Domande sparse sui quarzi

Aug 19, 2009 29 Replies

Salve, nel tempo ho recuperato da, schede dismesse, vari quarzi del tipo inglobato in resina, molto miniaturizzati e carini da vedere rispetto ai classici quarzi in contenitore metallico, ma rispetto a questi hanno le stesse caratteristiche di qualità, stabilità e precisione o sono fatti così per essere più economici e quindi peggiori? O, al contrario, sono migliori? Inoltre, alcuni hanno tre pin invece di due. Nei contenitori metallici posso immaginare che il pin centrale sia un collegamento alla carcassa, ma in quelli inglobati che massa è il pin centrale? Lo si deve per forza collegare? Ultima domanda; in un quarzo in contenitore metallico del 1987, di quanto può essersi scostata la frequenza originale a causa dell'invecchiamento?



Saluti e grazie.



Prima di rispondermi devi togliere le dita dal naso!!! :-)

Telespalla Bob ha scritto:

scusate per la virgola sbagliata, e per gli altri probabili errori. :-)

Prima di rispondermi devi togliere le dita dal naso!!! :-)

i risuonatori ceramici (da non confondersi con i filtri ceramici) sono l'evulozione nipponica dei classici quarzi ora non vorrei sbagliarmi visto che sono passati anni.. mi pare che sia stata la murata la prima a sfornare questi cosini avvolti nella ceralook.. sono troppo pigro questa sera per cercare informazioni in gugol.

bye

Telespalla Bob ha scritto

:-) carini ma inferiori come caratteristiche: in genere non sono "quarzi" ma risonatori ceramici, un po' meno precisi, un po' meno stabili, decisamente piu' economici

e questi sono (molto probabilmente) filtri (ingresso - massa - uscita, in genere sono simmetrici)

dipende dal tipo di taglio, dalla frequenza (100 kHz in fondamentale e' cosa ben diversa da un overtone a 40 MHz) e da come e' stato costruito, se "in economia" o con larghezza di mezzi .... e poi dipende dagli stress meccanici e termici che l'oggetto ha dovuto sopportare nel tempo io ho alcuni cristalli surplus della seconda guerra mondiale ancora "quasi" perfetti mentre tanti altri ben piu' giovani sono decisamente fuori caratteristiche insomma: "dipende" :-)

buon divertimento comunque: qualcosa ci puoi certamente fare, specialmente se e' per solo divertimento

Andrea I0ADY

io la sapevo ma ... esattamente all'opposto... il quarzo sintetico alias risonatore a confronto con il quarzo tradizionale offre una minore deriva in curva temporale. cmq vado a memoria mi ricordo i datasheet della murata negli anni 80 quei cosi costavano dalle 8 alle 20 mila lire! cad. se ti riferisci ai filtri ceramici quelli con 3 zampe beh quelli hanno un altro scopo quelli di operare nella frequenza di tagli preposti .

i

Sono fatti cos=EC per essere usati dove occorre un clock senza troppe pretese di stabilit=E0 o precisione. Come ti hanno gi=E0 detto, non sono risonatori a quarzo ma risonatori ceramici. La differenza della frequenza reale rispetto a quella nominale pu=F2 arrivare a vari punti percentuali, la stabilit=E0 =E8 un concetto che conoscono poco, penso per il coefficiente di dilatazione termica molto maggiore di quello del quarzo e per il Q molto pi=F9 basso. Per riassumere fanno schifo, ma dove basta un riferimento di frequenza un po' migliore dell'oscillatore RC vanno bene.

Direi proprio di no.

Quelli dovrebbero essere filtri di frequenza. Ovvero risonatori anche loro, ma destinati a un altro uso. Li puoi usare lo stesso in un oscillatore, col circuito giusto, mettendoli in feedback positivo tra uscita e ingresso di un elemento attivo.

Nei filtri ceramici per FM a 10,7 MHz li ho sempre visti collegati, ed =E8 abbastanza logico che lo siano.

