Domanda imbarazzante (per me) su trasformatore.

Dec 08, 2007 30 Replies

Salve, nel circuito fidocad allegato, che rappresenta il circuito di accensione di una moto, l'avvolgimento secondario ad alta tensione è isolato da massa (non ha prese centrali o quant'altro). Perciò SEMBRA che il carico posto sul secondario, ovvero le candele, dovrebbero essere collegate in serie fra loro. Il fatto che il punto comune delle due candele sìa a massa dipende solo dal fatto che sono avvitate sul motore il quale, ovviamente, è a massa insieme al negativo di alimentazione a 12V del primario.



Mi sapete spiegare perchè, se io stacco la pipetta di una candela (e quindi interrompo la serie fra le due candele), l'altra candela continua tranquillamente a funzionare? Per me è un vero mistero. Grazie per le risposte.



[FIDOCAD ] MC 220 135 0 0 500 LI 220 135 105 135 MC 105 135 2 0 010 LI 220 205 190 205 LI 190 205 190 235 MC 190 235 0 0 750 LI 190 250 190 285 MC 210 240 1 0 170 LI 210 240 210 225 LI 210 225 190 225 LI 210 250 210 265 LI 210 265 190 265 SA 190 225 SA 190 265 MC 105 165 2 0 020 LI 105 165 140 165 LI 140 165 140 285 LI 140 285 190 285 MC 165 285 0 0 045 SA 165 285 TY 180 250 5 3 90 0 0 * Puntine TY 210 125 5 3 0 0 0 * Bobina alta tensione LI 255 135 305 135 LI 255 205 305 205 LI 305 135 300 130 LI 305 135 300 140 LI 305 205 300 200 LI 305 205 300 210 LI 310 135 345 135 LI 310 205 345 205 LI 345 205 345 135 LI 310 135 315 130 LI 310 135 315 140 LI 310 205 315 200 LI 310 205 315 210 LI 345 170 370 170 LI 370 170 380 170 LI 380 170 380 185 MC 380 185 0 0 045 SA 345 170 TY 80 145 5 3 0 0 0 * Batteria 12 Vcc TY 215 265 5 3 90 0 0 * Condensatore TY 305 180 5 3 90 0 0 * Candele


Sicuro che la bobina non abbia un collegamento centrale verso il negativo interno alla bobina, magari attraverso una resistenza messa per ridurre i disturbi alle radio? Provato con il tester in modo ohm, con una portata abbastanza alta?

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

"Franco" ha scritto nel messaggio news:mDs6j.28485$ snipped-for-privacy@newssvr21.news.prodigy.net...

Sicurissimo, ho fatto un sacco di misure e prove al banco. Inoltre dispongo anche dello schema elettrico della moto, che conferma l'isolamento da massa del secondario. Veramente misterioso...

"Alessandro1958" ha scritto nel messaggio news:fjdla0$5nk$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Comunque.... forse potrei azzardare una teoria che mi sta frullando per la testa, ma preferirei, prima di sparare caxxate, ascoltare altri pareri ;-)

Sicuramente scarica da un'altra parte (ad esempio dentro la bobina). Non va mai fatto con quel tipo di accensione (ce l'avevano le prime auto a acc. elettronica) perchè alla lunga buchi l'isolamento della bobina

ciao

i

(non

=2E...............

E' mica un sistema twin spark (due candele per cilindro)?

Tullio

i

massa (non

e,

solo dal

insieme

Nelle bobine di accensione a due uscite il secondario =C3=A8 effettivamente isolato da massa e le candele sono di fatto in serie. Se il secondario avesse il centro a massa, la prima candela a scaricare toglierebbe ogni chance all'altra di scaricare, in quanto l'extratensione su ambo le uscite cadrebbe al valore di mantenimento della scarica, inferiore a quello di innesco. Al contrario con le candele in serie la prima candela a scaricare, anche se solo per effetto di una distribuzione capacitiva delle cariche, aumenta le chance per l'altra di innescare. In quanto la tensione ai suoi capi sale improvvisamente, come conseguenza del fatto che sulla compagna in serie la tensione scende bruscamente dal valore di inesco a quello di mantenimento Il fenomeno oltretutto =C3=A8 gi=C3=A0 asimmetrico di suo, in quanto la cand= ela "positiva" per innescare richiede pi=C3=B9 tensione di quella "negativa" (circa una volta e mezza).

