Mi ero fatto costruire un aggeggio che amplificava la debole corrente che arrivava al cicalino del citofono permettendo così l'azionamento di un relè che faceva aprire la porta. In pratica mi serviva di aprire la porta ogniqualvolta qualcuno citofonasse. L'aggeggio ha funzionato egregiamente per 3 anni e ora è "deceduto". La persona che me lo aveva costruito aveva un negozietto di nuova elettronica (o qualcosa del genere) ed è fallito (credo). Che posso fare? Non ho comptenze di elettronica (se non elementari). Grazie a chi avrà la cortesia di rispondermi. Carlo
citofono e apriporta
Jan 22, 2012
10 Replies
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Riusciresti a ricavare uno schema dell'impianto? Qualche foto sarebbe di grande aiuto...
Piccio.
Ho fatto una foto dell'aggeggio...
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Spero che si possa capire qualcosa...
Grazie di tutto. Carlo
Il comando arriva sulla base del 547 attraverso 4k7; il collettore chiude a massa il negativo in uscita ed il +12V è diretto, con il diodo che protegge da extratensioni inverse? Si è rotto il transistor... Taglialo e sostituiscilo!
Gianluca
Certo, però, che il concetto della porta che si apre appena si suona non mi piace molto... o abiti in Svizzera? :)
Gianluca
Lascia la porta aperta.
Il 22/01/2012 15:34, LAB ha scritto:
In alcuni studi si fa ovvio che dopo la chiusura il tutto viene disabilitato di solito.
Ciao
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Con un paio di pinzette sottili (o con un cavetto) metti in cortocircuito per un istante i terminali esterni del transistor e vedi se il relay scatta. Questo simula lo squillo citofonico.
Piccio.
Non credo di esserne capace... Dove potrei farmi fare questo lavoro a Roma (zona Monte Sacro)? Grazie
E' infatti uno studio medico... Ovvio che dopo l'orario si disabilita...
Il "peggior" radiotecnico ( leggi chi ripara televisori) è in grado di farlo in meno di 2 minuti con un ricambio ( che sicuramente ha in casa) che costa 50 cent.
Ciao
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