Dilemma: mantenere cariche TUTTE le batterie...

Oct 26, 2014 5 Replies

Da bravo consumatore fedele all'entropia, mi ritrovo con una miriade di app



ook, router GSM+WiFi, spycam, frequenzimetro, gadget, torce a LED, tablet,



Propongo di istituire almeno quattro ricorrenze fisse all'anno nelle quali rinfrescare la carica delle batterie visto che per la maggior parte del tem



In Gennaio si potrebbe istituire il giorno di S. Litio, in Aprile S. Cadmio



Cosa ne pensate? Devo bere meno o qualcuno ha lo stesso problema? Ultimamente ho riesumato due batterie di portatili con la tecnica Frankenst ein.


Piccio.


Fabio wrote in news:m2lv8s$ola$ snipped-for-privacy@speranza.aioe.org:

suppongo... hai presente la scena del fulmine?

Ciao, AleX

Il 26/10/2014 23:58, Piccio ha scritto:

FrankenSTIN, prego :-) :-) :-)

per gli utilizzatori che lo consentono sono tornato al passato: fotocamera quindi uso saltuario: ne ho cercata, e trovata (Fuji), una che prevede quattro stili AA ma invece delle NiMh, magari qualche serie di quelle a bassissima autoscarica co$to$ette, metto ultra-volgari stili da hard-discount: un blister da 4 pezzi per 1.49 ... Pemettono circa 150 foto contro le 300 che farei con le NiMh ma quando sono scariche le butto e me ne dimentico fino alla prossima occasione Stessa cosa faccio con un recente acquisto, un simpaticissimo saldatore ultra-cinese (10 dollari) dall'uso, ovviamente, saltuario e in emergenza fuori casa che pero' la sua dozzina di saldature me la fa fare con facilita' ... e cosi via dove possibile, ho sempre qualche blister pronto per tutto l'alimentabile con AA (AAA a volte) e vivo felice Per utilizzatori in cui questo non e' possibile ho due tecniche, quelli di uso comune (telefono che dura alcuni giorni, Kindle un mese, ecc) cerco di ricaricare appena possibile, per oggetti che uso di rado ... purtroppo a volte piango e sopporto qualche perdita (salvo tentativi di rianimazione forzata con metodologia FrankenSTIN :-))

ADY

Il 27/10/2014 18.27, Fabio ha scritto:

Una scarica impulsiva della madonna che polverizza i cristalli che stavano incrostando le piastre

a

Ho un portatile piuttosto recente (meno di due anni) ed ho abbandonato per almeno sei mesi la SmartBattery al suo destino di autoscarica. Una volta raggiunto lo zero percento, l'ASUS la vede come inesistente o dif ettosa e si rifiuta di ricaricarla.

in altre marche (ACER Aspire One, ad esempio: BIOS aggiornato, batteria rie

riscrivere il firmware del notebook se la batteria non possiede almeno un 2

Allora ho vestito la pelle del leone ed ho praticato due forellini ai lati della smartbattery in modo da accedere direttamente ai poli estremi delle p ile e tramite un paio di elettrodi ho inoculato quasi impietosamente - corr ente costante a 500mA - dell'energia per pochi minuti (tensione finale sui

14V). Acceso il portatile, la batteria era vista all'1% di carica, quanto bastava per far riprendere il ciclo. Stessa procedura su altra batteria di altro portatile con esito egualmente positivo. Poi, per mezzo delle utility del BIOS e di sapienti cicli di accensione/spe gnimento, ho riportrato al passo il contatore di energia della smartbattery con quello del sistema operativo. Comunque vendono dei caricatori indipendenti per tali batterie che probabil mente se ne fregano dello stato di carica nullo e pompano energia a prescin dere. Adesso le mie batterie hanno due "elettrodi sul collo"!

Piccio.

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