(e quindi

Scarica da qualche parte, magari parzialmente. La scarica sulla candela rimasta collegata sar=C3=A0 certo debole, anche se potrebbe essere lo stesso sufficiente a fare il suo dovere.

Ciao.

lucky

"Tullio Mariani" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@l1g2000hsa.googlegroups.com...

E' mica un sistema twin spark (due candele per cilindro)?

Tullio

No, è un sistema tradizionale con una sola candela per cilindro. Lo schema che ho disegnato corrisponde a metà del circuito completo, dato che la moto ha 4 cilindri. E' un classico sistema cosiddetto "a scintilla persa" dato che alternativamente, nei cilindri alimentati dalla stessa bobina, una scintilla avviene in fase di scarico, oltre che in fase di compressione. Aggiungo che si tratta di moto "vintage" (anni '70) per cui prive di soluzioni tecnologicamente avanzate, men che meno elettroniche.

La domanda, anzi più che altro la curiosità, nasce dal fatto che molti appassionati possessori di queste moto sostengono che, staccando una pipetta, la moto "va a tre". Io invece sostengo, per effetto delle candele in serie e secondario privo di collegamenti a massa, la moto "DEVE" andare a due.

"Alessandro1958" ha scritto nel messaggio news:fjdj32$4a8$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

di

(non

Ma come fanno a esserci due candele in parallelo? In un pluricilindrico le candele vanno attivate in una determinata sequenza ed in ogni istante per il motore e' come se ne esistesse una sola, quella relativa al cilindro a fine compressione.

"lucky" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@e67g2000hsc.googlegroups.com...

E questo perchè? Un carico applicato ad una sola metà dell'avvolgimento (ipotizzando appunto una presa centrale a massa) perchè dovrebbe ridurre la tensione anche sull'altra metà?

Mi potresti chiarire per favore il concetto di candela "positiva" e "negativa"?

"A. Vincenzoni" ha scritto nel messaggio news:fje5ev$jq2$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

L'ho spiegato sopra, è un sistema cosiddetto "a scintilla persa". Un abile sistema per evitare l'uso di uno spinterogeno. In un motore a 4 cilindri, come quello di cui stiamo parlando, il progettista poteva ottenere il medesimo risultato utilizzando 4 puntine, 4 condensatori e 4 bobine... ma in questo caso forse sarebbe stato più economico e meno complicato ricorrere allo spinterogeno ;-) E comunque, le candele non sono in parallelo ma in serie.

nto

Perch=E9 se gli avvolgimenti sono avvolti sullo stesso nucleo, la tensione ai loro capi =E8 legata dal loro rapporto spire. Se le spire sono in egual numero le tensioni sono in ogni istante uguali ed opposte, a meno di modeste differenze dovute a cadute resistive e induttive per non perfetto accoppiamento.

a

Essendo in serie ma opposte (massa con massa, back to back), una candela riceve sul polo centrale una tensione positiva e l'altra una tensione negativa. Lo stesso sarebbe se fossero collegate ad un avvolgimento con presa centrale, un avvolgimento produrrebbe una tensione positiva, e l'altro una tensione negativa. La candela che riceve la tensione positiva per innescare richiede pi=F9 tensione di quella che riceve la tensione negativa. Purtroppo non sono un esperto automotive, le mie competenze risalgono a qualche progetto di accensione elettronica di 30 anni fa, e non ti so spiegare perch=E9 la positiva richiede pi=F9 tensione.

Ho trovato questo che spiega qualcosa.

formatting link

Ciao.

lucky

On 8 Dic, 14:07, "Alessandro1958" wrote: =2E...........................

di

Ma hai verificato in pratica se va a tre o a due? E' facile dafare. Se va a tre, allora o ha ragione Franco ed =E8 prevista una connessione interna, oppure tale connessione se la procura da s=E9 scaricando attraverso vie impreviste (rottura di qualche dielettrico). Se invece va a due, allora lo schema =E8 giusto e tutto =E8 previsto per funzionare cos=EC.

