condensatori elettrolitici non polarizzati

Aug 02, 2007 19 Replies

se metto due condensatori elettrolitici in serie uniti per il negativo ottendo un condensatore elettrolitico non polarizzato di valore metà?


"beatbox" ha scritto nel messaggio news:46b1f305$0$36443$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...

si Marco

"Marcick" ha scritto nel messaggio news:46b1f96f$0$36447$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...

dimenticavo: se ti servono da usare nei cross-over, qualcuno cercherà di convincerti che quelli fatti apposta sono migliori. Ma qui si apre un modo di leggende e convinzioni esoteriche ... Marco

"Marcick" ha scritto nel messaggio news:46b1fa1c$0$36447$ snipped-for-privacy@reader5.news.tin.it...

grazie,mi serve per un'oscillatore,quindi mi basta metterne due da 47uF in serie

beatbox ha scritto:

Un condensatore elettrolitico non polarizzato NON è la stessa cosa di due condensatori elettrolitici polarizzati messi "schiena contro schiena". Il primo è un condensatore *vero* che mantiene stabile il valore per tutta le tensioni a cui deve lavorare; il secondo, superata una certa soglia di tensione (quella di rottura inversa di un elettrolitico, solitamente non molto elevata) ritorna ad avere il valore di UN SOLO CONDENSATORE - cioè il DOPPIO di quello che serve - soprattutto a frequenze di lavoro non molto elevate (che poi sono anche quelle a cui si fanno questi pasticci: a frequenze elevate si usano condensatori ben migliori di un elettrolitico, soprattutto per gli oscillatori!).

Ciao Piercarlo

"Piercarlo" ha scritto nel messaggio news:f8t0vo$8qa$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

capisco,il problema è che in rete di condensatori non polarizzati non se ne trovano,è per quello che chiedevo come ovviare

"Piercarlo" ha scritto nel messaggio news:f8t0vo$8qa$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

nel mio caso comunque il condensatore è all'uscita,cioè dopo i due BC548-558 che amplificano il segnale,è il condensatore che consegna la componente ac al pin di uscita

Non capita cosi`: a parte un transitorio iniziale (che si puo` accelerare mettendo due diodi in parallelo ai condensatori), e se il segnale non fa cose troppo strane, allora il punto di mezzo dei condensatori si porta a un valore negativo (o positivo, dipende da come li colleghi) e i due condensatori restano sempre polarizzati correttamente. Se poi il segnale AC ai capi del condensatore e` piccolo (capacita` elevata, impedenza capacitiva bassa) non si hanno assolutamente problemi.

Ciao!

Vieni a trovarmi a ferragosto? Questa volta non basta il treno, ti ci vuole l'aereo :)

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Frequenza minima e impedenza di uscita che si vuole ottenere? Magari anche uno schema dello stadio di uscita?

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

eccolo,il condensatore è C22,sulla destra:

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Vanno benissimo due elettrolitici da 47uF. E l'uscita AC non e` che serva poi a molto :)

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

Grazie Franco,che funzione ha su questo tipo di circuito?

Franco ha scritto:

Questa non la sapevo. Ammetto che del tutto ho fatto più una sorta di simulazione "mentale" che altro ma non immaginavo di certo che si formasse una sorta di "batteria virtuale in mezzo" che tenesse polarizzati giusti i condensatori. Comunque buono a sapersi... In giro ho trovato alle volte l'espediente di polarizzare la giunzione di mezzo collegandola al più o al meno dell'alimentazione attraverso una resistenza di alto valore (che serve solo a polarizzare la coppia di elettrolitici e a nient'altro). Se le cose stanno come dici tu mi sa che è un espediente inutile.

Magari!!!! :-). Ci verrei stravolentieri dalle "tue parti"! :-)

Ciao Piercarlo

beatbox ha scritto:

Per come è messo la sua sola funzione, imho, è disaccoppiare in continua lo stadio di uscita dal carico. Non è un componente critico. Visto il circuito però avrei arrangiato le cose in un altro modo, mettendo un condensatore plastico in serie a R20 piuttosto che un accrocchio di due elettrolitici in serie (la spiegazione di Franco l'ho letta ma non è che per questo mi piacciano di più!). Però, per valutare sensatamente la situazione occorre anche sapere che campo di frequenze copre effettivamente il generatore e quali forme d'onda gli si vuole tirare fuori.

Ciao Piercarlo

Piercarlo ha scritto:

Mi son reso conto solo adesso di aver "rubato il microfono" a Franco. Me ne scuso con tutti e due! :-(. Comunque non penso di aver detto nulla di "eccessivamente" sbagliato... sperem! :-P

Ciao Piercarlo

"Piercarlo" ha scritto nel messaggio news:f8taff$et4$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

le forme d'onda che genera sono sinusoidali quadre triangolari e a dente di sega,il range va da 0,2hz a 200khz

"Piercarlo" ha scritto nel messaggio news:f8taff$et4$ snipped-for-privacy@nnrp-beta.newsland.it...

le forme d'onda che genera sono sinusoidali quadre triangolari e a dente di sega,il range va da 0,2hz a 200khz

West coast?

E io che vo spesso a Montalto di Castro perchè è vicino... Non c'ho capito niente...

:D

coals

beatbox ha scritto:

Bhe, visto il range, non starei allora a perderci troppo il sonno su quel condensatore di uscita. All'occasione ne utilizzerei uno volante. Piuttosto il problema di evitare la presenza di corrente continua all'uscita lo avrei aggirato adottando un altro tipo di stadio finale (un piccolo ponte).

Ciao Piercarlo

Non e` inutile: ci si assicura che il potenziale sia quello voluto senza fidarsi delle correnti di perdita, e nei transitori non capitano cose potenzialmente non lineari.

Ciao, domani si ricomincia a lavorare :( Due corsi pesanti da fare.

Franco Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. (L. Wittgenstein)

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