proporrebbero la solita soluzione in teoria funzionante ma che non può scalare per un uso reale tanto per far aggiudicare qualche appalto ai compari.

Pare cosi' difficile scrivere "bus elettrici" ? Cosa c'e' di "filobus" senza il filo ?

Io opterei di "capacita' adeguata" all'uso richiesto e non di "bassa" capacita'.

Sarebbe interessante sapere come e' finita, dopo tre anni di prove:

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"La sperimentazione è stata condotta lungo la “Arena del futuro”, l’anello d’asfalto su cui nei mesi scorsi [...] un Bus Intercity Iveco [...] hanno svolto i test."

Cosa si nasconde sotto l'asfalto:

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Oggi i filobus hanno batterie a bordo per muoverli nelle vie piu' strette (che una volta erano un problema con il filo) senza la linea aerea, per poi tornare a caricare la batteria appena si arriva a vie piu' ampie in cui c'e' la linea aerea.

Perche' affollati o dove e' automatizzato ?

Fa bene a fermarsi, perche' se andiamo a guardare la media per persona (non ha senso paragonare l'intera nazione perche' sono drammaticamente diverse per dimensioni) scopriamo che l'italiano medio oggi causa l'emissione ogni anno di 11 tonnellate di CO2eq, mentre il cinese medio arriva a solo 6,7 tonnellate di CO2eq.

Attenzione, ai numeri che trovate in giro (tipo 5,4 pro-capite per l'Italia e 8,7 pro-capite per la Cina) perche' indicano solo l'emissione locale DIRETTA. Ma se consideriamo tutto cio' che l'italiano acquista e consuma MA CHE PROVIENE DALL'ESTERO, allora la situazione si rovescia.

Ma l'Italia deve tacere per un ulteriore motivo: se andiamo a sommare le emissioni italiane degli ultimi 50 anni (440 tonnellate pro-capite per l'Italia, 150 tonnellate per la Cina), scopriamo che sono 3 volte piu' alte di quelle cinesi. Ora, chi avrebbe causato il riscaldamento globale ?

La follia cinese sta rispecchiando l'andamento industriale italiano, ma in modo molto accelerato, e in particolare puntando decisamente verso le fonti alternative. Non a caso, gia' dopo 30 anni, Cina ha raggiunto il picco del fossile, mentre l'Italia e' andata avanti per un secolo a continuare a far crescere i consumi fossili e non pare avere ancora finito. E tutto questo in una fase di crescita enorme dei consumi della popolazione. Chapeau!

Nei prossimi anni Cina si attesta a diminuire la quota fossile nel suo consumo globale di energia. E l'Italia e' pronta ? Oppure la soluzione e' quella del "sacricio" che e' sinonimo di ulteriore declino economico nazionale ?

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