Tullio

"Tullio Mariani" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@p69g2000hsa.googlegroups.com...

Non è così facile da fare.

- Assodato che lo schema è corretto e che la bobina non ha prese centrali.

- Assodato che, in presenza di presa centrale, funzionerebbe solo una candela alla volta, come spiegato da Lucky (e quindi non può essere così).

Si evince che, in base a quanto scritto da Lucky, è sufficiente una piccola perdita verso massa del cavetto staccato o internamente alla bobina che l'altra candela potrebbe comunque fare la scintilla e riuscire a far andare il motore a tre. Potrebbe, sempre per l'effetto di cui sopra, andare a 3 singhiozzando a 2.

Insomma, per fare una prova pratica significativa, bisognerebbe essere strasicuri che il cavetto momentaneamente scollegato risultasse perfettamente isolato da massa (e con 30 kV che ballano, non è facile).

Perche' la bobina non e` un trasformatore, ma sono due induttori accoppiati. La tensione di uscita non e` data da quella di ingresso per il rapporto spire, ma e` quella di una induttanza a cui si apre il ciruito e deve decidere di quanto incazzarsi (= quanto far salire la tensione). Se su uno dei due secondari la tensione e` bassa perche' c'e` una via di fuga, anche sull'altro secondario ci sara` una tensione bassa. In questo momento i due secondari funzionano con il loro rapporto spire, il primario invece e` fuori gioco (puntine aperte).

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

"Alessandro1958" ha scritto nel messaggio news:fje68l$ke6$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

sequenza

Se entrambe come da schema scaricano verso la medesima massa, sono in parallelo rispetto alla massa. Sarebbero in serie se il circuito delle candele fosse flottante (bobina - elettrodo 1 - gap - gambo 1 - elettrodo

2 - gap - gambo 2 - bobina). Ma in tal caso essendo due o piu' interruttori aperti in serie uno dopo l'altro, imho non passerebbe nessuna corrente.

Magari la bobina ha un neutro interno (anche virtuale?) oppure manda un doppio impulso rispetto alla massa, prima sul capo A e poi sul capo B.

Sono in serie, perche' attraversate dalla stessa corrente. Se fossero in parallelo dovrebbero avere tutti e due i lati collegati insieme (stessa tensione). Non ha senso dire sono in parallelo rispetto alla massa: parallelo vuol solo dire sono sottoposte alla stessa tensione.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

"Franco" ha scritto nel messaggio news:6AC6j.79749$ snipped-for-privacy@newssvr12.news.prodigy.net...

In effetti e' vero. qui sono collegati i gambi, ma gli elettrodi fanno capo a due estremi opposti della bobina. Quindi con 4 candele dovrebbe avere 2 bobine.

Senza saper analizzare il circuito, mi dava l'idea di un picco di tensione (riferito a massa) su un capo della bobina, che innescava la candela A, e poi un altro impulso opposto sull'altro capo, che innescava la candela B.

Se le due candele coi due gap sono in serie, come fanno a innescarsi DUE archi?

Bobina--||--------||--bobina

e' come se fosse

Bobina--| |--bobina

Dove sbaglio?

"A. Vincenzoni" ha scritto nel messaggio news:fjeuf9$bnp$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Devi leggere le risposte di lucky, lo ha spiegato molto bene ;-)

"A. Vincenzoni" ha scritto nel messaggio news:fjes3m$9mo$ snipped-for-privacy@tdi.cu.mi.it...

Come avevo scritto nel post iniziale, che forse non hai letto attentamente, il fatto che le candele abbiano un capo a massa è del tutto irrilevante, dato che il secondario AT della bobina non ha alcun riferimento a massa. Le candele sono IN SERIE fra loro e le scintille scoccano contemporanamente su entrambe le candele in base a quanto spiegato molto bene la lucky. Anzi, lucky ha fatto di più: ha persino spiegato i motivi per cui, se la bobina avesse una presa centrale a massa, la scintilla potrebbe scoccare solo su una candela alla volta... e la moto non funzionerebbe ;-) Leggiti la parte dove cita le tensioni di innesco e di mantenimento della scarica...

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