Fino agli anni '60 - '70, quando i quarzi erano componenti relativamente rari e costosi, spesso fatti uno per uno, in genere li stagionavano a forza con passaggi in forno e controllo dei risultati. Per quello che hai tu dipende: se era un elemento per usi critici ci avranno badato, se era una cosa per baracchini CB, o per TV a colori, o per clock di dispositivi digitali a se stanti (non in comunicazione con altri) non ci conterei troppo.

Ciao

Tullio

caspita allora quelli della murata dicevano un mare di stro?... ? tutte quelle cose sulla resistenza meccanica, stabilità soprattutto in mancanza di alimentazione stabilizzata e di carichi capacitivi sono delle gran cazz.. oggi come allora?

Mah, dipende dai termini di confronto. Sulla resistenza meccanica probabilmente hanno ragione: meno fragili del quarzo e inglobati in resina, forse =E8 l'unica cosa in cui lo battono. Altra cosa potrebbe essere la maggiore ampiezza di tensione che accettano ai capi senza distruggersi, grazie al Q pi=F9 basso, manon =E8 una aspettoimportante e come contraltare ti peggiora stabilit=E0 e precisione in freq

Ricordo un oggetto del genere in catalogo RS di una decina di anni fa: dichiaravano tolleranza +/- 2% sulla f nominale, ma forse era un tipo particolarmente scadente (non lo presi e non ho verificato).

La tensione non stabilizzata =E8 un problema grosso per oscillatori RC, che usano cariche/scariche di condensatori (ed eventualmente soglie di tensione) per temporizzare. Rispetto a questi il risonatore ceramico =E8 senz'altro meglio (forse =E8 questo il confronto che voleva fare Murata) ma il confronto col quarzo non lo reggono. Secondo me nemmeno con un LC ben progettato e realizzato, ma quello si che =E8 complicato e costoso.

Ciao

Tullio

leggo ora l'altro tuo messaggio in cui parli di quarzo sintetico e forse capisco cosa intendi.

C'=E8 un equivoco: i risonatori ceramici non sono *quarzo sintetico* (comunque cristallino) ma appunto ceramica (amorfa) con opportune caratteristiche meccaniche e piezoelettriche. Costano due lire perch=E9 fai l'impasto, gli dai la forma e dimensione calcolata per la f che vuoi e li cuoci in forno a quintalate ogni volta.

I risonatori a quarzo sono lamine (o altre forme) tagliate dal cristallo con l'inclinazione e le dimensioni giuste per la frequenza e le caratteristiche volute. Sospetto che ancora oggi vengano aggiustati individualmente per abrasione/levigatura in apparecchi automatici (io l'ho visto fare a mano in una ditta di Livorno, ~1967)-

La differenza tra quarzo naturale (in genere si usava quello del brasile) e artificiale sta nel fatto che i cristalli del secondo sono sintetizzati industrialmente, hanno caratteristiche migliori, controllate, stabili e ripetibili, puoi farli di dimensioni standard, pi=F9 grossi, pi=F9 uniformi e pi=F9 puri.

Ma non mi risulta li abbia inventati la Murata; la ditta che ti dicevo mi pare li usasse gi=E0 da anni, credo siano stati introdotti subito dopo la II guerra mondiale.

Ciao

Tullio

i
o

Se sono risonatori ceramici, sottoscrivo quanto hanno detto gli altri: basso costo e bassa qualit=E0. In teoria dovrebbero essere pi=F9 robusti dei quarzi, ma mi risulta che si rompano abbastanza spesso nei telecomandi a infrarossi, perci=F2 non mi fiderei troppo di questa ipotetica robustezza. In alternativa, quelli di cui tu parli, potrebbere essere veramente quarzi in contenitore plastico. Io ne ho visti per SMD su alcune schede per computer, forse ne ha in catalogo anche la RS. Non so niente sulla loro qualit=E0, ma a senso direi che non sono migliori di un quarzo in contenitore metallico.

La deriva per invecchiamento sotto lavoro dovrebbe essere di qualche parte per milione all'anno. In magazzino invece non dovrebbe esserci deriva apprezzabile.

