Scriveva F. Bertolazzi giovedì, 04/02/2010:
Anche io, fornitura per stendere i panni!!!!
Scriveva F. Bertolazzi giovedì, 04/02/2010:
Anche io, fornitura per stendere i panni!!!!
La risposta te l'ha gia data Darwin: ritardo -> linea di trasmissione -> approssimazione per frequenze "basse" -> cascata di celle LC Mettendo n celle LC in cascata si ha un ritardo Td =3D n*sqrt(L*C), al di sotto della frequenza critica Fc =3D 2/sqrt(L*C) mentre l'impedenza della linea di trasmissione risulta, come al solito Z0=3Dsqrt(L/C). Ad esempio se Td =3D 400 ns, Z0 =3D 1 kohm e Fc =3D 10 MHz si ottiene L =3D= 33 uH, C =3D 33 pF e n =3D 12; per curiosita' ti ho simulato il circuito
Come vedi il circuito non risulta molto pratico; le linee di ritardo commerciali sono fatte all'incirca allo stesso modo, con un unico solenoide su supporto ferromagnetico, avvolto da una schermatura metallica che fornisce la capacita'distribuita.
Saluti, LaCar.
On Feb 4, 5:43=A0pm, "Stevez" wrote: [snip]
col fattore di velocita' 66% 330ns fanno 65m circa.
Nei vecchi TV color c'erano due linee di ritardo:
- quella di crominanza da 64us, utilizzante di onde acustiche
- quella di luminanza da 300-800ns, usata per equalizzare il maggior ritardo dello stadio croma prima della combinazione.
La linea di luminanza era realizzata con una linea di trasmissione a bassa velocita' di propagazione e alta impedenza (qualche kohm), avvolgendo del filo smaltato su un supporto di ferrite parzialmente metallizzato.
Ciao,
"LaCariatide" ha scritto nel messaggio news: snipped-for-privacy@u26g2000yqm.googlegroups.com... La risposta te l'ha gia data Darwin: ritardo -> linea di trasmissione -> approssimazione per frequenze "basse" -> cascata di celle LC Mettendo n celle LC in cascata si ha un ritardo Td = n*sqrt(L*C), al di sotto della frequenza critica Fc = 2/sqrt(L*C) mentre l'impedenza della linea di trasmissione risulta, come al solito Z0=sqrt(L/C). Ad esempio se Td = 400 ns, Z0 = 1 kohm e Fc = 10 MHz si ottiene L = 33 uH, C = 33 pF e n = 12; per curiosita' ti ho simulato il circuito
Come vedi il circuito non risulta molto pratico; le linee di ritardo commerciali sono fatte all'incirca allo stesso modo, con un unico solenoide su supporto ferromagnetico, avvolto da una schermatura metallica che fornisce la capacita'distribuita.
Saluti, LaCar.
capito..... devo cercare una linea di ritardo commerciale a tutti i costi... grazie della simulazione Ciao Stevez
Il coax fa circa 7° (a 4,43MHz) = circa 5nS al metro. Un buon coassiale può essere meglio di una linea di ritardo, ma è molto ingombrante. In un impianto video se lo spazio c'è e il cavo avanza non è un problema buttare sotto al rack 40 metri di cavo per fare la fase di un chroma key... (be', ai tempi dell'analogico...).
Non ci sono altri modi per realizzarla facilmente.
In alcuni apparati veniva anche utilizzata la tecnica di cui parlano Darwin e LaCariatide: su un cilindretto di plastica (polistirene o qualcosa di simile) veniva fatto un avvolgimento con molte prese intermedie (una ogni alcune decine di spire) a cui venivano collegati i condensatori verso massa. In questo modo si può provare, è abbastanza semplice. Bisogna fare, però, qualche prova e qualche misura...
Una misura si potrebbe fare anche con un generatore ed un oscilloscopio: una linea disadattata riflette il segnale applicato, quindi mandando un gradino alla linea di ritardo la l.d.r. manda indietro la riflessione che può essere vista all'oscilloscopio.
In questo modo tanti anni fa trovai dove era interrotto un cavo in un impianto video. Nessuno sapeva come fare: cavo lungo decine di metri sotto ai pavimenti. Non si sapeva dove andare a cercare il guasto: anche abbandonando il cavo guasto (intrecciato tra centinaia di altri cavi uguali) bisognava passarne un altro aprendo il pavimento per decine di metri. Semplicissimo: segnale video e oscilloscopio con una "T": dopo quanto tempo torna indietro il sinc di riga? Bene: dividi per due e calcola 5nS al metro... Trovammo il guasto con un errore di un paio di metri.
cut...
Si potrebbe provare a realizzare una catena di condensatori a trasferimento di carica utilizzando un CD 4017 e qualche switch 4066. Forse con 4 celle te la cavi considerando che campioni a frequenze di
10 MHz e il segnale video arriva meno della met=E0.Piccio.
Si chiama rfilettometria temporale. Si usa tanto proprio per trovare guasti in cavi coassiali o nei sistemi contenenti centinaia di chilometri di fibra ottica.
Il 04/02/2010 23.25, RoV ha scritto:
Parlavo della 64us...
Una volta esistevano delle linee a ritardo analogiche a campionamento che sfruttavano questo principio. Mi pare che la tecnica si chiamasse "bucket brigade" o qualcosa del genere.
Toh, c'=E8 anche la pagina su Wikipedia:
Large Hadron Collider (LHC) ha scritto:
non è che ti ricordi la bobina di smagnetizzazione?
Ciao.
La "brigata dei secchi" richiamava la scena che si vedeva prima dell'avvento delle autopompe: la carica viene trasferita da un condensatore all'altro proprio come i "pompieri" si passavano i secchi pieni d'acqua (anche se l'analogia secondo me non è completa, visto che loro si passavano tutto il secchio, non solo l'acqua che contenevano :-p)
I BBD erano più che altro per applicazioni audio, non penso che vadano più su di qualche centinaio di kHz :-( Anche l'idea di Piccio non credo che funzioni oltre il MHz, amenochè non si trovi un interruttore a MOS sufficientemente veloce (il 4066 n'n j'a fa...). Altro problema. Se ricordo bene il ritardo nel PAL serve a ricostruire la luminanza, quindi deve avere una banda passante almeno la metà della luminanza (non piena come implicitamente supposto nel thread), quindi, Shannon alla mano, un numero di campioni per riga uguale al numero di pixel orizzontali... Quanti 4066 servirebbero? :-(
A me piace di più la linea di trasmissione sintetica :-)
P.
Sembra che Telespalla Bob abbia detto :
Spiritoso....
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