TTT ha scritto:

cut

Superradio di Roberto Bitossi o l'altra ditta che mi sembra si chiamasse Betron? Stai o stavi nella zona? Io sono Pisano, anche se adesso sto in provincia.

ciao Angelo

cut

i
o

Per rimanere in tema, possono essere usati anche nei telecomandi per l'apertura e chiusura delle portiere delle auto? come riferimento per la frequenza portante magari?

no perch=E8 io avrei 2 telecomandi della stessa auto che non vanno pi=F9..dopo un paio di anni si =E8 rotto il primo, dopo un altro paio di anni ha smesso di funzionare anche il secondo..

ora sono "a piedi"..

ciao con calma smontalo ,controlla con una lente tutte le saldature,verifica che i pulsanti chiudano il circuito, verifica la batteria, e in ultimo ai per caso mosso il condensatore variabile?

se si rimontalo e ti metti a poca distanza e con leggeri aggiustamenti provi fino a trovare dove va meglio

ovviamente il codice deve essere giusto

ciao primula

Andrea I0ADY ha scritto:

Grazie a te e anche agli altri. Riguardo a quarzi o risonatori a tre pin, quelli che ho, alcuni in parallelepipedo plastico e alcuni inglobati, sono di sicura provenienza da schede digitali, presi dal clock di qualche microcontroller. Molti sono da 4MHz della Matsushita presi da schedine di lettori floppy. Sono quindi filtri o risonatori? Resto dubbioso sull'uso del pin centrale in un circuito di clock. ciao.

Prima di rispondermi devi togliere le dita dal naso!!! :-)

ciao TTT, tutto come dici, questa mattina per scrupolo ho controllato i ds (

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) ed hai proprio ragione, la murata da come tolleranza 0,5%, gli schemini di uso tipico fanno paragone a semplici oscillatori ed ad applicazioni grossolane per la separazione o lo smorzamento di armoniche. in merito alla loro invenzione.. a quanto pare la Murata ha registrato il solo marchio ceralock (
formatting link
) ovvero il componente ceramico del risonatore in grado di conferire allo stesso una maggiore resistenza a paragone con i comuni oscillatori in contenitore plastico, ah, devo farti i complimenti perchè spieghi proprio bene, chiaro e comprensibilissimo.

Mi pare la prima. Anch'io ricordavo una Betron a Livorno, ma ho rivisto recentemente un genraore RF a valvole usato a suo tempo, credo, per studi di risonanza magnetica, col suo quarzone a contenitore enorme e serrato con viti, sul cui pannello (del quarzo: =E8 cos=EC grande che mi viene di chiamarlo pannello ;-) spicca il classico 'beta' e la scritta 'Betron Roma'. Aveva pi=F9 sedi o si =E8 trasferita?

Marchigiano naturalizzato pisano. Sto anch'io in provincia, sulla via vecchia lucchese. A due passi dal ristorante 'Le Arcate - Villa Poschi'. A qualche km dal ristorante 'Quattro Venti'. ;-)

Una curiosit=E0: il tuo nick =E8 un omaggio a Vito Rogianti. alias Gianvittorio Pallottino?

Ciao

Tullio

Sì, credo anch'io: una decina d'anni fa un mio amico fece visita ad una fabbrica di quarzi negli USA; se non ricordo male, mi disse che la frequenza di risonanza veniva aggiustata da una macchina per levigatura.

BTW, per chi volesse informazioni dettagliate su quarzi, oscillatori ecc. ecc. qui ci sono un bel po' di buone risorse (for free):

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Max

La differenza tra un risonatore e un filtro passabanda pu=F2 anche essere molto opinabile.

Fai male. Immagina che lo scatolino dentro sia cos=EC:

[FIDOCAD] MC 75 40 1 0 980 MC 65 40 1 0 170 MC 75 40 1 0 170 LI 55 40 65 40 LI 75 40 85 40 LI 65 50 75 50 LI 75 50 70 50 LI 70 50 70 60

e ripensa il tipico oscillatore "quarzato" con porta CMOS. Sei ancora dubbioso? ;-)

Ciao

Tullio

Massimo Ortolano ha scritto:

na

uenza

=2E..

Alla Ducati elettronica veniva usata una macchina per fare le lenti degli obbiettivi, d'altronde il quarzo ha molte caratteristiche del vetro...

P.

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